Lignano Sabbiadoro, tutto il fascino del mare oltre la spiaggia
Chilometri di costa alternano campi da padel nuovi di zecca, i sapori della laguna, un’isola di conchiglie e architetture firmate da Marcello D’Olivo e Aldo Bernardis, ville che qui hanno fatto la storia

Sulla punta più a est di Lignano Sabbiadoro domina il vecchio Faro Rosso del 1928, restaurato, che per molti anni è stato il punto di riferimento dei navigatori. Alla sua sinistra, in epoca più recente, ne è stato costruito uno gemello, che si spinge più in là verso il mare con una lunga passerella in legno.
Da qui lo sguardo abbraccia l’incontro di due acque: quella salmastra della Laguna di Marano e quella dell’Adriatico. È qui che Lignano svela la sua anima: balneare e lagunare, mondana e selvaggia. Alle spalle del litorale, le barene e i casoni punteggiano la laguna fino all’entroterra friulano. Davanti, otto chilometri di spiaggia raccontano una delle mete vacanziere più frequentate del Nordest.
Eppure Lignano non è una sola città. Tra Venezia e Trieste, si articola in tre zone, ciascuna con un carattere preciso. C’è Sabbiadoro, con la sua isola pedonale e la vita che continua fino a tarda sera. C’è Pineta, dove il ritmo rallenta sotto i pini marittimi e tra le architetture del secondo Novecento. E c’è Riviera, la più appartata, affacciata sulla foce del Tagliamento, uno degli ultimi grandi fiumi alpini d’Europa rimasti a corso libero. A unirle è una rete di oltre 30 chilometri di piste ciclabili, che accompagna dalla città verso la laguna e la campagna friulana. È un altro modo di vivere Lignano, più slow, fatto di sport e spazi aperti da condividere.
E allora la sua misura si prende in una giornata qualunque: una partita a padel, lo yoga sulla spiaggia accompagnato dal suono delle onde, una gita in mare fino all’Isola delle Conchiglie lasciandosi rinfrescare dagli spruzzi, una bicicletta a noleggio gratuito per andare alla scoperta delle seconde case al mare, che qui diventano anche pagine di storia dell’architettura.

Ci sono le geometrie di Marcello D’Olivo, le architetture di Gianni Avon e Gino Valle, e poi Aldo Bernardis, Claudio Nardi, Enor Milocco, Iginio Cappai, Pietro Mainardis, solo per citarne alcuni. Lignano, oltre la spiaggia e la sua vocazione balneare, custodisce infatti molto altro: ville e gioielli dell’architettura italiana del dopoguerra, una natura ancora sorprendente e un modo sempre più contemporaneo di vivere il tempo libero. È un’idea di vacanza attiva, che fa bene al corpo e alla mente e non si esaurisce con l’estate.
Sport a cielo aperto, fronte mare

Lignano ha aggiunto un nuovo tassello alla sua vocazione sportiva con Lignano Sport & Fun, la nuova area nata al posto dell’ex Ufficio Spiaggia 6 e affacciata sull’Adriatico. Un progetto che si inserisce in un’offerta già ampia, tra padel, beach volley, vela, surf, Sup e golf e le tante attività organizzate tra spiaggia, pineta e Parco del mare: dal forest bathing alla camminata metabolica, dall’Odaka Yoga al Sup Yoga, fino al Sound Bath. Un modo di vivere il territorio che alterna movimento e benessere profondo, con il paesaggio sempre protagonista.
A passo di nordic walking

Tra le attività che meglio raccontano questo modo di vivere Lignano c’è la camminata nordica, il nordic walking, una disciplina che coinvolge la muscolatura di tutto il corpo, aiuta a scaricare tensioni e stress e si pratica tutto l’anno, da soli ma soprattutto in compagnia. A promuoverla è l’Associazione Nordic Walking, con corsi, escursioni di gruppo e iniziative aperte a persone di tutte le età e con diversi livelli di preparazione. Camminare con i bastoncini diventa così un modo per attraversare paesaggi diversi, dalla spiaggia alla pineta fino alla laguna, passando anche per la città, osservando ciò che ci circonda con tempi più distesi e a contatto con la natura.
L'anima wild: l'Isola delle Conchiglie e la laguna

