“Putin si prepara all'escalation, potrebbe usare armi nucleari tattiche”. E Londra aggiorna i piani di sicurezza
Bloomberg: “Il leader russo ritiene le trattative per la pace a punto morto. Intensificherà gli attacchi contro Kiev e le infrastrutture”. Intanto la Gran Bretagna si prepara a lanciare una campagna di informazione pubblica su come affrontare un'emergenza (ovvero una guerra)

Roma, 26 agosto 2026 - Cresce la preoccupazione in Occidente per le possibili mosse di Vladimir Putin che si starebbe preparando a un'escalation degli attacchi contro l'Ucraina, dopo aver concluso che le trattative per un accordo di pace sono giunte a un punto morto. A riportare la notizia è l'agenzia Bloomberg, citando tre fonti vicine al Cremlino, secondo le quali Mosca sta valutando di intensificare gli attacchi con potenti missili balistici convenzionali contro Kiev e obiettivi infrastrutturali in altre città ucraine. La spirale crescente degli attacchi sta portando un numero sempre maggiore di funzionari russi a concludere che Putin potrebbe, in ultima istanza, decidere di impiegare armi nucleari tattiche in Ucraina.
- L’ira per gli attacchi di Kiev
- Le pressioni dei falchi russi
- Il direttore della Cia a Mosca
- Cresce la paura a Londra
- I droni di fabbricazione britannica
- Nuovi bunker e depositi di risorse
- Le infrastrutture chiave
L’ira per gli attacchi di Kiev
Bloomberg rileva che i negoziati mediati dall'amministrazione Trump per circa un anno e mezzo sono di fatto falliti: entrambe le parti sono tornate al punto di partenza. Mosca considera gli attacchi ucraini sul territorio russo, che hanno colpito decine di raffinerie, porti e magazzini, un attacco della Nato, poiché l'Alleanza fornisce a Kiev armi e informazioni di intelligence. Nonostante le pressioni economiche, la crisi del carburante e gli attacchi ai centri logistici, Putin non ha intenzione di porre fine alla guerra, sottolineano le fonti di Bloomberg, secondo le quali l'attuale fase di attacchi reciproci non rappresenta ancora il culmine dell'escalation militare.
Le pressioni dei falchi russi
L'agenzia americana riporta quindi che sempre più funzionari russi stanno giungendo alla conclusione che Putin potrebbe ricorrere ad armi nucleari tattiche contro l'Ucraina come ultima risorsa. Le pressioni dei falchi a favore di una simile mossa si sono fatte sempre più insistenti, poiché una sconfitta militare appare uno scenario assolutamente inaccettabile per Putin. Con la diplomazia sull'Ucraina in una fase di stallo, Mosca vede poche alternative a un'escalation, secondo quattro fonti vicine al Cremlino che hanno parlato con Bloomberg. Il Cremlino spera ancora che Stephen Witkoff e Jared Kushner, gli inviati speciali di Donald Trump, presentino nuove proposte a Mosca, sebbene le aspettative di una svolta siano molto basse, hanno aggiunto sempre le stesse fonti.
Il direttore della Cia a Mosca
Le rivelazioni di Bloomberg giungono mentre il Cremlino ha confermato che il direttore della Cia John Ratcliffe ha fatto visita a Mosca, ma senza avere contatti con Vladimir Putin. "E' stata una cosa di semi-routine", ha minimizzato Donald Trump, secondo cui il viaggio di Ratcliffe non ha nulla a che fare con una possibile escalation russa.

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Cresce la paura a Londra
E proprio in queste ore il Regno Unito accelera la revisione dei suoi piani di difesa nazionale e si prepara a lanciare una campagna di informazione pubblica su come affrontare un'emergenza sullo sfondo di "minacce" sempre più concrete da parte della Russia (ma anche dell’Iran). L'accelerazione britannica su come prepararsi alla guerra - secondo quanto riferisce il Financial Times - va fatta risalire all'allarme lanciato nei mesi scorsi dall'ex premier laburista Keir Starmer, secondo cui "la Russia potrebbe attaccare la Nato già dal 2030".
Nel frattempo l'esecutivo del suo successore, Andy Burnham, sta preparando una campagna pubblicitaria per invitare le famiglie a dotarsi di scorte di base - come cibo in scatola e acqua in bottiglia - in vista di interruzioni prolungate legate ad azioni ostili di Stati stranieri o attacchi informatici. "Non sarà nulla di simile alle istruzioni diffuse negli Usa durante la Guerra Fredda", ha spiegato una fonte governativa: "Ci saranno consigli pratici su come migliorare la resilienza domestica. Sarà buon senso, non allarmismo".

I droni di fabbricazione britannica
A dare ulteriore impulso al dossier sono stati alcuni episodi delle ultime settimane. Mosca ha minacciato conseguenze dopo le notizie secondo cui droni di fabbricazione britannica sono stati usati dall'Ucraina in attacchi in profondità nel territorio russo. Oltre a questo, un ex viceministro degli Esteri russo ha affermato che potrebbero esserci azioni di sabotaggio contro le fabbriche di droni nel Regno ad opera di "gruppi sconosciuti", dopo il via libera britannico alla produzione di missili a lungo raggio Storm Shadow a Kiev.

Nuovi bunker e depositi di risorse
Era stato il governo Starmer l'anno scorso a iniziare la revisione dei piani nazionali di emergenza per far fronte a ipotetiche azioni di guerra dirette tramate da Mosca (o da altri Stati ostili), in forma convenzionale, non convenzionale o di potenziali cyberattacchi e sabotaggi massicci. Questo anche a fronte delle ripetute accuse, da parte dei vertici militari, sull'impreparazione dell'isola in caso di "aggressioni" su vasta scala. I piani attuali, infatti, sono vecchi di 20 anni nella loro struttura fondamentale. Si è parlato anche di "nuovi bunker" più sicuri per blindare i vertici del governo, i mezzi d'informazione pubblici o i depositi di risorse cruciali alla sopravvivenza del Paese. Oltre naturalmente ai membri della famiglia reale.
Le infrastrutture chiave
Sono stati tanti gli allarmi lanciati da esperti citati dai media sulla vulnerabilità del Paese, che risulterebbe non solo surclassata dalla potenza di fuoco di Mosca, ma carente anche nella capacità di difesa del fronte interno, a partire dalla tutela delle infrastrutture nazionali chiave: i terminal energetici del gas, i cavi sottomarini, le centrali nucleari e gli snodi dei trasporti.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 26 agosto 2026, 21:15








