Andrea Sempio, è controffensiva: pronte cinque consulenze. I legali: noi, forti sul tutto
Delitto di Garlasco, il vertice con gli esperti e gli avvocati del 38enne: “Non repliche snelle, ma un lavoro monumentale”

Garlasco (Pavia) – Altre cinque consulenze, tutt’altro che “snelle”, anzi “ponderose”. Come già dopo la prima chiusura indagini dello scorso 7 maggio, anche dopo la notifica del secondo ‘415bis’ la difesa di Andrea Sempio, il 38enne accusato dalla Procura di Pavia di essere il responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco il 13 agosto 2007, replicherà alle accuse con relazioni dagli esiti opposti. Il lavoro dei loro consulenti ha convinto gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, all’esito del confronto di ieri tra lo staff difensivo, a modificare in parte la strategia, almeno rispetto alle dichiarazioni dei giorni precedenti, di valutazioni in corso sull’opportunità di “snelle controdeduzioni” agli elaborati resi noti dalla Procura con la discovery dello scorso 28 settembre.

Entro il 18 ottobre cinque consulenze “ponderose”
Entro la scadenza dei 20 giorni, quindi entro domenica 18 ottobre, probabilmente con deposito già nella giornata di venerdì, lo staff di Sempio produrrà cinque consulenze “ponderose”, le definisce l’avvocato Cataliotti, in riferimento “non solo alla fatica ma proprio all’entità delle consulenze, perché sono di 70, 80, 100 pagine l’una, quindi parliamo di un lavoro mastodontico e molto serio”.
L’avvocato punta molto su “un alto tasso di scientificità, come ci è stato giustamente richiesto dalla Procura della Repubblica, cui daremo ampia soddisfazione non tanto per l’esito ma per il substrato di scienza che lo caratterizza”. Le cinque consulenze “vanno ad affrontare tutti i temi - spiega ancora l’avvocato Cataliotti - che sono stati sviscerati, dal nostro punto di vista in modo criticabile, da parte delle consulenze della Procura”.
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L’impronta
Botta e risposta tra consulenti, dopo che la Procura aveva voluto che i suoi esperti verificassero “anche sotto il profilo del rigore e dell’affidabilità scientifica” le prime relazioni della difesa. “Noi ci sentiamo forti su tutto, però c’è un dato - anticipa l’avvocato Cataliotti - che dal mio punto di vista è ‘tranchant’, cioè l’impronta per terra. Ce ne sono 25. Se le impronte lasciate sono più piccole di quanto sia il piede di andrea Sempio, questa è una prova a discarico che esclude in radice che Andrea Sempio possa essere l’artefice dell’omicidio”.
Per le consulenze della Procura il piede dell’indagato è invece compatibile con la scarpa dalle tracce a pallini. “L’impronta 6 a terra - ribatte Cataliotti - è stata trattata con strumentazione in 3D” arrivando alla non campatibilità col piede di Sempio. “Abbiamo lavorato con medici, professori universitari e ingegneri - conclude Cataliotti - e sull’impronta 33 abbiamo fatto altrattanto. Abbiamo ripetuto anche tutte le sperimentazoni fatte per verificare se cromaticamente si possa inferire la presenza di sangue”, che i consulenti della Procura non hanno escluso.
Ultimo aggiornamento: Martedì 13 ottobre 2026, 05:03








