Il vescovo con la Tesla? “Scelta ecologista”. Ma la Santa Sede indaga sulle spese del monsignore
Dai viaggi in Sud America per il kitesurf alla casa di lusso nell’ex convento dei cappuccini: ispezione del Vaticano sui conti del vescovo di Alessandria, Guido Gallese. Ma la diocesi si difende: “Gestione trasparente, solo questione di immagine”

Alessandria – Lo accusano di viaggi dispendiosi in Sud America per praticare il kitesurf; di vivere in un alloggio ristrutturato con pregio nel convento un tempo dei frati cappuccini; di guidare una diocesi che non pubblica i bilanci. Ma è soprattutto una vicenda a ricapitolare meglio di altre la bufera che rischia di travolgere il 63enne Guido Gallese, da quattordici anni vescovo di Alessandria. Lo scenario è quello della cena di Natale per i poveri del 2023 dove il presule approdò al volante di una Tesla, attirandosi la curiosità dei fedeli e qualche malumore giunto fino alla Santa Sede. Auto scelta ecologica o di lusso?

A questo e altri interrogativi sta cercando di rispondere il cardinale Giuseppe Bertello, 83 anni, inviato nei giorni scorsi dal Dicastero per i vescovi in visita apostolica nella diocesi piemontese per ispezionare la situazione. E in particolare i conti relativi alle operazioni più importanti portate a termine in questi anni: la ristrutturazione di Casa San Francesco, dove risiede Gallese, e la costruzione del Collegio Santa Chiara nel quale sono ospitati, dietro compenso, studenti universitari.

Non è certo la prima volta che la Santa Sede, specie sull’onda pauperistica impressa da papa Francesco, attenziona gli stili di vita assunti dai vescovi in giro per il mondo. Il caso più celebre è quello di Limburg, in Germania, che si concluse nel 2014 con le dimissioni (forzate) dell’ordinario, monsignor Franz Peter Tebartz-van Elst, accusato di spese folli per la messa a nuovo della sua sede episcopale. Andò diversamente (e di molto) a Wilton Gregory che, sempre dodici anni fa – guidava la diocesi di Atlanta, negli Stati Uniti –, dopo aver speso oltre 2 milioni di dollari per la sua residenza, in virtù dello scandalo mediatico e ben consigliato da Oltretevere, chiese scusa e vendette la lussuosa villa. Bergoglio apprezzò e nel 2020 lo creò cardinale.

Per il momento contro Gallese ci sono solo accuse e sospetti, messi nero su bianco in diverse lettere inviate in questi anni al Dicastero per i vescovi, fino a maggio scorso retto dall’attuale Pontefice. La linea scelta dal prelato è quella dell’attesa fino alla fine della visita apostolica. “Questo è un tempo di ascolto in cui il vescovo si mette in gioco per primo con l’umiltà di chi sa di essere al servizio di una Chiesa viva – spiega il portavoce della diocesi, Enzo Governale –, fatta anche di fatiche, e non di una fredda istituzione perfetta”.

Quanto a bilanci e operazioni immobiliari, la Chiesa di Alessandria chiarisce: “Premesso che nessuna diocesi ha l’obbligo di rendicontare alla Santa Sede, la gestione economica è stata oggetto di costanti comunicazioni. Il Santa Chiara è stato realizzato in totale collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, mentre, con riguardo a Casa San Francesco è arrivato un contributo consistente dallo Stato per rendere più efficiente la struttura che serve i poveri”. Gallese è lì che vive, ma “in due celle da tre metri per due”, prosegue il portavoce che, se non smentisce la passione del vescovo per il kitesurf – da ligure ha il mare nel sangue –, nega viaggi in Sud America. Capitolo Tesla, la scelta della vettura è di natura “ecologica e all’insegna della sostenibilità e non è costata un euro alla diocesi”.
In queste ore è tornata poi d’attualità una foto che ritrae il presule su uno scooter di grossa cilindrata. Gallese, tra i presuli più conservatori dell’episcopato, non disdegna il progresso motoristico al punto da arrivare in moto anche a un’assemblea della Cei, ma lo scatto va contestualizzato. “Era la festa della Madonna dei centauri”, si precisa. Immagini... Se proprio, è una questione di immagine. “Potevamo stare tutti più attenti nell’aiutare il vescovo a raccontarsi meglio”, è l’ammissione. Basterà a Gallese per restare in sella? Non (solo) allo scooter, si intende...
Ultimo aggiornamento: Giovedì 22 gennaio 2026, 21:45







