Scelte consapevoli e sguardo al futuro. Un’offerta infinita per far crescere i talenti di domani
Casali Prima regola: avere le idee chiare. Seconda regola: individuare il percorso giusto. Terza regola: cercare il progetto formativo che...
Casali
Prima regola: avere le idee chiare. Seconda regola: individuare il percorso giusto. Terza regola: cercare il progetto formativo che ricalchi le proprie ambizioni lavorative. Quarta regola: non fossilizzarsi sulle regole. Decidere cosa fare della propria vita, una volta preso il diploma, non è certo semplice. Perché con la scelta dell’Università in molti credono che la loro strada personale sia tracciata in partenza. In realtà, è ben noto, non è affatto così.
Perché il mondo cambia a una rapidità incredibile e le variabili rispetto a centrare la professione di domani sono molte e, talvolta, imponderabili.
Nelle pagine successive, Marta Ferrucci – Head of Content di Studenti.it, media brand di Mondadori Digital leader in Italia nell’educational digitale con cui QN ha realizzato questo fascicolo e ha in cantiere altre interessanti iniziative per i giovani – ha interrogato il professor Walter Quattrociocchi, Ordinario di Data Science e Sistemi Complessi alla Sapienza di Roma il quale ha offerto una sua ’mappa metodologica’ per affrontare i cambiamenti del nostro tempo. Il professore ha lanciato un monito ai ragazzi: "In un’epoca in cui siamo sommersi di risposte ’pronto uso’, ciò che fa la differenza è porsi le domande giuste".
Ma gli atenei italiani aiutano le nuove generazioni a sviluppare un approccio simile? Ad accendere uno spirito critico verso il presente e il futuro? La risposta potremmo dire che è sì. E a parlare è la storia centenaria di moltissime nostre università – come dice il ministro del MUR Anna Maria Bernini "atenei antichissimi capaci di affrontare le difficili sfide del mondo odierno" – che provano ad aprirsi sempre di più all’estero con progetti internazionali, collaborazioni e percorsi didattici improntati alle transizioni che la globalizzazione oggi mette in agenda, quasi day by day.
Resta però un tema al di là delle sinergie con i territori e gli sbocchi occupazionali post laurea: sapranno i nostri atenei tirare fuori da studendesse e studenti il talento e la passione, elementi che fanno la differenza in ogni lavoro o impiego? Al prossimo anno accademico l’ardua sentenza.
Ultimo aggiornamento: Martedì 30 giugno 2026, 07:00





