Rubio invita Putin al G20, Lavrov: pronti a trattare. Velivolo russo in Polonia, decollano i caccia di Varsavia
Il presidente Karol Nawrocki chiede che Washington acceleri i piani per una base militare permanente in Polonia “Fort Trump”

Roma, 24 settembre 2026 – C’è una regia studiata nei tempi e nei modi, secondo una scaletta che lo Stato maggiore russo manda in scena sempre più spesso per creare tensione, confusione e allarme nei cieli sul fianco Est della Nato. È una sfida all’Europa. I caccia russi si avvicinano ai confini, i droni appaiono e scompaiono e ieri è sbucato per la prima volta un elicottero che alle 11.08 è comparso a nord del villaggio di Braniewo, proveniente dall’enclave russa di Kaliningrad. Una toccata e fuga: è entrato nello spazio aereo polacco per 300 metri ed è rimasto lì 42 secondi, poi ha tagliato la corda mentre due caccia decollavano in seguito all’allarme.
È la solita Russia che cerca di testare la capacità di reazione della rete di controllo Nato. L’elicottero Mi-8 non è un mezzo da combattimento: è un velivolo da trasporto multiruolo, di fabbricazione sovietica e poi russa, che con modifiche può svolgere anche operazioni di scorta armata e supporto alle forze speciali. “Il percorso del velivolo è stato monitorato dai radar – ha dichiarato il vertice dell’esercito polacco – e l’incidente suggerisce che la Russia stia ancora una volta mettendo alla prova la prontezza della nostra difesa aerea”. Le Forze armate hanno alzato la soglia di allarme 24 ore su 24.
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Il segretariodella Nato Mark Rutte getta acqua sul fuoco senza negare la tensione: “L’Europa mantenga la calma, ma deve continuare a sostenere l’Ucraina”. E non è un caso che l’incursione sia avvenuta mentre è in corso l’Assemblea delle Nazioni Unite. Il giorno prima i caccia di Varsavia avevano intercettato un bombardiere sopra il Mar Baltico, a 40 chilometri dalle coste polacche.
Grandimanovre diplomatiche, intanto, all’Onu. Il segretario di Stato americano Marco Rubio, nell’incontro con il ministro degli Esteri Sergej Lavrov, ha invitato a nome della Casa Bianca il presidente russo Vladimir Putin al G20 di Miami a dicembre: “Speriamo che accetti”. Ma è improbabile che lo zar dica sì. Lavrov lascia la porta socchiusa: “La Russia è pronta a negoziare la pace con Kiev, ma non sospenderà l’operazione militare per la durata dei negoziati”. Quindi la guerra continua.
Intanto il governo polacco alza i muri difensivi guardando agli Usa. Il presidente Karol Nawrocki chiede che Washington acceleri i piani per una base militare permanente in Polonia. Il nome? “Fort Trump”, che potrebbe piacere al capo della Casa Bianca.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 24 settembre 2026, 05:01