Davanti a Sabbiadoro, tra la Laguna di Marano e il mare aperto, l’Isola delle Conchiglie (o di Martignano), è un isolotto disabitato che prende il nome dalle conchiglie depositate dalle correnti. È una Zona S.I.C. (Sito di Interesse Comunitario) e conserva un tratto di natura ancora incontaminata. Scelta dagli appassionati di kitesurf nelle giornate di vento forte per le loro acrobazie in acqua, l'Isola delle Conchiglie è molto amata anche da chi fa escursioni in Sup o canoa. Si raggiunge solo in barca, partendo dal Faro Rosso: una decina di minuti di navigazione e poi trenta o quaranta minuti per camminare, fare un bagno e cercare la conchiglia più bella. La quantità cambia a ogni marea e nessuna visita è uguale alla precedente. L’escursione, organizzata da Somewhere Tours, prevede una sosta sui due atolli, con la possibilità di fare il bagno. Lo stesso operatore propone escursioni in Sup e kayak, pagaiando tra canneti, barene e canali per osservare la laguna da una prospettiva più intima.

I tour possono proseguire fino a Marano Lagunare e ai casoni, le tradizionali costruzioni in legno e canna palustre un tempo utilizzate dai pescatori come ricovero. Un itinerario può cominciare con una lezione di Odaka Yoga sulla spiaggia libera, guidata da Margherita Baldo, istruttrice 250 RYT: non solo un esercizio fisico, ma un rituale di benessere che invita a muovere il corpo in armonia con il ritmo naturale delle onde e, lasciandosi andare, ad acquisire la fluidità dell’acqua. Per poi continuare con la navigazione fino alla Riserva Naturale del Fiume Stella, passando dalla Bilancia di Bepi per una sosta aperitivo. A Riviera, dalla foce del Tagliamento, da aprile a novembre parte invece X River, il passo barca che dal 2018 permette di attraversare il fiume in bicicletta e raggiungere Bibione.
Vacanze d'autore: le case al mare firmate da riscoprire

Tra i lignanesi vale un'usanza: gli appuntamenti non si danno agli indirizzi delle vie, qui chiamate "archi", ma davanti alle architetture. "Ci troviamo al Treno, o a Terrazza a Mare, a Villa Sordi" è la formula comune, spiega Sabrina Mazza, presidente dell'Associazione Raggi e ArchiTetture – Ville di Lignano, nata dall'iniziativa degli stessi proprietari delle ville storiche di Pineta, Riviera e Sabbiadoro per proteggere e far conoscere, anche attraverso visite guidate, la stagione tra gli anni Cinquanta e Settanta in cui Lignano divenne un laboratorio dell'architettura moderna vacanziera.
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A Pineta il punto di partenza è il progetto urbanistico di Marcello D'Olivo, la cui celebre spirale organizza strade, pini, dune e costruzioni in un sistema che sorprende ancora per modernità. Attorno a quel disegno, architetti come Gianni Avon, Gino Valle, Aldo Bernardis, Paolo Pascolo ed Enor Milocco realizzano ville, strutture ricettive e spazi commerciali, sperimentando forme e materiali pensati per il clima e il paesaggio. Le Ville di Lignano, tra cui Villa Spezzotti e Villa Mainardis di D'Olivo, diventano così case vacanza d'autore, progettate per dialogare con il luogo.

Quella stagione si racconta anche nei dettagli da scovare sbirciando negli androni: all'ingresso del Pineta Palace si conserva un incantevole pavimento alla veneziana del 1958 di Gino Avon, dove il richiamo alla tradizione aquileiese si intreccia con le geometrie dell'arte moderna. Le iniziative dell'associazione invitano proprio a questo esercizio dello sguardo: riconoscere, dietro una facciata o un dettaglio decorativo, la visione di chi ha progettato Lignano come un luogo in cui architettura e natura potessero convivere.
Settembre, tra bici ed eventi

