“Sempio uccise Chiara Poggi perché lei rifiutò le sue avance”: il movente secondo la Procura di Pavia
Delitto di Garlasco, l’accusa nell’invito a comparire all’interrogatorio del prossimo 6 maggio. Dodici colpi alla testa: contestata l’aggravante della crudeltà. La reazione di Andrea Sempio, il 38enne unico indagato: “Movente sessuale? Ma se la conoscevo appena”

Andrea Sempio ha ucciso Chiara Poggi, "con l'aggravante di aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale". Lo sostiene la Procura di Pavia nell'invito a comparire con cui chiede all'indagato per l'omicidio di Garlasco di essere interrogato il prossimo 6 maggio.

La ricostruzione della scena del delitto
Una lite, poi i colpi ripetuti, almeno 12, inflitti soprattutto alla testa e anche sulle scale. Cambia dunque la scena dell'omicidio di Garlasco e cambia l'autore del delitto di Chiara Poggi, uccisa con un'arma che resta sconosciuta la mattina del 13 agosto del 2007. Questo è quanto sostiene la Procura di Pavia, che ha chiesto di interrogare il prossimo 6 maggio Andrea Sempio, unico indagato del delitto – non più in concorso – al posto del condannato in via definitiva Alberto Stasi.

La lite, la furia e i colpi mortali
Nell'atto, la Procura spiega che Sempio, "dopo una iniziale colluttazione, colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente (dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra), facendola cadere a terra". Quindi, "la trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina" e, dopo che la ventiseienne "provava a reagire mettendosi carponi, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi" sempre alla testa "facendole perdere i sensi".
A seguito di ciò, "spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi" ancora alla nuca, "cagionando" a Chiara Poggi "lesioni cranio encefaliche dalle quali derivava il decesso".
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Il movente: avance rifiutate
Un delitto dettato dal fatto che la giovane avesse rifiutato le sue avance (aggravante dei futili motivi) e aggravato dalla crudeltà "in considerazione dell'efferatezza dell'azione omicidiaria per il numero e l'entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto".
Sempio sconcertato: “Non la vedevo mai”. L’avvocato Cataliotti: “Fantasmagorico”
Di fronte a tali accuse, non si è fatta attendere la risposta di Andrea Sempio che non riesce "a capacitarsi" anche "di questo movente sessuale". “Ma se io non avevo rapporti con questa ragazza, rapporti nel senso sociale, non si capisce da dove deducano un movente sessuale", si domanda il 38enne indagato da oltre un anno. “Non la frequentava, non la vedeva spesso, anzi, quando lui andava in casa, Chiara Poggi era a lavorare", riassume Angela Taccia, che assiste Sempio col legale Liborio Cataliotti. Il movente è "fantasmagorico" e l'aggravante della crudeltà "per lo stesso numero di colpi" era già stata "disapplicata" dalla Cassazione nella sentenza definitiva per Stasi, ricorda l’avvocato Cataliotti: “È fantasmagorico. Mai nel corso dell'indagine era emersa" una simile ipotesi. "Siamo curiosi – prosegue il legale – di vedere quali elementi la supportano".

La richiesta di revisione del processo Stasi
La Procura di Pavia, alla luce del nuovo impianto accusatorio che ribalta completamente la ricostruzione del delitto di Garlasco, sta anche per sollecitare alla Procura generale di Milano una richiesta di revisione del processo Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni. Per la Cassazione, "anche se il movente dell'omicidio di Garlasco è rimasto sconosciuto", fu la scena del crimine "ad individuarlo in quel rapporto di 'intimità scatenante una emotività' che non può che appartenere ad un soggetto emotivamente legato alla vittima". Tesi che i pm pavesi guidati guidati da Fabio Napoleone sono certi di poter smontare.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 30 aprile 2026, 18:11









