Seixas supera il record di Pogacar sul Civiglio. E si dà alla mountain bike
All'indomani del trionfo al Giro di Lombardia 2026, il francese ha partecipato alla Roc d'Azur 2026, chiudendo 64esimo: "Volevo solo divertirmi"

Roma, 11 ottobre 2026 - Quando una macchina da record come Tadej Pogacar vede i suoi primati superati, viene quasi automaticamente da pensare a un passaggio di consegne: Paul Seixas vince il Giro di Lombardia 2026 scrivendo il suo nome sull'albo d'oro dopo quello dello sloveno, vincitore delle 5 edizioni precedenti e sabato assente per infortunio, e lo fa scrivendo il nuovo record di percorrenza sull'iconica salita di Civiglio.
Il record di Seixas (domenica già di nuovo in gara)
Secondi i dati riportati dal portale Velon, il francese ha percorso lo strappo di 4,2 km con una pendenza media del 9,7% in 11'54", aggiornando il precedente primato scritto da Pogacar nel 2022 (12'32"). Naturalmente, ogni gara fa storia a sé, perché al di là dei freddi numeri ci sono strategie di corsa, stati di forma e materiali diversi, senza contare che Pogacar il vero exploit lo ha vissuto probabilmente dal 2024 in poi: con la speranza degli appassionati che possa tornare sugli stessi livelli dopo la grave caduta occorsa alla Vuelta 2026. Intanto, aspettando le prossime sfide tra i due, ora è il momento di celebrare Seixas che, tanto per restare in tema, facendo sua la Classica delle Foglie Morte, ha riscritto un primato che durava dalla prima edizione, quella del 1905: quell'anno vinse Giovanni Gerbi a 20 anni e 161 giorni, sabato invece è stata la volta dell'Angelo di Lione a 20 anni e 16 giorni. Dopo un exploit del genere sarebbe stato lecito aspettarsi una vacanza, come ad esempio fatto da Remco Evenepoel e Brandon McNulty, avvistati al Sinigaglia come spettatori di Como-Roma (ma il neo campione iridato non è in vacanza e chiuderà la stagione con le due gare in Veneto della prossima settimana). Invece domenica Seixas ha preso parte alla Roc d'Azur 2026, tradizionale appuntamento in mountain bike che ha luogo in Costa Azzurra. Stavolta da parte del corridore della Decathlon CMA CGM Team non c'è stata alcuna impresa, bensì 'solo' un 64esimo posto, raggiunto tra l'altro a circa 12 ore dalle premiazioni di Como. Nessun dramma, come spiegato dal diretto interessato al termine di una gara vissuta quasi senza spirito agonistico. "Volevo divertirmi, quindi ho provato a tenere le ruote dei primi finché la gara non è diventata troppo tecnica. Sapevo che c'erano dei corridori che cercavano il risultato e quindi non volevo mettermi in mezzo". Alla fine, per la cronaca, ha vinto lo specialista Jordan Sarrou, ma si parla dell'Angelo di Lione. E l'impressione è che siamo solo all'inizio di un'epopea trionfale per la Francia del ciclismo.
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Ultimo aggiornamento: Domenica 11 ottobre 2026, 20:57