Meteo, una sventura dietro l’altra. Temporali forti e grandine: ecco le regioni a rischio prima del nuovo caldo africano
Dopo il passaggio di una perturbazione tra lunedì 24 e martedì 25 agosto, è attesa una nuova e intensa ondata rovente, con temperature fino a 40-42 gradi nelle aree più esposte. Nuovo record della temperatura degli oceani, favorita anche da super El Niño

Roma, 24 agosto 2026 – Un vortice depressionario attualmente presente sul basso Atlantico è destinato nelle prossime ore a risalire verso l'Europa centro-occidentale, coinvolgendo in parte anche l'Italia. I primi effetti della perturbazione si faranno sentire già dalla sera di lunedì 24 agosto, con le prime piogge al Nord Ovest. Nel corso della notte il maltempo è previsto in intensificazione e successivamente in estensione al resto del Nord e alla Toscana, dove potranno verificarsi piogge e temporali, spiega il Centro Meteo Italiano.
Previsioni di 3bmeteo: tutte le città
- Atmosfera esplosiva: rischio grandine
- Martedì residua instabilità
- Da metà settimana tornano i 40 gradi
- Caldo, attenuazione nel weekend?
- El Niño e gli oceani bollenti
Atmosfera esplosiva: rischio grandine
Anche secondo Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, l'inizio della settimana sarà caratterizzato dal passaggio di un primo cavo d'onda instabile. Tra la serata di lunedì e la mattinata di martedì 25 agosto, un fronte temporalesco – sottolinea anche Brescia – attraverserà il Centro Nord, concentrando i fenomeni soprattutto sulla Toscana e sulle regioni del Nord Ovest.
Il passaggio della perturbazione sarà piuttosto rapido, ma – viene sottolineato – l'elevata energia presente in atmosfera potrebbe favorire la formazione di temporali localmente intensi. Non sono esclusi forti colpi di vento e occasionali grandinate.
Martedì residua instabilità
Nella giornata di martedì 25 agosto il maltempo tenderà progressivamente ad allontanarsi, ma saranno ancora possibili fenomeni residui sul Nord Est e sulle regioni centrali.
La fase instabile sarà comunque destinata a lasciare rapidamente spazio a un cambiamento radicale della situazione atmosferica. Gli ultimi aggiornamenti indicano infatti l'arrivo di una nuova massa d'aria molto calda di origine africana.
Da metà settimana tornano i 40 gradi
Dopo la parentesi temporalesca, l'Italia sarà interessata da una nuova ondata di caldo africano a partire dalla metà della settimana. La rimonta dell'anticiclone subtropicale potrebbe determinare temperature eccezionalmente elevate, con anomalie termiche positive fino a 10-12 gradi rispetto alla media del periodo.
Le zone maggiormente interessate dall'ondata di calore saranno le Isole Maggiori e le aree interne di Puglia e Basilicata, dove le temperature massime potrebbero localmente superare i 40 gradi.
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Si prospetta dunque un brusco passaggio dai temporali al caldo intenso, con condizioni atmosferiche destinate a cambiare rapidamente nel giro di pochi giorni.
Caldo, attenuazione nel weekend?
La fase rovente potrebbe tuttavia non durare a lungo nella sua massima intensità. Le attuali proiezioni indicano infatti una possibile attenuazione del caldo durante il prossimo weekend, soprattutto al Centro Nord.
La situazione resta comunque da monitorare, considerando l'elevata variabilità prevista nei prossimi giorni. L'ultima settimana di agosto si annuncia quindi particolarmente dinamica: prima il rischio di temporali intensi e fenomeni localmente violenti, poi una nuova fiammata africana con temperature ben oltre la norma.
In sintesi, il meteo dei prossimi giorni sarà segnato da un netto contrasto: maltempo e temporali tra lunedì e martedì, seguiti da una nuova fase di caldo africano con punte oltre i 40 gradi.

El Niño e gli oceani bollenti
Cattive notizie, di nuovo, sul fronte El Niño. La temperatura media della superficie degli oceani a livello globale ha raggiunto sabato 21,1 gradi, superando il precedente massimo di 21,09 gradi registrato nel marzo 2024. Lo ha riferito il Servizio di cambiamento climatico Copernicus dell'Unione europea. Il nuovo record, basato su dati raccolti dal 1979, è stato registrato nel contesto del riscaldamento di lungo periodo degli oceani e di un fenomeno estremo di El Niño nel Pacifico tropicale. Le temperature oceaniche raggiungono solitamente i valori più alti tra marzo e aprile, al termine dell'estate nell'emisfero australe. Il nuovo massimo è stato invece rilevato in agosto.
Decenni di riscaldamento causato dall’uomo
"Il record è un altro chiaro segnale del fatto che l'oceano è sottoposto a uno stress crescente", ha dichiarato Samantha Burgess, responsabile strategica per il clima del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine. "El Niño aggiunge calore al sistema, ma lo fa sommando i suoi effetti a decenni di riscaldamento causato dall'uomo". Burgess ha avvertito che l'aumento delle temperature marine minaccia gli ecosistemi oceanici e le comunità costiere che dipendono da essi. Il numero di giorni di ondate di calore marine a livello globale è più che triplicato dall'inizio degli anni Novanta. Copernicus ha inoltre ricordato che le previsioni stagionali indicano un possibile El Nino a livelli mai osservati da decenni, mentre l'Organizzazione meteorologica mondiale prevede che il fenomeno si intensifichi nei prossimi mesi.
Ultimo aggiornamento: Martedì 25 agosto 2026, 14:21









