Ferrara protagonista, sfilano i campioni
La partenza del Giro dell’Emilia da piazza Castello, con la maglia iridata di Brandon McNulty e l’addio alla carriera di Nairo Quintana

Ci sono partenze che entrano nella storia, come quella di ieri del Giro dell’Emilia, partito da Ferrara con l’iridato Brandon McNulty che ha cominciato una nuova avventura con la maglia più prestigiosa sulle spalle, e quella di Nairo Quntana, un campione che invece ha scelto questa corsa per percorrere gli ultimi chilometri della sua carriera. E quale cornice migliore di Ferrara, la città delle biciclette, che li ha accolti con un abbraccio speciale che ha allargato a tutti i ciclisti e le donne che hanno preso il via per la 109ma edizione maschile e la 13ma femminile del Giro dell’Emilia, 40mo organizzato dal Gs Emilia di Adriano Amici. "Essere alla partenza nella città delle bici e con questa maglia, è un grande onore e ne sono super entusiasta – ha detto McNulty – È una corsa difficile con una salita iconica a San Luca". Parole che sembrano quasi anticipare quello che accadrà poche ore più tardi, quando proprio la maglia arcobaleno tornerà a brillare sulle rampe della salita bolognese. Ma se McNulty rappresenta il presente, a Ferrara c’è anche un pezzo di storia del ciclismo che ha salutato. Il colombiano Nairo Quintana è arrivato alla partenza accompagnato dall’abbraccio della moglie e i suoi due bambini, facendo vivere a tutti un dei momenti più emozionanti della giornata. "È un giorno speciale oggi qui, in Italia, dopo una carriera meravigliosa – ha detto Quintana – Ho corso tante volte il Giro dell’Emilia, a tutti i miei tifosi voglio dire che li ringrazierò sempre per tutto l’apprezzamento che mi hanno donato e tutta la grinta che mi hanno dato per andare avanti".
Attorno a McNulty e Quintana un parterre di campioni che rende ancora più prestigiosa la partenza ferrarese. Tom Pidcock, campione olimpico mtb e iridato nel ciclocross, "per la prima volta a Ferrara dov’è bello sapere che esiste una città delle bici", il forte scalatore Mikel Landa, "felice di veder partire una corsa dalla città delle bici e sapere che ci sono ancora città così", Victor Campenaerts, specialista delle cronometro, ex primatista dell’ora, e Giovanni Aleotti di Finale Emilia, cresciuto sulle strade estensi. Immensa la soddisfazione dell’assessore Francesco Carità e di Adriano Amici. Campioni e campionesse applauditi e che a Ferrara hanno portato ogni nazione del mondo, e che dopo alcuni giri del circuito cittadino si sono diretti verso le rampe di San Luca, dove a trionfare sono stati Davide Piganzoli e Alessia Vigilia.
Laura Guerra
Ultimo aggiornamento: Domenica 4 ottobre 2026, 08:13


