Fiera di San Luca 2026 a Impruneta: festa millenaria tra cotto, tradizione e il Peposo dei fornacini
Dall'11 al 19 ottobre torna nel borgo fiorentino il Fieron con la corsa nei sacchi, i fuochi d’artificio e la rievocazione storica della transumanza. Tra mercato, cultura e gusto, ecco il programma completo dell’edizione 2026

La Fiera di San Luca vanta una storia di oltre mille anni ma continua ancora oggi ad attrarre migliaia di turisti e visitatori provenienti dal circondario e dalla vicina città metropolitana di Firenze.
Nata originariamente come luogo privilegiato di scambio e di commerci per i pastori e i mercanti di passaggio, la manifestazione ha visto nel tempo i suoi antichi protagonisti lasciar spazio agli artigiani locali e ai produttori agricoli del territorio, trasformandosi in un grande appuntamento popolare di sicuro richiamo per l'intera comunità. Nonostante le inevitabili trasformazioni dei secoli, il vero e proprio simbolo gastronomico della festa rimane, ieri come allora, il Peposo, celebre piatto tipico locale strettamente legato alla storia delle fornaci dell'Impruneta. L'edizione 2026 si tiene dall'11 al 19 ottobre, animando il centro storico con nove giorni dedicati alla cultura, all'enogastronomia e alle tradizioni manifatturiere.
Le origini storiche e il valore culturale della transumanza

L'origine della Fiera di San Luca affonda le radici nella transumanza dei pastori che, durante il loro tragitto dall'Appennino verso la Maremma, trovavano a Impruneta un punto strategico di sosta e contrattazione. In questa piazzetta collinare si compravendevano bestiame, latte, formaggi e lana, a cui la popolazione locale rispondeva offrendo manufatti in terracotta, capi di vestiario e calzature. L'importanza istituzionale dell'evento è documentata fin dal Seicento, quando venne regolamentata da un editto formale dell'arcivescovo di Firenze Alessandro Marzi Medici emanato tra il 1605 e il 1630. La vivacità di questa fiera di scambio è testimoniata anche dalle arti figurative dell'epoca: tra i documenti visivi più rilevanti figurano infatti un dipinto di Filippo Napoletano del 1618, conservato presso la Galleria Palatina di Firenze, e una celebre incisione del 1620 realizzata da Jacques Callot, nella quale sono raffigurate oltre millecento persone intente ad animare la vita del paese.
Il cotto di Impruneta e il Brunelleschi
Elemento centrale dell'identità di Impruneta è la lavorazione dell'argilla locale, nota per la particolare concentrazione di ferro che le conferisce al contempo elasticità, malleabilità e straordinaria resistenza agli agenti atmosferici. Questo materiale ha consentito ai maestri fornacini di produrre per secoli orci, vasi, mattoni, decorazioni e tegole di altissima qualità, stabilendo un canale diretto con i più grandi cantieri d'arte della Toscana. Il cotto di Impruneta è infatti indissolubilmente legato alla cupola della cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze progettata da Filippo Brunelleschi, oltre ad essere stato impiegato nell'architettura delle ville medicee e nella produzione scultorea dei Della Robbia.
La storia del Peposo e la tradizione dei fornacini
Accanto alla terracotta si è sviluppata una tradizione culinaria unica, il cui piatto d'eccellenza è il Peposo. Questo tipico spezzatino di carne di manzo, cotto a lungo e insaporito con abbondante pepe e vino, veniva tradizionalmente preparato dai fornacini che lo posizionavano all'imboccatura dei forni durante le lunghe ore di cottura dei manufatti in argilla. La narrazione popolare vuole che persino Filippo Brunelleschi avesse apprezzato questa pietanza sostanziosa durante le sue visite alle fornaci per verificare la produzione delle tegole destinate alla cupola fiorentina, consacrando definitivamente il piatto nella memoria gastronomica del territorio.
L'organizzazione e il programma dell'edizione 2026
Il calendario degli eventi copre un arco di nove giornate ricche di appuntamenti enogastronomici, culturali e ricreativi.
Le celebrazioni si aprono sabato 11 ottobre in Piazza Garibaldi con l'allestimento dello street food in Barazzina, l'inaugurazione del luna park in Piazza Accursio da Bagnolo e l'apertura della mostra Collettiva di San Luca presso il Museo della Festa dell'Uva a cura dell'associazione Art-Art, seguita nel pomeriggio dalla premiazione della ventitreesima edizione del concorso nazionale di poesia Mario Gori al Loggiato del Pellegrino.
Domenica 12 ottobre il centro cittadino ospita i banchi del mercato fieristico lungo le vie principali, affiancati dalla presentazione ufficiale e dall'inaugurazione della mostra Il Quinto Elemento organizzata da CNA Chianti. Nel pomeriggio sono previste le visite guidate alla Galleria Filtrante di Via Cavalleggeri, la conferenza stampa sulla mostra Wolakota con la proiezione del cortometraggio per il Green Film Festival al Cinema Teatro Buondelmonti e la serata musicale jazz con la presenza dell'ospite d'onore Cathy Smith.
Impruneta e il Fierone
Lunedì 13 ottobre proseguono il mercato, il luna park e le esposizioni artistiche, accompagnati da spettacoli dal vivo in serata nella zona della Commenda. La giornata di martedì 14 ottobre, nota tradizionalmente come il Fierone, è caratterizzata dalla storica fiera del bestiame e dalla rievocazione della transumanza presso l'area del Piattello Green, dove si tiene anche il pranzo tradizionale. Sempre martedì hanno luogo le attività del Career Day patrocinato da CNA Chianti, l'apertura della mostra Wolakota presso la Società Corale e l'inaugurazione dell'opera Allegoria dell'Arno di Francesco Battaglini in Palazzo Comunale. Mercoledì 15 ottobre le attività espositive e ricreative sono affiancate in serata dal torneo di calcio balilla ospitato sotto le logge del Palazzo Comunale.
Fiera di San Luca: i fuochi d’artificio e corsa nei sacchi
Giovedì 16 ottobre, giornata di vigilia della ricorrenza patronale, vede la presentazione del romanzo Il Nascondiglio Perfetto di Antonella Manduca al Loggiato del Pellegrino, la sfilata di moda curata dal Centro Commerciale Naturale e lo spettacolo dei fuochi d'artificio alle ventidue e trenta.
Venerdì 17 ottobre il programma culturale propone la conferenza sui popoli nativi americani tenuta dal professor Alessandro Martire, mentre in Piazza Buondelmonti si disputa la tradizionale corsa dei sacchi tra i rioni del paese. L'evento si avvia alla conclusione sabato 18 ottobre, in coincidenza con la festività del patrono San Luca, ospitando il torneo sportivo rionale Formarillonio Cup allo Stadio dei Pini, un secondo incontro di approfondimento culturale sui nativi americani e la sfida rionale di tiro alla fune.
La gestione della Fiera di San Luca 2026 è affidata all'Associazione Fiera di San Luca in collaborazione con la Pro Loco di Impruneta, sotto il patrocinio della Regione Toscana, della Città Metropolitana di Firenze, del Comune di Impruneta e dell'Ente Festa dell'Uva settembrina che quest’anno ha compiuto 100 anni.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 7 ottobre 2026, 12:01


