Il sottomarino russo “dell’apocalisse” ai test finali. Trasporta 6 missili autonomi Poseidon capaci di creare “tsunami radioattivi”
Il sottomarino russo di classe Khabarovsk, progetto 09851, è salpato dal cantiere navale Severodvinsk il 17 agosto 2026, In servizio sarà pilastro della deterrenza nucleare d'attacco e di rappresaglia russa

Roma, 18 agosto 2026 - Se da una parte l’Ucraina dà il via alla produzione di droni Dovbush T40, micidiali per il lungo raggio d’azione, dall’altra parte la Russia ha messo a mare il sottomarino, definito dalla stampa ucraina "dell'apocalisse", il SSAN/SSDN (Ship Submersible Ballistic Nuclear o Submersible Ship Ballistic Nuclear) a propulsione nucleare armato di missili balistici strategici dotati di testate atomiche, (SLBM) con raggio d'azione di migliaia di chilometri e capace anche di trasportare sei veicoli sottomarini autonomi a propulsione nucleare 2M39 Poseidon. Noto anche come "boomer", e destinato a diventare il pilastro invisibile della deterrenza nucleare d'attacco e di rappresaglia russa.
Classe Khabarovsk
Il sottomarino russo di classe Khabarovsk, progetto 09851, è salpato dal cantiere navale Severodvinsk il 17 agosto 2026, si legge su united24media.com. Il sottomarino ha dato il via a una serie di test sulla propulsione, il sistema di sterzo, le caratteristiche di immersione, l'integrità strutturale e i sistemi di bordo, per poi ottenere l’ok ufficiale per l’ingresso in servizio. Il Khabarovsk (Progetto 09851) è destinato a compiti speciali, varato a fine 2025 nei cantieri Sevmash di Severodvinsk e ora avviato alle prove in mare, è progettato principalmente per trasportare fino a sei grandi droni siluro autonomi a propulsione nucleare 2M39 Poseidon.
Caratteristiche
Le caratteristiche principali sono una lunghezza di circa 135 metri, con una larghezza di circa 13,5 metri, un dislocamento di circa 10.000 tonnellate, una propulsione nucleare derivata dallo scafo della classe Borei.
Gli tsunami radioattivi dei Poseidon
E i micidiali 6 siluri strategici intercontinentali Poseidon, definiti da Dmitry Medvedev, ex premier e presidente russo e ora vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, un'arma dell'apocalisse. Il braccio destro di Putin più volte ha minacciato i paesi occidentali con i Poseidon, capaci secondo lui di generare catastrofi ambientali e tsunami radioattivi, arrivando a sostenere ”faremo sprofondare Londra”.
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Una nuova concezione di sottomarino
In realtà va oltre alla concezione di un normale sottomarino, è infatti è classificato come "nave madre" o mezzo d'attacco speciale. A differenza del ben più grande BS-329 Belgorod, il Khabarovsk è stato progettato fin dall'inizio per il trasporto del sistema Poseidon ed è destinato alla Flotta del Pacifico russa.
La prua allargata contiene i Poseidon
Colpisce la sua insolita prua allargata, che ospiti due grandi compartimenti longitudinali contenenti sei piattaforme di lancio 2P39 per i missili Poseidon. Secondo Army Recognition la poppa e la configurazione a idrogetto del sottomarino sembrano strettamente correlate ai sottomarini russi lanciamissili balistici Borei-A del Progetto 955A, mentre la sezione di prua è stata riprogettata specificamente per i missili autonomi “dell’apocalisse”, dando vita a un'architettura d'arma completamente nuova.
Il peso dei Poseidon
I missili Poseidon in sé sono già di dimensioni insolitamente grandi, intorno ai 20 metri di lunghezza e da 1,8 a 2 metri di diametro, sebbene i dati ufficiali varino considerevolmente e volutamente. Anche il peso non chiaro, con stime che vanno da circa 55 tonnellate a circa 110 tonnellate. Dove i sei Poseidon potrebbero quindi rappresentare circa 660 tonnellate di carico utile strategico, escludendo il peso dei sistemi di lancio, dei rinforzi strutturali, dei portelloni, delle attrezzature per l'allagamento e degli altri macchinari di supporto, specificano i media ucraini.
Tocca i 32 nodi in immersione
La propulsione a idrogetto gli consente di raggiungere la velocità di 30 nodi. Il progetto prevede un reattore ad acqua pressurizzata KTP-6-185SP in grado di produrre circa 200 MW di potenza termica e una turbina da circa 50.000 cavalli, ma anche qui le informazioni su possibili reattori alternativi restano vaghe. In immersione tocca i 30 / 32 nodi, e può essere operativo a una profondità indicata intorno ai 500 metri. L’equipaggio dovrebbe essere di circa 100 persone, e ha un'autonomia di pattugliamento stimata tra i 90 e i 120 giorni.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 26 agosto 2026, 20:31









