Garlasco, legale dei Poggi: “Dispiaciuti, sempre massima collaborazione con i pm. Non c’è spazio per revisione Stasi”
Secondo l’avvocato della famiglia della vittima, dalla lettura delle consulenze non emergono realmente elementi che possano sconfessare la sentenza passata in giudicato a carico dell’ex fidanzato di Chiara

Garlasco (Pavia), 11 maggio 2026 – “Dalla lettura delle consulenze non emergono realmente elementi che possano sconfessare la sentenza passata in giudicato a carico di Stasi, proprio non vedo spazio per una revisione, né dalla consulenza medico-legale della dottoressa Cattaneo, né dalla consulenza di Dal Checco dal punto di vista informatico, ne' dalle consulenze del Ris per quanto riguarda la BPA (lo studio delle tracce ematiche sulla scena del crimine, ndr)”. È deciso nel suo giudizio l’avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi, alla luce della lettura delle carte dell'indagine su Garlasco depositate in questi giorni con la chiusura dell'inchiesta che vede indagato Andrea Sempio.
L’impronta 33
Tizzoni lamenta che non sia stata accolta la sua richiesta di analizzare l''impronta 33' in contraddittorio tra le parti, uno degli elementi valorizzati dall'accusa come riconducibile al 38enne. “L'unico tema che rimane e a me dispiace che rimanga veramente da esplorare è l'impronta 33 - afferma -. Avevo chiesto all'epoca di sottoporla in un incidente probatorio e di farla verificare da un perito terzo. In quel momento era già in essere la perizia dattiloscopia, sarebbe stato economico in termini di tempo e di costi. Il nostro dattiloscopista e, leggo negli atti, anche altri, hanno forti perplessità che l'impronta 33 abbia il numero di minuzie per essere attribuita non a Sempio ma a chicchessia”.

“Dai Poggi collaborazione massima”
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Tizzoni ribatte inoltre alla Procura di Pavia secondo la quale i genitori e il fratello di Chiara Poggi avrebbero manifestato “ostilità” rispetto all'inchiesta su Sempio. “La casa dei Poggi è sempre stata messa a disposizione, magari in quell'occasione hanno anche messo le famose cimici di cui abbiamo avuto riscontro. La collaborazione è sempre stata massima e doverosa. Diciamo che oggi sono particolarmente dispiaciuti e demoralizzati nell'avere visto come questa inchiesta è stata unidirezionale, volta sostanzialmente a sconfessare la responsabilità di Stasi che è stata accertata a Milano, poi confermata più volte sia in Cassazione che alla Corte europea dei Diritti dell'Uomo. Quindi l'idea è che la Procura di Pavia si sia accanita nel cercare di sconfessare quanto gia' stabilito nelle aule e ribadisco, anche in maniera abbastanza deludente perchè quello che leggo è un lavoro che puo' sembrare mastodontico ma che non va a colpire i punti centrali della vicenda”.
Commistione tra i Poggi e i Sempio?
Commistione tra i Poggi e i Sempio? “Se delle famiglie si conoscono continuano a conoscersi e continueranno a conoscersi. Qui tutte le volte ci si dimentica che sono persone che vivono in un piccolo paese, che avevano delle frequentazioni anche contingenti, non mi risulta che si siano frequentati durante quest'indagine, abbiamo sempre avuto interlocuzioni chiare e trasparenti con tutte le autorità giudiziarie, inclusa la Procura di Pavia alla quale, quando ci è stato detto di fornire della documentazione, abbiamo prontamente risposto”, spiega Tizzoni. E prosegue: “Rimango invece un po' sorpreso dalla mole di incontri e interlocuzioni con la difesa del condannato, veramente molto frequenti”.
In sintesi, “è ancora più rafforzata l'idea che Sempio non c'entri, è molto rafforzata l'idea che non ci sia spazio perché venga concessa una revisione, che deve basarsi non solo su elementi nuovi ma che vadano a scardinare l'impianto accusatorio che ha retto in giudicato. Qua molti degli elementi sono stati bypassati. Che qualcuno voglia proporre un'istanza posso anche metterlo in conto, non ci sono elementi di novità”.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 11 maggio 2026, 15:01








