Eurolega, colpo grosso della Virtus a Monaco: il Bayern va al tappeto
Le V Nere comandano dall’inizio alla fine e centrano la seconda vittoria consecutiva in Europa: Carr prezioso nel finale, bene l'apporto di Moore Junior e Klintman

Monaco di Baviera, 8 ottobre 2026 – La Virtus non si ferma. Dopo aver piegato l’Olympiacos al PalaDozza, le V Nere concedono il bis in Eurolega e questa volta lo fanno al SAP Garden di Monaco di Baviera, espugnando il campo del Bayern al termine di una partita condotta praticamente dall’inizio alla fine (97-84). È la seconda vittoria consecutiva in Europa, la terza considerando anche il successo in campionato, e soprattutto è un altro segnale della crescita di una squadra che continua a trovare risorse diverse ogni sera. Il bilancio europeo torna così in equilibrio: due vittorie e due sconfitte.
Il primo quarto è stellare
La Virtus mette subito le cose in chiaro con un primo quarto stellare. Ritmo, circolazione di palla, difesa e percentuali al tiro: le V Nere partono a tutta e scappano immediatamente. Alla prima sirena è 35-21, con Trent Frazier a mettere la ciliegina sulla torta sulla sirena. Sei triple su nove tentativi e un perfetto 6/6 da due nei primi dieci minuti disegnano bene l’avvio bianconero. Bobi Klintman è incontenibile e la Virtus trova risposte da praticamente ogni interprete. Negli ultimi possessi del quarto c’è spazio anche per la coppia Diarra-Kokila, con il franco-angolano che torna finalmente in campo dopo il lungo stop.
Il break del Bayern ma poi arriva Wendell Moore jr
Il Bayern prova però a rimettere in discussione la partita. In tre minuti arriva un parziale di 7-0 e la Virtus, per oltre cinque minuti, riesce a produrre appena tre punti. È uno dei passaggi a vuoto di una gara nella quale i bianconeri, però, dimostrano di saper reagire senza perdere la propria identità. Nel finale di secondo quarto è Wendell Moore Jr a cambiare nuovamente marcia: qualche giocata di personalità, punti pesanti e inerzia restituita alla Virtus. All’intervallo è 52-43.
La ripresa con lo stesso copione
Il copione non cambia nella ripresa. Il Bayern prova a ricucire subito al rientro dagli spogliatoi, ma la Virtus non si scompone. Un altro momento delicato viene assorbito con la solita ricetta: difesa, corsa e pallacanestro condivisa. Alla fine del terzo quarto il tabellone dice 75-68, con le V Nere ancora avanti di tre possessi e padrone della partita.
Nell’ultimo periodo il Bayern tenta più volte di riaprire definitivamente i giochi, ma la Virtus resiste. E quando serve il colpo del singolo, ecco Marcus Carr. Il playmaker canadese si mette in proprio nel momento più caldo e firma i cinque punti della staffa, quelli che permettono alla squadra di respirare e di portare a casa un’altra preziosissima vittoria europea.
Ma la copertina, questa volta, è anche per Wendell Moore, autore della sua miglior prestazione in bianconero e protagonista di una serata di grande spessore. Klintman conferma ancora una volta di essere tra gli uomini più brillanti di questa Virtus, mentre Carr si prende il finale. Sono cinque, complessivamente, i giocatori bianconeri capaci di chiudere in doppia cifra.
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La Virtus non vive sulle spalle di un solo giocatore. Tutti e dodici quelli utilizzati da Alex Mumbrù hanno dato qualcosa, ognuno secondo le proprie caratteristiche. La squadra è rimasta coerente con il proprio modo di giocare, riuscendo a colmare i passaggi a vuoto con altri minuti di grande esaltazione. È una Virtus che non ha un uomo indispensabile perché, in questo momento, sembrano esserlo tutti.
Tabellino
BAYERN MONACO 87
VIRTUS 94
Bayern: Da Silva 18, Beauchamp 15, Washington 18, Giffey, Voigtmann 2, Jessup 2, Lucic, Obst 9, Hollatz 3, Jokubaitis 8, Thiemann 6, Wiley 6. All. Gavel
Virtus: Bello 4, Frazier 10, Carr 13, Kokila, Moore Junior 20, Edwards 5, Baldasso 5, Alston Junior 11, Hackett 6, Diarra 15, Klintman 5, Diouf 5. All. Mumbrù
Arbitri: Vilius, Trawicki, Peerandi
Note – Parziali: 21-35; 43-52; 68-75. Tiri da due: Bayern 19/44; Virtus 19/33. Tiri da tre: 12/28; 11/31. Tiri liberi: 13/17; 23/28. Rimbalzi: 39; 40.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 8 ottobre 2026, 22:32


