Storia, gusto e benessere si incontrano nel Quarnero: Lussino, l’isola della vitalità
Dalle cene stellate del festival Taste the Mediterranean al turismo terapeutico. La stagione dell’arcipelago croato baciato dal sole non finisce mai

Un giardino profumato in mezzo al mare, crocevia di storia e cultura, profumi, sapori e importanti festival lungo uno dei punti tracciati sull’antica Via dell’Ambra, dal Baltico al Mediterraneo. Non è un caso che Lussinpiccolo (Mali Lošinj in croato), perla dell’arcipelago di Cherso (Cres) e Lussino (Lošinj), un piccolo paradiso nel Golfo del Quarnero in Croazia, sia diventato noto con un nome: l’Isola della Vitalità.

Una tradizione lunga oiù di un secolo, che affoda le sue radici ai tempi dell’impero Austro-Ungarico in un’isola baciata dalla fortuna: più di 200 giorni di sole l’anno, temperatura mite e ventilata, con una costa profumata dall’azione combinata di circa 1.200 specie di piante, in gran parte aromatiche, dalla lavanda al rosmarino, l’elicriso e altre ancora. In combinazione con le goccioline di mare e il profumo della pineta, l’aria dell’isola ha un effetto terapeutico e curativo.

Il Re Mida della botanica
La fortuna dell’isola è legata alla figura del botanico Ambroz Haračić (1855-1916): studiò matematica e scienze naturali a Vienna e insegnò alla Scuola di marineria a Lussinpiccolo, dove per 18 anni svolse l'attività di osservazione e misurazione meteorologica. In base alle sue ricerche, il governo viennese proclamò nel 1892 Lussinpiccolo stazione climatica. Da quel momento si ebbe la fioritura del turismo su tutta l'isola. Čikat e le altre zone furono rimboscate con numerosi esemplari di pino d'Aleppo e di pino negro (Pinus nigra). Nell'arco di 6 anni furono piantati 50 ettari di pini e furono, per ben 300mila esemplari che oggi si allungano fino agli scogli, per poi gettarsi in mare, lungo le passeggiate di Čikat, fra hotel e ville che riprendono il design di quel periodo.

Sulle orme degli Argonauti
Ma l’arcipelago ha una tradizione ben più antica. Secondo la leggenda prende il nome dall’eroe greco Apsirto, uno degli eroi della storia mitologica degli Argonauti, marinai della nave Argo che negli anni precedenti la Guerra di Troia accompagnarono Giasone nella ricerca del vello d’oro. Giasone incontrò sulla costa del Mar Nero l’amore della sua vita, Medea, la figlia del re della Colchide, che lo aiutò a rubare il vello, ma gli dei dell’Olimpo furibondi mandarono contro di loro dei venti che ne ostacolarono il cammino. Fuggendo raggiunsero l’Istria, dove si caricarono la nave sulle spalle e la portarono al mare, nel Quarnero, continuando la fuga. Qui Giasone incontrò Apsirto, fratello di Medea, e lo sconfisse facendolo a pezzi e gettandolo in mare. Dal corpo di Apsirto si formò l’arcipelago di Cherso e Lussino.
L’atleta greco trovato in fondo al mare

Per due millenni ha vissuto in fondo al mare, poi, sul finire degli anni Novanta, è stato avvistato durante un'immersione dal turista belga Rene Wouters. Oggi l’Apoxyómenos, una statua bronzea alta 192 centimetri che raffigura un giovane atleta greco nell’atto di detergersi con un raschietto, è custodita dal che si affaccia sul porto di Lussinpiccolo. La statua faceva parte del carico di una nave romana del I secolo d.C., tradita da una tempesta nelle acque del vicino isolotto di Vele Orjule. La statua ellenistica dell’Apoxyómenos raffigura un giovane atleta nell'atto di detergersi il corpo imbrattato di olio, polvere e sudore con un raschietto di metallo dopo una gara o una seduta d'allenamento. Nella mano destra stringeva un raschietto di metallo che serviva per rimuovere la polvere e il sudore dal corpo unto d’olio. La scultura fu probabilmente realizzata secondo un prototipo della metà del IV secolo a.C. di Daippo, figlio del celeberrimo scultore greco Lisippo. Intorno alla scoperta, una delle statue meglio conservate dell’antichità (mancano solo gli occhi, il mignolo della mano sinistra e il raschietto) è stato costruito un suggestivo e originale percorso nel palazzo Kvarner in pieno centro, che ha ottenuto nel 2019 i Premio del museo europeo dell’anno.
La tradizione marinara: il figlio del mare e padrone del vento
Qui nel 1914 è nato Agostino Straulino, considerato il più grande velista italiano di sempre, leggenda olimpica e ammiraglio. Ha imparato a navigare proprio nel golfo del Quarnero per andare a scuola da bambino, definendo il mare di Lussino la sua "prima scuola di vela”. Non è un caso che qui si svolga ogni anno a settembre il Festival della marineria Losinava, che celebra la tradizione cantieristica e marinara dell'isola attraverso regate, eventi culturali e laboratori.
Taste the Mediterranean: chef stellati da tutto il mondo

In contemporanea a settembre Lussinpiccolo ospita un altro evento eccezionale, che celebra la gastronomia mediterranea, gli ingredienti locali, il patrimonio culturale e l'arte culinaria contemporanea. L'edizione di quest'anno di Taste the Mediterranean ha saputo unire con successo le più grandi star della gastronomia, tavole rotonde con esperti sul futuro del turismo, la formazione dei giovani talenti e una ricca varietà di esperienze per tutti i visitatori dell'isola. Il culmine del festival è stato segnato da esclusive cene di gala.

