Stagione finita per Sinner, torna nel 2027. L’annuncio su Instagram: “Ho bisogno di cure per il ginocchio”
Jannik si sottoporrà a un trattamento per un’infiammazione. “La stagione 2026 è definitivamente finita”. Quasi sicuramente perderà la vetta della classifica Atp

Roma, 6 ottobre 2026 – Stagione finita per Jannik Sinner. Niente Six Kings Slam, niente Vienna, niente Parigi. Ma soprattutto nessuna speranza di rivederlo in Coppa Davis e nemmeno a Torino. Non è un gran finale quello della stagione 2026 del numero 1 al mondo, pesantemente condizionata dalla tendinopatia al ginocchio. Un infortunio che lo stava tenendo lontano dal campo dalla finale di Wimbledon del 12 luglio: prima di rivederlo in campo dovremo aspettare il 2027.
Il team percorre la via della prudenza. Perché il problema, del quale ancora non si conosce l’esatta natura, ma ricade nel campo delle tendinopatie non è sempre di facile risoluzione. Perché il legamento infiammato non va ovviamente sforzato in modo eccessivo, ma non deve nemmeno restare inattivo per mantenere elasticità.
Parte un trattamento per un'infiammazione al ginocchio. È stato deciso, informa il suo management, di effettuare la terapia di tipo conservativo ora per dare a Sinner il tempo necessario per recuperare prima di iniziare la preparazione per il 2027. Di conseguenza, il campione azzurro non potrà più gareggiare nel corso della stagione 2026 e salterà anche le Atp Finals.
"Ciao a tutti, volevo darvi un aggiornamento – le parole di Jannik in un video su Instagram -. Io insieme ai dottori abbiamo deciso che ho bisogno di cure al ginocchio e questo vuole dire che la stagione 2026 è definitivamente finita".
Numero 1 compromesso
Con oltre tremila punti da difendere da qui a fine stagione (i titoli di Vienna, Parigi e delle Atp Finals), Sinner è praticamente certo di perdere la vetta della classifica Atp. Il sorpasso di Zverev avverrà praticamente in automatico all’Atp 500 di Vienna qualora il tedesco dovesse confermare la finale (persa contro Jannik) dello scorso anno. In ogni caso Sascha ha tempo, il finale di stagione non esplosivo dell’anno scorso lo porta a difendere solo 900 punti circa.
Lo spettro dell’intervento
Come si diceva, le tendinopatie non sono di facile risoluzione. Staff e giocatore pare vogliano continuare sulla strada delle terapie conservative, ma se il dolore non dovesse passare c’è il rischio che l’azzurro debba sottoporsi a un intervento per evitare il cronicizzarsi del dolore.
I diversi specialisti consultati fino a ora pare abbiano sconsigliato l’intervento al campione altoatesino.
Ciò che si vuole evitare è comunque il condizionare il resto della carriera di Jannik, da sempre molto attento al suo corpo, quello che definisce “un capitale su cui investire”.
Determinanti quindi le prossime settimane: a stretto giro si dovrebbe capire quali potranno essere gli sviluppi di una situazione apparsa prima di facile risoluzione, poi sempre più complicata con il primo campanello d’allarme della rinuncia agli Us Open.

Il presidente federale Binaghi: “La priorità è la sua integrità fisica”
Non si fa attendere la reazione del presidente Fitp, Angelo Binaghi: "La tutela dell'integrità fisica di Jannik viene prima di qualsiasi risultato e di qualsiasi impegno agonistico. E' una priorità assoluta, che deve guidare ogni scelta".
"In questo momento la cosa più importante è che possa recuperare pienamente e affrontare con serenità il percorso che lo attende – conclude – . Lo aspettiamo a braccia aperte, con la stima e l'affetto di sempre, e con la certezza che tornerà in campo quando sarà nelle condizioni migliori per farlo. La Federazione sarà al suo fianco, come sempre".
Ultimo aggiornamento: Martedì 6 ottobre 2026, 14:06
