Garlasco, 19 anni di processi e colpi di scena: le date e le tappe del caso giudiziario più discusso d'Italia
Delitto di Chiara Poggi il 13 agosto 2007. Alberto Stasi sta finendo di scontare una condanna definitiva a 16 anni. Ora la Procura di Pavia chiederà il rinvio a giudizio di Andrea Sempio, unico indagato per omicidio con l’aggravante di crudeltà e futili motivi

Milano, 30 aprile 2026 – Chiara Poggi, 26enne laureata in Economia, viene uccisa con un oggetto contundente il 13 agosto 2007 nella villetta di Garlasco (Pavia) dove abita coi genitori.
A dare l'allarme è il fidanzato Alberto Stasi, all'epoca studente della Bocconi, che sta ora finendo di scontare una condanna definitiva a 16 anni. Era stato assolto nei primi due gradi di giudizio. È in semilibertà. Il 6 febbraio dello scorso anno la Corte europea dei diritti dell'uomo ha dichiarato irricevibile il ricorso di Stasi, oggi 42enne. Con il nuovo invito a comparire notificato ad Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, esce di scena e per lui si apre la possibilità di una nuova richiesta di revisione della condanna.

Queste le tappe principali di uno dei casi giudiziari più dibattuti e complessi della recente storia italiana.
24 settembre 2007
Stasi viene fermato. Sui pedali di una bici vengono trovate tracce di dna compatibile con quello di Chiara. Il gip non convalida il fermo e lo rimette in libertà: non ci sono prove sufficienti per l'arresto.

3 novembre 2008
La pm Rosa Muscio chiede il rinvio a giudizio di Stasi.
17 dicembre 2009
Assolto Stasi. Per il gup il quadro istruttorio è "contraddittorio e altamente insufficiente".
8 novembre 2011
Comincia a Milano il processo d'appello. La pg Laura Barbaini chiede 30 anni per Stasi, la difesa punta sulla mancanza di prove.

6 dicembre 2011
Stasi viene di nuovo assolto dalla Corte d'Assise d'appello.
18 aprile 2013
La Cassazione annulla il processo di secondo grado e rinvia gli atti alla Corte d'Assise d'Appello di Milano.
17 dicembre 2014
Nel processo d'appello bis Stasi è condannato a 16 anni.
30 aprile 2015
Doppio ricorso in Cassazione: a impugnare la condanna di Stati sono la difesa e la pg Laura Barbaini che chiede l'aggravante della crudeltà esclusa dai giudici.
12 dicembre 2015
La Cassazione conferma 16 anni per Stasi che si costituisce nel carcere di Bollate.
19 dicembre 2016
La famiglia Stasi chiede la riapertura del processo sulla base di una nuova perizia, secondo cui le tracce di Dna sotto le unghie di Chiara non sono di Stasi.

23 dicembre 2016
Sempio è indagato dalla Procura di Pavia. Il suo dna sarebbe compatibile con quello trovato sotto le unghie della vittima.
24 gennaio 2017
La Corte d'Appello di Brescia respinge l'istanza della difesa di Stasi per la revisione del processo.
Leggi anche
28 marzo 2017
Il gip di Pavia Fabio Lambertucci archivia l'inchiesta su Sempio.
24 maggio 2017
La difesa di Stasi presenta ricorso in Cassazione contro la condanna a 16 anni di carcere.
28 giugno 2017
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso.

23 giugno 2020
I legali di Stasi depositano una richiesta di revisione della sentenza di condanna.
5 ottobre 2020
Il ricorso dei legali di Stasi è dichiarato inammissibile.
11 marzo 2025
Sempio è di nuovo indagato. Il dna sotto le unghie della vittima sarebbe incompatibile con quello di Stasi. Una settimana prima Sempio si era rifiutato di sottoporsi all'esame salivare e al tampone, poi disposti il 13 marzo in modo coattivo. L'accusa per lui è di omicidio in concorso.
14 maggio 2025
Disposte perquisizioni a casa di Sempio, a Voghera (Pavia), dei suoi genitori, a Garlasco, e a casa di due amici, Mattia Capra e Roberto Freddi. Sequestrati telefonini e pc. A Tromello (Pavia) viene dragato un canale alla ricerca dell'arma del delitto: trovato un martello che verrà analizzato.
12 agosto 2025
La procura di Pavia fa sapere che il dna trovato su una garza usata 18 anni fa durante l'autopsia di Chiara è dovuto a contaminazione con quello di un uomo la cui autopsia è stata eseguita nello stesso periodo. Inoltre informa di avere nominato come ulteriore consulente Cristina Cattaneo, anatomopatologa che si è occupata anche del caso di Yara Gambirasio.
25 settembre 2025
Disposte nuove perquisizioni a casa dei famigliari di Andrea Sempio da parte della Procura di Brescia che indaga per corruzione in atti giudiziari l'ex procuratore di Pavia Mario Venditti, che archiviò due volte il giovane, per corruzione in atti giudiziari. Il gip di Pavia ha anche prorogato di 70 giorni l'incidente probatorio.
18 dicembre 2025
Si torna in aula per l'ultimo atto dell'incidente probatorio. Ed è battaglia sulla perizia di Denise Albani, secondo cui il profilo genetico trovato sulle unghie di Chiara, è compatibile con la linea genetica maschile della famiglia Sempio.
22 marzo 2026
Secondo la consulenza che la Procura di Pavia ha affidato alla Cattaneo, depositata a febbraio, Chiara lottò con il suo assassino.
24 aprile 2026
Il procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, incontra a Milano la pg di Milano, Francesca Nanni, la sua vice e avvocato generale, Lucilla Tontodonati. I magistrati pavesi sono per la revisione del processo concluso con la condanna di Stasi.
29 aprile 2026
Notificato a Sempio un invito a comparire per il 6 maggio. È stato lui ad uccidere da solo Chiara per i pm pavesi che si preparano a chiudere l'inchiesta con il rinvio a giudizio per omicidio volontario aggravato.
30 aprile 2026
Secondo i pm, Sempio ha ucciso Chiara "per un rifiuto", dopo un approccio sessuale, con dodici colpi. Un movente "fantasmagorico" per i suoi legali.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 30 aprile 2026, 19:01








