Leonardo Maria Del Vecchio e il futuro di QN Media: “Nasce un grande gruppo europeo”
L’editore ha incontrato in redazione i 300 giornalisti delle testate Carlino, Nazione, Giorno e Qn: “Ci aspetta una rivoluzione copernicana. Il mio impegno per una stampa libera e autorevole”

Bologna, 13 ottobre 2026 – La visione, il viaggio, il potenziamento del welfare, il futuro ancorato alla tradizione. Accolto da un lungo applauso, Leonardo Maria Del Vecchio si è presentato ieri mattina davanti ai circa 300 tra redattori – vecchi e nuovi –, tipografi e amministrativi arrivati da tutte le sedi del nuovo gruppo QN Media, che l’imprenditore ha rilevato e che intende rilanciare.

Un giornale “fatto di testate che hanno secoli di tradizione alle spalle: il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno, Quotidiano Nazionale. Una storia che ci dà la forza di fare qualcosa di nuovo avendo i piedi ben radicati nel territorio”, ha ricordato la direttrice Agnese Pini.

Un evento, quello che si è svolto nella sala Marco Biagi della sede bolognese di via Mattei, che è stato anche l’occasione per fare il punto e per presentare la visione di ciò che sarà. “Questo è un giorno storico, comincia un’avventura che vedrà la prima luce il 5 novembre. Si tratta di una rivoluzione copernicana – ha proseguito la direttrice –. Nessun giornale l’ha mai fatto: ripensare quattro testate e farne una da zero”. Una trasformazione radicale, che avrà però solide fondamenta e una consapevolezza: “Un giornale sono le sue persone”.

Il microfono è poi passato a Del Vecchio: “Sono editore da pochi mesi. Ma, ormai l’avrete capito, la mia idea è sempre la stessa e l’ho imparata da mio padre: fare meglio rispetto a ciò che c’era prima”. Poi, la prospettiva su ciò che sarà il nuovo prodotto editoriale: “Non una fonte di lucro, non il potere. Ma un luogo da cui partire per viaggiare. Io sono un patriota romantico, sono innamorato dell’Italia. Ma credo si debba anche girare il mondo per capire come funzionano le cose. Ecco, io vorrei dare questa possibilità al giornalismo: restituire lustro alle firme e portare il nostro tra i migliori giornali d’Europa. Lo farò anche potenziando il welfare, così come è stato in EssilorLuxottica”, ha detto.

E, di nuovo, la volontà di dribblare ogni equivoco: “Non ho scelto l’editoria per fare politica o per chiedere aiuti di Stato. Non avrei avuto bisogno di fare questo investimento. Ma so di essere nato fortunato: per questo voglio restituire qualcosa di grande al Paese e ai giovani. Chi deve darvi le frecce per consentirvi di parlare loro e fare centro è l’editore. Sogno una rivoluzione legata al passato, fondata sulle inchieste, sulla notizia e sulla passione di scriverla, non sui click. Perché, ne sono sicuro, sta tutto in piedi con le vostre mani e le vostre menti”.

È stata poi la volta di Gabriele Benedetto, amministratore delegato del gruppo: “La nostra chiave è avere attenzione verso le persone, che sono l’elemento fondamentale di ogni azienda. Abbiamo investito dal giorno uno, fatto una grande campagna acquisti e anche grandi investimenti in tecnologia. Ma i prodotti editoriali non sono finiti, assieme al giornale sarà lanciata anche una nuova piattaforma”.

Mario Orfeo, il direttore editoriale, ha poi spiegato i due motivi che lo hanno convinto a far parte di questa squadra: la possibilità di poter portare la sua esperienza e il suo punto di vista; ma, anche, “il coraggio editoriale di questo progetto che investe in un’impresa intellettuale”, in quella che già si annuncia come “un’iniziativa senza precedenti”.
Ultimo aggiornamento: Martedì 13 ottobre 2026, 09:24





