Prezzi dei carburanti ancora in rialzo. Il gasolio supera i 2,4 euro al litro, benzina oltre i 2,2. Nuovo picco in autostrada
Unione Consumatori: "Prezzi mai visti, ma la situazione peggiorerà”. Superato anche il record di venerdì con l’entrata in vigore dell’aumento dell’accisa di quattro centesimi. Verde a 2,244 €/l

Roma, 19 settembre 2026 – Prezzi dei carburanti di nuovo in rialzo. Se ieri le rilevazioni parlavano di un record, oggi l’ennesimo rialzo è andato oltre. Con l'aumento dell'accisa in vigore da ieri mattina – deciso dal governo con il decreto-legge che ha tagliato il bollo auto – è il prezzo del gasolio a subire l’incremento maggiore.
Secondo l'ultima rilevazione dell'Osservatorio del Mimit, in autostrada il prezzo medio in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,153 euro al litro per la benzina, ma il vero picco è sul gasolio, arrivato a 2,330 euro al litro. E in autostrada il caro carburante è ancora più pesante, come sempre: 2,244 euro al litro per la benzina e 2,405 per il gasolio.
Unione Consumatori: “Gasolio, prezzo che non si era mai visto”
"Grazie al taglio dello sconto sulle accise deciso irresponsabilmente dal Governo, oggi il gasolio in autostrada ha varcato la soglia di 2,4 euro al litro, 2,405, un prezzo che non si era mai visto. Nella rete stradale, invece, ha superato i 2,3 euro, arrivando a 2,33 euro al litro. Ed è solo l'inizio di un calvario destinato a colpire gli automobilisti", commenta Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.
“Infatti, oggi hanno dato piena attuazione alla riduzione dello sconto da 14 a 10 centesimi al litro – continua – decisa con il decreto legge n. 162/2026, con un rialzo quindi di 4 cent, 4,88 con l'Iva al 22 per cento, ma dal 26 settembre, come se non bastasse, andrà ancora peggio e scatterà un ulteriore rincaro di 5 cent, 6,1 cent con l'Iva al 22%”.
“Inoltre, va aggiunto l'aumento del prezzo industriale alla pompa. Il risultato finale è che da quando è entrato in vigore il decreto, in appena 2 giorni, in autostrada il gasolio si paga 5,9 cent al litro in più, pari a 2,95 euro per un pieno da 50 litri, mentre nella rete stradale il balzo è stato addirittura maggiore, +6,40 cent al litro, pari a 3,20 euro a rifornimento. In pratica non ci vorrà molto perché il caro carburante si mangi lo sconto sul bollo auto pari a 93,20 euro a persona”, conclude Dona.
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Accisa in rialzo di quattro centesimi
Con la nuova accisa, in rialzo di quattro centesimi al litro (4,8 compresa Iva), il prezzo medio nazionale del gasolio in modalità self service supera i 2,3 euro al litro. E dopo un primo rialzo segnalato ieri, oggi la nuova impennata dei prezzi è arrivata all’improvviso. Oggi l’amara sorpresa alle pompe per automobilisti e camionisti.
Solo ieri, infatti, la verde si attestava a 2,149 euro al litro e il gasolio a 2,294, sempre in modalità ‘self’ nei distributori lungo le strade italiane. Sulla rete autostradale, invece, ieri i prezzi viaggiavano, rispettivamente, a 2,241 euro al litro per la benzina e 2,375per il gasolio.
Anche il caro energia morde
Il caro energia rischia di presentare un conto molto salato per l'economia italiana. Secondo le stime elaborate dall'Ufficio studi di Confcommercio sugli effetti dei rincari su inflazione, consumi e crescita, nello scenario preso in esame – cioè quello in cui il brent resti stabilmente a 140 dollari nel 2027 – l'inflazione aumenterebbe di 0,7 punti percentuali, mentre si perderebbero mezzo punto di consumi – 250 euro di consumi reali per famiglia, pari complessivamente, a circa 6,5 miliardi di euro – e tre decimi di Pil, riportando la crescita del Paese allo 'zero virgola'.
Ultimo aggiornamento: Sabato 19 settembre 2026, 11:07


