Spettacolo al Palapalestre con gli atleti della Padana
Boxe: tanti match applauditi sabato sera nella sfida coi rivali della Bolognina

Sabato sera è andato più che bene il derby di pugilato Ferrara-Bologna per la Pugilistica Padana dei fratelli Duran, che ha superato alla grande la compagine della Bolognina sul ring del palapalestre, evidenziando buone individualità e soprattutto una notevole compattezza di squadra. L’avvio al programma è stato dato dal mediomassimo debuttante Tata Keita, uno statuario atleta allenato da Nico Bonazza, il quale ha esibito un promettente repertorio tecnico conseguendo una larga vittoria sul coraggioso felsineo Sottile. Tra i superwelter, brillante vittoria per sospensione medica al 2° round del poderoso moldavo-ferrarese Sergio Macovei sul tenace bolognese Gessini, con il volto ormai troppo segnato dalla durezza del match per potere continuare. Bravo come sempre pure il welter padanino Marco Giori, che ha prima contenuto e poi messo più volte in difficoltà il valoroso Sdankzi, con insistenti ed efficaci attacchi. Nella medesima categoria, dopo un inizio non semplice contro l’alto e tecnico Wael, l’aggressivo ferrarese Ronald Alvarado ha preso in mano le redini del combattimento giungendo a segno ripetutamente con i propri insidiosi colpi e accumulando un chiaro vantaggio sui cartellini dei giudici, soprattutto nelle fasi finali della sfida. Infine, non facile impresa del giovanissimo padanino Nicola Santucci, il quale si è trovato di fronte l’abile e veloce Hai Ahmed Luai, un attendista difficile da interpretare. Le tre riprese si sono dipanate soprattutto sul piano tecnico-tattico e alla fine è stata premiata al fotofinish la maggiore precisione e attività del promettente pugile estense.
Ha concluso infine la serata il match professionistico nei pesi superpiuma, valevole per il torneo nazionale Nino Benvenuti, tra il reggiano Manuel Cucci e il romano Cristian Romasino. Debuttante il primo, imbattuto il secondo. Il pubblico ha assistito a sei riprese senza un attimo di tregua, condotte a ritmi vertiginosi e con continui ribaltamenti delle situazioni. Uno di quei match “vecchio stile” che inchiodano gli spettatori alle poltroncine per la spettacolarità e le ininterrotte emozioni che hanno fatto meritare ai protagonisti ripetuti applausi a scena aperta. Al termine, vittoria unanime di Cucci per la giuria, ma ci sarebbe stato bene pure un pareggio e per alcuni persino il successo di Romasino, a sottolineare il grande equilibrio tra i due contendenti.
Gualtiero Becchetti
Ultimo aggiornamento: Lunedì 12 ottobre 2026, 09:01