La rete ciclabile di Lignano collega il lungomare alla pineta, la laguna al Tagliamento e prosegue verso Bibione, Marano Lagunare, Aquileia e Grado. Il 26 e 27 settembre arriva Sandy Wheels - Lignano Cycling Experience, una tre giorni all’insegna della mobilità lenta, dello sport e scoperta del territorio tra itinerari cicloturistici mozzafiato, corsi pratici, incontri a tema bike e numerose attività ludiche e ricreative. Non mancherà un’area food, dove ristorarsi e gustare specialità locali e il “Bike Expo Village”, una zona espositiva dedicata a tutti gli appassionati del settore, dove si riuniranno tour operator specializzati, produttori, venditori di ricambi e accessori ed enti turistici. Inoltre, durante le due giornate sarà possibile partecipare gratuitamente, previa iscrizione, ad attività outdoor alla scoperta di Lignano e dintorni, tra cui il nordic walking e la pedalata sensoriale, ma anche numerosi altri eventi speciali.
Nello stesso mese la località ospita il G20 Spiagge 2026, appuntamento istituzionale sul turismo balneare, mentre lo sguardo è già rivolto all’estate 2027, quando Lignano ospiterà l’European Youth Olympic Festival, il principale evento multisportivo europeo dedicato agli under 18.
Mentre per concludere in bellezza l’autunno e accogliere i primi giorni d’inverno, nelle prime tre domeniche di novembre Lignano ospita il 37° Campionato Autunnale della Laguna, regata velica articolata in diverse prove per le classi d’altura Open, ORC e Diporto. Ultima tappa 2026 del Circuito Zonale ORC, si concluderà con la premiazione sabato 28 novembre.
Sabbiadoro storica e la nuova Terrazza a Mare

Simbolo di Lignano, la Terrazza a Mare fu inaugurata nel 1972 su progetto di Aldo Bernardis: un’ode al mare, una sorta di conchiglia sospesa sull’acqua, collegata alla spiaggia da una lunga passerella. Dopo anni di progressivo abbandono è attualmente interessata da una radicale ristrutturazione, ormai in fase di conclusione. Diventerà un centro polifunzionale con ristoranti, centro congressi e una piscina a sfioro panoramica sospesa tra il pontile e il mare. L’attesa quest’anno è per l’inaugurazione, quando i lignanesi, e non solo loro, potranno davvero tornare a dire: “Ci troviamo a Terrazza a Mare”.
Tanti modi di raccontare i sapori del territorio

Riva Zanelli è la laguna vista all'ora del tramonto, dal tavolo. Lo chef Edoardo Zanelli porta in sala gli ingredienti dello stesso paesaggio fatto d'acqua che è lì davanti agli occhi, oltre la finestra. “La mia è una cucina ambientale - dice lo chef - con menu che seguono la stagione della laguna più che quella del calendario”. Nel piatto arrivano un'erba di barena trasformata in salsa, una granseola alla veneziana con remulade e aria di mare, un'anguilla arrostita con fagioli di Lamon, pak choi e fondo di vitello alle ciliegie: sapori autentici della laguna, raccontati in chiave deliziosamente contemporanea.
Chi vuole vedere la pesca prima ancora di mangiarla può raggiungere la Bilancia di Bepi, nella Riserva Regionale Naturale Foci del Fiume Stella. È una palafitta sul fiume dove un bilancione, una rete di 25 metri per 25, viene ancora calato e sollevato con un motore elettrico. Nel parco davanti alla palafitta, un food truck propone pescato del giorno, fritto misto, panini di pesce e specialità locali, da mangiare guardando la rete tornare in acqua.
Per i sapori di terra c'è Mandi Parentesi Friulana, dove la cucina friulana contemporanea attinge alla tradizione tra carne, pesce freschissimo, prosciutto San Daniele, frico di patate e un delizioso pane fatto in casa.

Alla Vecchia Finanza, ricavata da una caserma napoleonica, è ancora il tramonto a fare da preludio alla cena: al calar del sole si passeggia attraversando cannucce di palude, salici e tamerici fino alla foce del Tagliamento; al ritorno ci si siede in veranda, con vista sul fiume, davanti a una cucina di pesce.
Per maggiori informazioni su Lignano Sabbiadoro visitare www.lignanosabbiadoro.it
Ultimo aggiornamento: Martedì 13 ottobre 2026, 12:59