Chi è il vescovo di Alessandria ‘indagato’ da Papa Leone: Guido Gallese, il prelato in Tesla che fa kitesurf in Sudamerica
Il cardinale ispettore inviato dal Dicastero dei vescovi per fare chiarezza su bilanci e investimenti della Diocesi. Dallo “sfratto” ai cappuccini agi affitti fatti pagare agli studenti universitari: i casi sotto esame. La replica: “Totale trasparenza. La Tesla? Rispetta l’ambiente”

Torino – Al pranzo dei poveri del Natale 2023 si presentò guidando la sua Tesla. È uno sportivo, appassionato di kitesurf, vola sulle onde: si dice che possieda molte tavole e prediliga il Sudamerica per gli allenamenti. Il vescovo Guido Gallese governa la Diocesi da 14 anni. In questi giorni sta “ospitando” una visita apostolica, un'ispezione disposta da papa Leone e affidata al cardinal Giuseppe Bertello. La storia è stata raccontata da La Stampa. Ma a far scattare l’indagine non sarebbero state tuttavia né l’auto elettrica di lusso né le surfate tra le onde dell’oceano: pare, riferisce il quotidiano, che in Vaticano negli anni si sia accumulato un dossier sul prelato alimentato da lettere e denunce.
Il dossier sul tavolo di Robert Francis Prevost prima dell’elezione a pontefice
Il dossier Gallese era finito nel 2023 sul tavolo dell’allora Prefetto del Dicastero dei vescovi, il cardinale Robert Francis Prevost, poi eletto papa Leone XIV. Sembra certo che il cardinale ispettore Bertello stia verificando i conti, legati forse alle operazioni più importanti portate a termine in questi anni. A partire dall'attuale alloggio del vescovo, nello storico convento che fu dei frati cappuccini (all'epoca più volte definiti "sfrattati"), e al nuovo Collegio Santa Chiara, dove ora vengono ospitati (paganti) gli studenti universitari. Secondo alcune fonti, riporta ancora il quotidiano di Torino, la diocesi da diverso tempo ormai non pubblicherebbe i suoi bilanci.

La reazione della Diocesi di Alessandria: “Sempre operato alla luce del sole”
La visita apostolica "non è un processo alla persona del vescovo né un giudizio sommario alla comunità. È una verifica fraterna che coinvolge l'intera diocesi", si legge in una nota diffusa dall'ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Alessandria, diretto da Enzo Governale, che è anche portavoce del vescovo. Un visita che la diocesi accoglie "con totale trasparenza, anche sui temi amministrativi ed economici, spesso oggetto di curiosità o dibattito". Una "gestione presentata con la serenità di chi ha operato alla luce del sole, grazie a solide sinergie con lo Stato e la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Sappiamo che l'agire porta con sé il rischio della critica e dell'errore. La Chiesa di Alessandria non teme il confronto: solo dalla verità e dall'ascolto sincero può nascere un rinnovato servizio al nostro territorio".

Le testimonianze di membri della curia, sacerdoti e laici
Bertello è stato inviato dal Dicastero dei vescovi, l’organismo della Santa Sede che tra i vari compiti ha quello di vigilare sul governo delle diocesi. Il cardinale ha cominciato ad ascoltare i membri della curia, i sacerdoti e i laici.
La Chiesa di Alessandria non teme il confronto. Ma capisco che il sospetto possa essere un riflesso legittimo
Il portavoce del vescovo Enzo Governale fa sapere ancora: “Desidero dichiarare con estrema fermezza che il nostro vescovo, come accade di prassi per ogni visita apostolica, non conosce il motivo specifico per cui sia nata questa esigenza: la Visita è un dono che si accoglie con obbedienza, non un’indagine di cui si conoscono i capi d’accusa. È però naturale che un passaggio così autorevole porti con sé domande sui temi economici, da sempre uno degli argomenti più scandalosi quando si parla di Chiesa. Negli anni, purtroppo, abbiamo sentito cronache bruttissime e capisco che il sospetto possa essere un riflesso legittimo. Quello che posso dire con assoluta serenità è che sicuramente anche i bilanci verranno visionati, ma dubito che troverà un segno ‘meno’ in fondo”.

"La Tesla? Non un lusso ma una scelta nel segno dell’enciclica Laudato Si’ per il rispetto dell’ambiente”
Quanto agli investimenti sul Collegio Santa Chiara e su Casa San Francesco, secondo Governale “sono sotto gli occhi di tutti e sono stati realizzati grazie al fondamentale sostegno dello Stato e della Fondazione Cassa di risparmio di Alessandria. Siamo di fronte a una gestione che non ha paura della luce ma che anzi trova nel controllo un’occasione per confermare la bontà del cammino intrapreso”. E poi, sulla macchina firmata Elon Musk: “So bene che la scelta della Tesla ha sollevato curiosità e qualche critica, ma va letta con lo sguardo della Laudato Si’”.
Il vescovo, conclude, “percorre migliaia di chilometri ogni anno per raggiungere ogni angolo della diocesi. E per i suoi impegni con la Conferenza episcopale italiana e regionale. Scegliere un’auto elettrica è stato un investimento consapevole sulla sostenibilità grazie all’abbattimento dei costi di carburante e manutenzione. L’auto comunque non è stata acquistata dalla Diocesi. Capisco che possa fare impressione vedere un vescovo su un mezzo simile, spesso associato al lusso, ma è una scelta di efficienza”.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 22 gennaio 2026, 21:27







