Le pagelle di Spagna-Argentina: Ferran Torres uomo-copertina, Messi opaco. Martinez para (quasi) tutto
Nella finale dei Mondiali 2026 De la Fuente doma la resistenza di Scaloni con la migliore nazionale attualmente in circolazione. La Pulce evanescente: è il passaggio di consegne a Lamine Yamal. Simeone spreca l’occasione per il pareggio

Spagna
Simon 6 – Sostanzialmente inoperoso a parte una uscita su Messi in apertura. Per il resto è ordinaria amministrazione.
Porro 6 – Spinge e si propone con continuità. A volte si prende qualche licenza poetica di troppo, ma gioca una buona partita.
Cubarsi 7 – Autorevole nonostante la giovane età. La Spagna comanda il gioco e dietro lascia le briciole. Destro secco nella ripresa parato da Martinez. Non la fa prendere ad Alvarez e al 120' salva da campione a centro area.
Laporte 6.5 – Con Alvarez e Messi in agguato potrebbe essere difficile giocare con tranquillità, invece se la cava senza mai sbandare. (Dal 99’ Garcia 6 - Lavoro in funzione della squadra).
Cucurella 6.5 – Spinta continua a sinistra. Sfiora il gol con un diagonale nel primo tempo e in generale fa tante cose utili per il gioco di De la Fuente.
Rodri 7 – Metronomo tutto fare. Detta i tempi, fa regia e distrugge il gioco altrui. De la Fuente lo toglie quando capisce di dover aumentare il peso offensivo. (Dal 99’ Zubimendi 6 – Fa il suo con i suoi in superiorità numerica).
Ruiz 6 – Qualità al servizio della squadra. Si incunea e offre punti di riferimento per garantire sempre linee di passaggio. Non spicca, ma risulta utile. (Dal 62’ Pedri 6.5 – Galleggia con estrema qualità a centrocampo con smarcamenti continui in supporto alla manovra).
Yamal 6.5 – Dopo cinque minuti si fa recuperare da Martinez, ma è spina nel fianco viva e brillante e tiene in apprensione la fase difensiva albiceleste nonostante una condizione non al top. Sfiora il gol deciso su punizione al 96'.
Olmo 6 - Smarcante per Yamal in apertura, poi movimenti e idee tra le linee. Sempre un punto di riferimento per i suoi. Vede il gioco. (Dal 75’ Merino 6 – Va vicino alla rete nel supplementare per essere ancora l’uomo del destino: palla fuori di poco).
Baena 5.5 – Si vede meno di quanto potrebbe e dovrebbe. Recupera su Paredes, ma il destro esce troppo lento e centrale. Per il resto non brilla. (Dal 75’ Williams 7 – Ha la chance nel supplementare ma Martinez salva, subito dopo mette l’assist per Torres. Giocata decisiva a beffare Molina).
Oyarzabal 5 - Impreciso e poco lucido dove serve. Non trova la giocata negli ultimi sedici metri.(Dal 62’ Ferran Torres 8 – Più vispo e vivo del compagno, soprattutto sull’attacco alla profondità. Prima ha l’occasione di testa ma gli esce centrale, poi al 106’ diventa l’uomo da copertina del mondiale con il gol decisivo. Mai cambio fu più azzeccato).
De la Fuente 8 – La sua Spagna gioca a calcio che è un piacere, prende pochissimi gol ed è arte pura in movimento. Vince il mondiale mostrando la miglior proposta calcistica attualmente in circolazione e neanche il cuore dell’Argentina riesce a fare il miracolo. E se avesse un centravanti degno di nota dominerebbe per anni.
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Argentina
Martinez 6.5 - Salva subito su Yamal con la complicità di Lisandro Martinez, poi para quello che può parare seppur con qualche imperfezione. Salvataggio al 96’ sulla punizione di Yamal. Partita da leader.
Montiel 5.5 – Si vede poco. Costretto alla difensiva da Cucurella, è più impegnato a difendere che attaccare e sulla fascia destra l’Argentina non fluidifica come dovrebbe. (Dal 58’ Molina 4.5 - Altro errore difensivo dopo quello con l'Inghilterra. Stavolta i suoi non riescono a recuperare).
Romero 6 – Regge l’urto nonostante il dominio spagnolo. Chiude le linee di passaggio seguendo il compagno Lisandro Martinez, anche se soffre le scorribande rosse. (Dal 71’ Medina 5 - Poche cose degne di nota).
Lisandro Martinez 6.5 - Salvataggio decisivo su Yamal in apertura. Chiude tutto quello che può fino che il muscolo non cede. (Dal 44’ Otamendi 5.5 - Ci mette esperienza e fisico, ma anche lui deve capitolare).
Tagliafico 5.5 – Deve contenere Yamal e già questo di per sé è un compito difficile. Tutto sommato se la cava, ma alla distanza cala complice muscoli duri come il granito.
De Paul 5 – Davanti si vede poco o nulla, anche a causa di qualche imprecisione con la palla. Viene inglobato da una energica Spagna fino a che Scaloni non lo toglie dal campo. (Dal 71’ Simeone 6 - Ci mette energia e voglia, ma i suoi sono troppo ancorati dietro per poter fare male davanti. In pieno recupero ha la palla buona: la spara alta.
Mac Allister 5.5 – Corre per quattro e ha polmoni infiniti, ma è ruvido e impreciso con la palla e questo non consente alla manovra sudamericana di trovare la qualità necessaria.
Fernandez 4 – Poco brillante nella zona nevralgica fin da subito. Le furie rosse comandano e lui si innervosisce prendendo il primo giallo per proteste e il secondo per un intervento in clamoroso ritardo su Pedri. La sua espulsione condanna Scaloni alla sconfitta. Stanotte non dormirà.
Gonzalez 5 – Dovrebbe dare spinta e fisicità, non ci riesce. Si sacrifica tanto ma non basta e risulta poco incisivo. Scaloni infatti lo toglie all’intervallo. (Dal 46’ Paredes 5 – Pronti via e perde un sanguinoso pallone, poi provoca Rodri e commette falli a ripetizione. Non trova mai ritmo e fa tanta confusione).
Messi 5 – Poche cose. La pulce è evanescente e poco nel vivo del gioco. Non brilla in mezzo al forsennato pressing spagnolo e quando la palla ce l'hanno gli altri lui non può accendersi. E' il passaggio di consegne definitivo?
Alvarez 5 – Gli giungono pochi palloni e la bravura degli spagnoli fa il resto. Lui lotta e si sbatte anche dietro, ma è troppo poco per incidere sulla partita. (Dal 102’ Senesi sv).
Scaloni 6 – Voto al mondiale più che alla partita odierna. Prepara una tattica difensiva ma la qualità spagnola è troppo superiore e anche i cambi non lo aiutano. Enzo Fernandez fa il resto. Ha regalato comunque tante emozioni al popolo argentino sfiorando un clamoroso bis.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 luglio 2026, 10:46



