L’Atalanta rialza la testa, 3-1 al Venezia: la doppietta di Krstovic e Kessié riportano al successo la Dea
Ai lagunari non basta il gol di Hainaut che accorcia le distanze. Anche una rete annullata e due pali nella ripresa

Bergamo, 12 ottobre 2026 – L’Atalanta rialza la testa dopo i ko rimediati contro Roma, Cagliari e Juventus prima della lunga sosta delle nazionali e ritrova la vittoria battendo 3-1 il Venezia, che resta così ancora sul fondo della classifica a zero punti. Una vittoria che i nerazzurri hanno costruito in un primo tempo a lungo dominato. Sono bastati appena 3’ agli orobici per sbloccare la situazione con il bellissimo pallonetto di Kessié, perfettamente assistito da Krstovic, che poi al 6’ si è iscritto al tabellino realizzando di testa il 2-0 sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Un uno-due micidiale quello dei nerazzurri, che hanno poi iniziato a giocare sul velluto sfiorando più volte un tris trovato poi ancora da Krstovic al 31’. Prima dell’intervallo, però, è arrivata la reazione del Venezia che al 37’ ha accorciato le distanze con l’incornata vincente di Hainaut. Preludio a un ancor più deciso cambio di passo dei lagunari, che nella ripresa hanno ulteriormente alzato il volume del loro gioco colpendo due pali e segnando con Yeboah il 3-2 poi annullato per fuorigioco. La “Dea bendata” ha però più volte voltato loro le spalle, consentendo all’Atalanta – finita in apnea e rimasta anche in dieci nel finale per l’espulsione d Elmas, autore di un brutto fallo ai danni di Elgason – di mantenere invariate le distanze fino al triplice fischio di Tremolada e di riassaporare il gusto della vittoria
L’Atalanta cala il tris con il gol di Kessié e la doppietta di Krstovic.
Nonostante un piglio decisamente arrembante del Venezia nelle due azioni iniziali, l’avvio dell’Atalanta è a dir poco bruciante. Bastano infatti appena 4’ alla “Dea”, partita con un nuovo abito tattico (4-2-3-1), per sbloccare il risultato: l’imbucata di Krstovic per Kessié è perfetta e mette a tu per tu con Stankovic l’ivoriano, il quale realizza la prima rete della sua seconda vita in nerazzurro con un perfetto “scavetto” che supera il portiere serbo. Le briglie atalantine di colpo di sciolgono e al 6’ arriva anche il raddoppio di Krstovic, che questa volta veste i panni del realizzatore griffando il 2-0 con un colpo di testa a incrociare su calcio d’angolo battuto con il contagiri da Elmas. Piove sul bagnato per il Venezia che, dopo essere stato colpito due volte in un fazzoletto di appena 6’, si trova anche a fare i conti con il guaio muscolare che mette ko Correia, sostituito all’8’ da Sagrado. Colpi durissimi per gli uomini di Stroppa che, nonostante qualche sporadica e coraggiosa sortita in avanti, in fase di copertura sono troppo sfilacciati tra i reparti e al cospetto della grande aggressività dell’Atalanta sbandano pericolosamente, rischiando di subire il tris già al 10’, quando Rowe dalla sinistra imbuca per De Ketelaere che costringe Stankovic all’intervento provvidenziale. L’estremo difensore dei lagunari ci mette i pugni anche al 20’ su un batti e ribatti in area; il pallone finisce al limite dell’area a KessIé che ci riprova con un pallonetto ma questa volta trova Halal che di testa toglie la sfera dalla porta. Il 3-0 non tarda comunque ad arrivare e porta nuovamente la firma di Krstovic, che al 31’ – appostato al centro dell’area avversaria – raccoglie la respinta di Stankovic su diagonale velenoso di Rowe e mette la sfera nel sacco. Ennesima doccia gelata per il Venezia, che in chiusura di frazione ha però la forza di alzare il baricentro e accorciare le distanze grazie a Hainaut, il quale al 37’ raccoglie il cross perfetto del neoentrato Sagrado e di testa mette a segno il 3-1 di fine primo tempo.
Il Venezia reagisce con un gol annullato e due pali colpiti
Dopo l’intervallo non arrivano cambi né sul fronte nerazzurro né su quello lagunare e si riparte con l’Atalanta che non accenna ad abbassare la sua pressione pur in un frangente in cui si gioca a ritmi non certo frenetici. Il Venezia ben presto riesce però ad alzare di nuovo i giri del proprio motore e al 53’ arriva a un passo dal 3-2 con l’inzuccata di Adams deviata sul palo della porta nerazzurra da Kristensen, ma non è tutto perché la fortuna volta le spalle alla formazione ospite anche al 56’ quando è Yeboah a colpire – su assist di Adams – il palo a Carnesecchi battuto. Un piccolo campanello d’allarme per la “Dea”, che sul ribaltamento di fronte prova a battere un colpo piuttosto deciso con Krstovic, che sfiora la tripletta, negata soltanto dall’ottimo intervento di Stankovic. A mezz’ora dalla fine, Sarri prova a dare nuova freschezza e qualità alla manovra nerazzurra inserendo Samardzic al posto di De Ketelaere e passando a un sostanziale 4-3-3, ma un minuto più tardi gli orobici sussultano ancora una volta quando Yeboah serve in profondità Adams che fredda Carnesecchi. A salvare l’Atalanta è il VAR, che ravvisa un fuorigioco del nigeriano. Di colpo la partita si riaccende e sul ribaltamento di fronte Krstovic va per l’ennesima volta vicino alla terza marcatura personale con un colpo di testa su cross da destra di Bellanova, ma non è tutto perché immediatamente ci riprova anche Yeboah, che chiama ancora in causa Carnesecchi, il quale risponde presente. Alla “fiera delle occasioni da rete” si iscrivono poi anche Kristensen, che al 69’ costringe al tuffo Stankovic con un colpo testa basso e insidioso, Basic, il quale dall’altra parte ci prova con una punizione a scendere che sfila sul fondo di un soffio e di nuovo Yeboah e Schingtienne, che sfiora il 3-2 di testa nel recupero. Pur mostrando meno lucidità rispetto a quella dei primi scintillanti 45’ e restando in dieci nel finale per l’espulsione di Elmas, autore di un brutto intervento ai danni di Helgason, l’Atalanta – grazie anche ai cambi di Sarri, che si copre con gli innesti di Zalewski e Gaetano al posto di Rowe e Kessié – riesce però a mantenere invariate le distanze e a condurre in porto una vittoria che la proietta a quota 9 punti.
Il tabellino:
Atalanta (4-2-3-1): Carnesecchi; Bellanova (dal 67’ Bernasconi), Scalvini (dal 67’ Kolasinac), Kristensen, Zappacosta; Kessie, Ederson; Elmas, De Ketelaere (dal 60’ Samardzic), Rowe; Krstovic. All. Sarri.
Venezia (3-5-2): Stankovic; Halhal, Juan Jesus, Moreno (dall’83’ Schingtienne); Hainaut, Kike Perez, Sohm (dall’87’ Rrahmani), Basic (dall’83’ Helgason), Correia (dall’8’ Sagrado); Adams (dall’83’ Lauberbach), Yeboah. All. Stroppa.
Marcatori: Kessié (Atalanta 4’), Krstovic (Atalanta 6’ e 31’), Hainaut (Venezia 37’).
Note – Ammonizioni: Juan Jesus (Venezia), Moreno (Venezia). Espulsioni: Elmas (Atalanta).
Ultimo aggiornamento: Lunedì 12 ottobre 2026, 21:13