Per la prima volta, la terrazza dell'Hotel Bellevue ha ospitato una performance culinaria congiunta di quattro rinomati chef e vincitori del premio Gault&Millau CroatiaChef of the Year: Marijo Curić, Marko Đurašević, Rudolf Štefan e Stiven Vunić , che hanno creato un menu unico di nove portate per 130 ospiti. Pioggia di stelle anche al ristorante Alfred Keller del Boutique Hotel Alhambra, lo chef italiano Peter Brunel e il padrone di casa Daniel Skokić hanno deliziato i commensali con i loro abbinamenti in collaborazione con prestigiose case vinicole, tra cui Marina Cvetić Masciarelli. Una grande ambasciatrice del legame che unisce le due sponde dell’Adriatico: “Mia madre è originaria della Dalmazia, proprio qui di fronte, a Chieti, ho sposato mio marito 30 anni fa - racconta Marina Cvetić Masciarelli -. Ho conservato il legame col mio paese d’origine, dove torno volentieri “.

La grande inaugurazione dell’evento di settembre non poteva che essere al Mercato del Pesce di Mali Lošinj, un luogo con oltre 130 anni di storia. “E’ il luogo dove la gente si è sempre incontrata, un crocevia simbolo del Mediterraneo”, riassume l’ideatrice e anima del Festival Ingrid Badurina Danielsson, giornalista e direttrice della guida gastronomica Gault&Millau Croazia.

Qui, chef locali e internazionali, tra cui lo chef norvegese Tommi Bjørnsen e il virtuoso culinario franco-giapponese Ipprei Uemura, hanno preparato prelibatezze di alta qualità a base di merluzzo e tonno adriatico, accompagnate da autentiche specialità del Quarnero e della Baranja e da vini pregiati. Oltre ai sapori eccezionali, il festival ha avuto un forte impatto educativo e sociale.

Attraverso otto laboratori culinari alla Scuola Superiore di Ospitalità Ambroz Haračić, gli chef ospiti hanno trasmesso conoscenze e competenze pratiche agli studenti diplomandi. Tra loro l’italiano Peter Brunel, una stella Michelin, proprietario e chef del "Peter Brunel Ristorante Gourmet" di Arco, in Trentino-Alto Adige, è salito in cattedra raccontando ai ragazzi i segreti dell’amido, degli spaghetti di patate e di un perfetto risotto. Contemporaneamente, il programma di tavole rotonde ha riunito esperti di spicco, presidi universitari e direttori di enti turistici per discutere le sfide del turismo in vista del 2027 e della nuova era dell'agricoltura.
Abbinato agli eventi anche il programma "Mediterraneo nel Quarnero", durante il quale otto ristoranti locali hanno offerto menù appositamente creati, dando vita alla filosofia di Plutarco secondo cui non ci sediamo a tavola solo per mangiare, ma per mangiare insieme.
I sapori
"Il festival Taste the Mediterranean è un'opportunità eccezionale per i ristoranti di Mali Lošinj di mostrare collettivamente la ricchezza della gastronomia dell'isola, la qualità degli ingredienti locali e la creatività dei nostri chef. Il nostro obiettivo è che ogni ospite lasci Mali Lošinj con il ricordo della superba gastronomia, dell'ospitalità e del sapore unico del Mediterraneo, che rafforzino la reputazione del Quarnero come Regione Europea della Gastronomia", afferma Ivan Milanović, proprietario del Deveron Gastro Pub e presidente dell'Associazione degli Artigiani di Cres-Lošinj.

In vetrina, specialità come l'olio extravergine di oliva Rikato proveniente dall'Istria, i prodotti da forno preparati dal Centro di Panificazione Lesaffre e lo stoccafisso dell'arcipelago norvegese delle Lofoten che si fregia del marchio Igp (Indicazione Geografica Protetta) Tørrfisk fra Lofoten . Sponsor dell’evento, Lošinj Hotels & Villas, la principale catena di accoglienza dell’isola, che ha da poco festeggiato una doppia vittoria ai World Spa Awards 2025 con la la Spa Clinic dell'Hotel Bellevue e il Vitality Hotel Punta.
Turismo senza frontiere
Non sono festival isolati, nell’isola che ospita altri eventi importanti come il Taste of vitality in primavera e il Medisola a ottobre.

“Siamo un’isola di salute e di vitalità, il clima e la natura sono i principali motivi per cui venire qui - spiega Dalibor Cvitković, direttore dell'Ente del Turismo di Mali Lošinj -. Abbiamo ville e hotel a 4 e 5 stelle, 18 ristoranti con 60 piatti, e poi prodotti sun and sea, percorsi a piedi e in bici, 150 chilometri lungo Cherso e Lussino, isole collegate con un ponte che si apre due volte al giorno per far passare le barche. Ospitiamo le regate e abbiamo quattro musei”.

I turisti, soprattutto coppie fra I 35 e I 55 anni e famiglie, sono sloveni, tedeschi, croati, austriaci e italiani, che quest’anno hanno fatto registrare un aumento del 7 per cento delle presenze, con collegamenti diretti anche dalla Penisola grazie a linee da Trieste, Pesaro e Cesenatico. Il dato delle notti passate qui è significativo, anche se fra scogli, pinete, vicoli antichi e barche è facile sfuggire alla folla: 2 milioni e 200mila, per 350mila arrivi. ”Qui a dicembre la temperatura minima è di 10-12 gradi e la stagione dura da Pasqua a ottobre”, conclude Dalibor Cvitković. A Capodanno sono già attesi cinquemila arrivi.
Ultimo aggiornamento: Martedì 22 settembre 2026, 17:28


