Stefano Margaritora, chi è il chirurgo che ha operato il Papa al polmone
Ad occuparsi della convalescenza di Leone XIV sarà lo storico infermiere dei Pontefici, da Wojtyla a Francesco. Massimiliano Strappetti aiuterà il Santo Padre nel decorso post operatorio

Roma, 13 ottobre 2026 – Un intervento delicato, ma programmato con la tempestività che la medicina di precisione richiede. Il ricovero di Papa Leone XIV al Policlinico Agostino Gemelli di Roma per la rimozione di un nodulo polmonare – diagnosticato durante controlli di routine e definito dallo stesso Pontefice come "ben localizzato" e in "fase iniziale" — mette al centro dell'attenzione mediatica l'équipe sanitaria che lo custodisce. A coordinare l'assistenza al Santo Padre al decimo piano della struttura romana c'è il suo medico personale: il dottor Luigi Carbone.
Luigi Carbone, figura chiave della salute pontificia
Specialista in Chirurgia e Medicina d’emergenza-urgenza, 54 anni, Carbone è la figura chiave della salute pontificia. Nominato nel 2025 al vertice della Direzione di Sanità e Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, il medico ha già ricoperto in passato l'incarico di referente sanitario per Papa Francesco. Oggi coordina la salute del Santo Padre e del personale vaticano, accompagnandolo costantemente anche durante i viaggi apostolici internazionali, come l'ultimo effettuato in Francia a fine settembre.
La carriera del dottor Luigi Carbone affonda le sue radici in un solido percorso accademico e clinico. Laureatosi in Medicina e Chirurgia nel 1999 all’Università del Sacro Cuore di Roma, ha poi conseguito le specializzazioni in Medicina interna presso la Cattaneo di Castellanza e in Medicina d’emergenza a Firenze. La sua vita professionale si è legata a doppio filo al Policlinico Gemelli, dove figura tuttora nell'organigramma come medico dirigente dell’Unità operativa complessa di Medicina d’urgenza e Pronto soccorso del Gemelli-Isola. Questa profonda padronanza delle dinamiche dell'emergenza e delle strutture del policlinico gli permette di gestire con la massima efficienza sia la salute quotidiana del Papa sia i momenti di ricovero complesso.
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Stefano Margaritora, il chirurgo che eseguirà l'operazione
Se Carbone supervisiona la tutela sanitaria complessiva, l'esecuzione materiale dell'intervento chirurgico sarà affidata alle mani del Professor Stefano Margaritora. Margaritora è il direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia Toracica del Policlinico Gemelli, oltre che Professore Ordinario presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore del Dipartimento di Neuroscienze, Organi di Senso e Torace. Con oltre 35 anni di esperienza ospedaliera sul campo, la sua carriera accademica e scientifica vanta tappe di assoluto rilievo. Nato a Roma nel 1960, si è laureato in Medicina e Chirurgia con lode alla Cattolica nel 1985, per poi conseguire la specializzazione in Chirurgia toracica generale nel 1995 e un ulteriore titolo in Medicina generale alla Sapienza. Ha completato la sua formazione con uno stage di chirurgia toracica all'Università del Michigan. È considerato tra i precursori e massimi esperti a livello nazionale nell'implementazione della chirurgia toracica video-assistita (VATS) e della chirurgia robotica mininvasiva applicata al distretto polmonare.
Autore di oltre 400 pubblicazioni scientifiche internazionali, è membro delle più prestigiose società di settore, tra cui la European Society of Thoracic Surgery e la Society of Thoracic Surgeons americana. La scelta di affidare l'asportazione del nodulo a Margaritora garantisce al Santo Padre l'applicazione delle tecniche toraciche più avanzate e meno invasive oggi disponibili.
Convalescenza con Strappetti, l’infermiere dei Papi
Accanto a Carbone e Margaritora sarà presente anche Massimiliano Strappetti, 54 anni, infermiere esperto ed ex operatore della Rianimazione del Gemelli. Strappetti rappresenta un'altra colonna dell'assistenza vaticana, avendo accudito Giovanni Paolo II, assistito Benedetto XVI e lavorato come assistente sanitario personale di Papa Francesco. Sarà lui a occuparsi da vicino della degenza e della convalescenza del Santo Padre.
La sinergia tra la sanità vaticana guidata dal dottor Luigi Carbone e l'eccellenza chirurgica del professor Stefano Margaritora garantisce una continuità clinica e umana di fondamentale importanza. Il percorso terapeutico e la ripresa del Santo Padre sono affidati a una squadra di altissimo livello, e dipenderanno dall'esito dell'intervento e dalla successiva biopsia. Le stime parlano di almeno una settimana di degenza, salvo complicazioni, prima delle dimissioni del Pontefice.
Ultimo aggiornamento: Martedì 13 ottobre 2026, 18:40









