Juve, serve un centravanti? Carnevali pronto ad accontentare Spalletti
La Vecchia Signora fatica a segnare, Kolo Muani non è bomber puro e Woltemade è ancora oggetto misterioso. Ipotesi Retegui a gennaio per accontentare Lucio

Torino, 13 ottobre 2026 - La Juventus costruisce, manovra e cerca di prendere in mano le partite, ma il problema resta la capacità di concretizzare negli ultimi metri. È da questa esigenza, il settimo attacco della Serie A, che nasce una riflessione urgente e che riguarda anche il mercato di gennaio, quando la società potrebbe decidere di intervenire per consegnare a Luciano Spalletti un centravanti con caratteristiche differenti rispetto a quelle attualmente a disposizione. Tra i profili da valutare c’è Mateo Retegui, un nome che risponde a una precisa necessità tecnica: aumentare la presenza in area di rigore e aumentare il numero di gol. Non si tratta soltanto di aggiungere un attaccante, ma di individuare un giocatore capace di completare il reparto e soddisfare le richieste di Lucio, emerse già in estate. La Juventus ha bisogno di trasformare le occasioni create in reti, soprattutto nelle partite in cui gli avversari si abbassano e concedono pochi spazi, come successo a Cagliari.
Kolo Muani, il gol di Cagliari non cambia l’identikit
Randal KoloMuani rimane una risorsa importante per Spalletti. Il francese possiede velocità, esplosività e capacità di attaccare la profondità, oltre a una naturale predisposizione a muoversi su tutto il fronte offensivo. È un giocatore che può creare superiorità numerica, partecipare alla costruzione e mettere in difficoltà le difese attraverso i movimenti senza palla. Il gol segnato contro il Cagliari rappresenta un segnale positivo e dimostra che Kolo Muani può incidere anche in fase realizzativa, ma serve di più. Sarebbe sbagliato considerarlo un attaccante poco adatto alla conclusione, ma dopo aver siglato il pari il francese ha poi clamorosamente mancato il gol da tre punti, calciando sulla traversa da due passi. Segno che qualcosa deve essere migliorato. Kolo Muani è dunque un giocatore dinamico, capace di collegare i reparti e di attaccare gli spazi, mentre la ferocia sotto porta appartiene ad altri: non è necessariamente il classico centravanti che vive negli ultimi sedici metri. La Juventus potrebbe quindi beneficiare dell’inserimento di una punta d’area più strutturata sotto il profilo realizzativo, ovvero di un riferimento centrale per permettere al francese di muoversi con maggiore libertà, sfruttando la profondità e cercando gli spazi lasciati dai difensori. Non sarebbe una bocciatura di Kolo Muani, ma un modo per valorizzarne le caratteristiche attraverso una distribuzione più equilibrata dei compiti offensivi. Non a caso, il gol in Sardegna è arrivato dopo che a riempire era stato inserito anche Woltemade.
Woltemade, il contributo alla manovra non basta
Anche Nick Woltemade è chiamato a dimostrare di poter incidere maggiormente. Il tedesco possiede qualità tecniche e una struttura fisica che gli consentono di partecipare al gioco associativo, proteggere il pallone e dialogare con i compagni. Tuttavia, il suo impatto è stato limitato e non ha ancora offerto le risposte attese sul piano della concretezza sotto porta. È necessario concedergli tempo per adattarsi alle richieste dell’allenatore e ai meccanismi della squadra e di un campionato difficile, le difficoltà iniziali non costituiscono una sentenza definitiva, ma è legittimo interrogarsi sulla sua capacità di rappresentare il riferimento offensivo di cui la Juventus ha bisogno. Woltemade può contribuire alla manovra, ma la squadra necessita anche di un attaccante rapace d’area e oggi le sue caratteristiche sembrano abbastanza simili a quelle di Kolo. Se gli uomini offensivi tendono ad abbassarsi per partecipare alla costruzione, inevitabilmente verrà a mancare qualcuno nella fase di riempimento dell’area di rigore. La questione non è dunque stabilire se Kolo Muani e Woltemade siano giocatori utili, ma capire se le loro caratteristiche, da sole, siano sufficienti a garantire la concretezza richiesta per il gioco di Spalletti.
La richiesta di Spalletti e il mercato di gennaio
La ricerca di un centravanti con caratteristiche diverse si inserisce allora in una riflessione già emersa durante la costruzione della rosa estiva. Spalletti ha sempre richiesto un attaccante da ultimi sedici metri, fin dal suo subentro a Igor Tudor l’anno scorso, necessità mai realmente soddisfatta prima da Comolli e ora da Carnevali. Un numero nove non risolverebbe automaticamente ogni problema, perché la finalizzazione dipende anche dalla qualità della manovra, ma disporre di un riferimento con caratteristiche diverse permetterebbe alla Juventus di variare le proprie soluzioni e di non affidarsi esclusivamente alla costruzione per arrivare in porta con la palla. Così, il mercato di gennaio potrebbe diventare un passaggio importante per correggere le mancanze del reparto. La società dovrà dunque capire se le risorse attuali possano garantire una crescita sufficiente oppure se sia necessario intervenire con un investimento mirato. La priorità non è acquistare solo un nome di richiamo, ma trovare un attaccante che sappia completare Kolo Muani, offrire nuove soluzioni rispetto a Woltemade e aumentare l’efficacia negli ultimi metri. Retegui può rappresentare una possibilità da valutare, ma sarà l’identikit tecnico, più ancora del nome, a determinare la bontà dell’operazione. Perché il nodo della Juventus non è soltanto produrre gioco: è riuscire a concretizzarlo. E se la squadra continuerà a costruire senza raccogliere abbastanza sotto porta, l’arrivo di un centravanti a gennaio potrebbe diventare una necessità per sostenere le ambizioni di un club che vuole tornare a vincere. La classifica, con il sesto posto e il peggior rendimento dell’ultimo triennio, disegna già una rincorsa difficile non solo nella lotta Scudetto ma anche per i primi quattro posti, dato che il ritorno in Champions è l’obiettivo minimo sindacale per la società più vincente d’Italia. Ma ancora una volta c’è la sensazione che il progetto strutturale non sia stato completato a dovere, con qualche lacuna qua e là che solo il mercato di gennaio potrà risolvere.
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Ultimo aggiornamento: Martedì 13 ottobre 2026, 11:00