Neonato in una busta. Abbandonato in strada. Una passante lo salva
Milano, il piccolo trovato vicino a una chiesa. Partorito in casa poco prima, ora è in rianimazione.

CINISELLO BALSAMO (Milano) Ore 16.15 di ieri, via Monte Ortigara angolo Pasubio a Cinisello Balsamo. Una signora sta portando a spasso il cane come ogni pomeriggio, ma all’improvviso sente i vagiti in una piccola area verde: si avvicina a un albero e vede un sacchetto rigido, di quelli per portare la spesa. Dentro c’è un bambino appena nato, completamente nudo, alcuni stracci intrisi di sangue, un telo e pezzi di placenta. "Gli operatori del 112 ci davano le indicazioni per tenerlo sveglio prima dell’arrivo dell’ambulanza – il racconto di Eros Tasinato, volontario di un’associazione benefica che ha aiutato la donna nei primissimi minuti –. Ci hanno detto di avvolgerlo in una felpa e così abbiamo fatto".
La chiamata al 112 innesca il primo intervento dei sanitari, che trasportano al Niguarda il piccolo, verosimilmente partorito in casa: gli specialisti della Neonatologia e della Terapia intensiva neonatale si prendono cura del bambino, del peso di circa quattro chili e probabilmente figlio di genitori stranieri, lo riscaldano e lo assistono con un blando supporto respiratorio. Le sue condizioni di salute sono definite "discrete", e nelle prossime ore proseguirà il monitoraggio del quadro clinico. Stando alle prime informazioni, era venuto al mondo un paio d’ore prima di essere ritrovato; in strada, al freddo, ci è rimasto poco per fortuna, altrimenti la situazione sarebbe stata molto più grave.
Dopo il primo intervento degli agenti delle Volanti e del commissariato, gli specialisti della Scientifica hanno passato al setaccio la zona, a caccia di eventuali tracce utili agli accertamenti investigativi affidati alla Squadra mobile. I poliziotti analizzeranno le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza per capire se ci siano fotogrammi che hanno ripreso una persona con quel sacchetto in mano e di conseguenza accertare se sia stata la mamma a lasciarlo in quel punto, un parente o qualcun altro. A due passi c’è una chiesa: è possibile che chi ha abbandonato il neonato volesse inizialmente lasciarlo lì, salvo poi cambiare idea e scegliere un luogo più isolato quando si è accorto che la parrocchia era piena di fedeli per il funerale di una donna di 59 anni. Gli investigatori effettueranno anche un controllo negli ospedali di Milano e hinterland per verificare se si siano presentate in pronto soccorso donne con problemi post parto.
Giulia Bonezzi
Nicola Palma
Ultimo aggiornamento: Martedì 13 ottobre 2026, 05:51





