Over 65, una miniera d’oro. Il geriatra Bernabei: “Ora invogliamoli a fare Pil”
Parla il presidente di Italia longeva: sono 15 milioni, un terzo gode di ottima salute. Rappresentano il petrolio del Paese. La bacchettata del prof: “Ma nessuno ancora si è posto il problema che il mondo è cambiato e queste persone hanno davanti una vita lunghissima”

Roma, 8 agosto 2026 - Gli over 65 in Italia sono poco meno di 15 milioni (così a gennaio), vuol dire il 25% della popolazione; Eurispes ci dice che muovono 200 miliardi all’anno di consumi.
“Sono il petrolio, devono diventare la benzina di questo Paese. Che facciano Pil”.

A togliere subito di mezzo molti luoghi comuni e ipocrisie sugli ‘anziani’ ci pensa l’umanità ironica di Roberto Bernabei, 75 anni a gennaio, fiorentino, geriatra e luminare – è stato il medico di papa Francesco -, presidente di Italia longeva, la rete nazionale di ricerca promossa dal ministero della Salute. Tenendo per il momento teniamo sullo sfondo il senior housing, concentriamoci allora sulla silver economy.
Professore, come stanno questi 15 milioni di over 65?
“Tagliando un po’ con l’accetta: cinque milioni sono assolutamente non autosufficienti, con problemi sociali e sanitari complessi; altri cinque sono quelli che definisco così e così, magari hanno anche tre o quattro malattie come diabete, ipertensione, cardiopatie. Ma per i prodigi della medicina moderna sono ‘tamponati’ e più o meno fanno una vita semi-normale, qualche volta addirittura normalissima. Poi ci sono altri 5 milioni, questi sono vispi e allegri. E sono l’unico petrolio, l’unica risorsa naturale che ha questo Paese”.
Quindi?
“Dobbiamo incentivarli, obbligarli, favorirli a fare Pil. Perché per la prima volta nella storia dell’umanità c’è un fenomeno inedito: queste persone vivono per altri trent’anni, dai 65 ai 90-95. Vogliamo continuare a mandarli solo ai giardinetti o a curare i nipoti? Io dico no: soprattutto quelli vispi e allegri facessero Pil. Però sono l’unico mi pare a spingere questa tesi”.
Sta pensando alle vacanze, magari fuori stagione? Oppure da geriatra ci sta dicendo che lavorare è salute?
“Rispondo con un esempio: ogni anno nella legge di bilancio lo Stato italiano mette a disposizione finanziamenti per le start up, che vengono vagliate da un’apposita commissione. Devono avere un business plan convincente, chiaro. Questa è un’idea balzana ma dà un segnale al Paese e alla politica. Perché anche alla prossima tornata elettorale, sono certo, nessuno parlerà di questi 15 milioni”.

Qualcuno potrebbe obiettare: vuole togliere il lavoro alle nuove generazioni?
“Semmai quei finanziamenti potrebbero essere dati preferenzialmente a chi nella sua start-up, nella sua attività imprenditoriale, assorbe chi ha meno di 30 anni. E parlo di 65enni che devono trovarsi fuori dall’agone lavorativo”.
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Niente vacanze, allora?
“La considerazione è limitata. Andiamo a vedere l’ultimo piano quinquennale cinese. Non ci sono soltanto intelligenza artificiale e innovazione. Loro dicono, dobbiamo fare economia della longevità. Uno dei pezzi è quello di mandare i cinesi in giro per il mondo a fare turismo. Allora io non voglio che il mio 65enne vada a spendere in Costiera amalfitana o in Salento. Ma voglio che quei centri siano attrezzati per ricevere i cinesi. Chiaro che questi sono discorsi a lungo termine, servirebbe la politica che invece in linea di massima fa orecchie da mercante. Però questo è affrontare l’inedito”.
“Insisto: nessuno si è posto davvero il problema che gli over 65 hanno davanti una vita lunghissima. Quindi da una parte bisogna assisterli, dall’altra dobbiamo dire: è cambiato il mondo, altro che Quota cento. Tu mi campi altri trent’anni oltre al previsto e ti voglio attivo. Ed è un modo anche questo per invecchiare bene”.

Come si costruisce la longevità?
“Da giovani. Ho in mente la clinica dei sani”.
Che cosa significa?
“A quarant’anni ti voglio visitare per sottoporti a una serie di test, per capire intanto che stile di vita fai e quindi eventualmente per correggerlo. Oggi il sequenziamento del genoma è una cosa semplice. Quindi con un profilo genetico si possono conoscere i nostri possibili punti deboli”.
In altre parole?
“Se hai la possibilità di sviluppare un cancro al colon, è evidente che dovrai stare molto attento con la prevenzione, le colonscopie, la ricerca del sangue occulto nelle feci, l’alimentazione. Naturalmente la persona deve essere seguita nel tempo”.
In sintesi: dobbiamo copiare i cinesi nell’economia della longevità, facendo lavorare gli over 65?
“Esattamente. Mica dico di stare con il fucile alla tempia. Ma incentivare e dare dei segnali. Penso a chi vuol realizzare il sogno della vita, magari c’è chi voleva fare il falegname e non ci è mai riuscito. Fra l’altro, c’è un bisogno disperato di queste professioni. Non siamo preparati a questo cambiamento. Neanche gli imprenditori sfruttano l’occasione”.
Nel frattempo in Italia sta partendo il senior housing.
“Questa è un’idea che nasce nel mondo anglosassone, si chiama assisted living, vivere assistito. Soluzione tipica della società americana e anche nord europea. Paesi dove la famiglia è da ormai disgregata da molto tempo e le persone non sono proprietarie di case come da noi. In Italia per il momento la gente dice: semmai sto a casa mia con la badante”.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 5 ottobre 2026, 14:58



