Støtt, l’isola del Circolo polare artico che scommette sul turismo zen per salvare se stessa
Nel Mar di Norvegia, un arcipelago dove storia di pesca e ritmi lenti ridanno nuova energia a un borgoaffascinante e remoto minacciato dallo spopolamento

Poco oltre la linea del Circolo polare artico sorge un piccolo arcipelago composto da tre territori emersi principali. In passato i marinai sorpresi dai fortunali del Mare di Norvegia trovavano riparo presso la stazione commerciale di Innerstøtt, snodo logistico cruciale lungo la rotta diretta ai ricchi banchi di merluzzo delle Lofoten. Con l'avvento dei pescherecci industriali negli anni '80 le imbarcazioni hanno smesso di fermarsi lungo questo tragitto, tanto che gli abitanti residenti sono scalati rapidamente da 120 a sole 25 persone.
Il centro vitale del villaggio resta legato all'edificio storico dell'emporio, gestito sin dal 1897 dalla famiglia di Eva Ann Andersen. La struttura ospita oggi il complesso ricettivo Støtt Brygge. Andersen ha trascorso la giovinezza nell'arcipelago prima di trasferirsi a Oslo e proseguire una carriera manageriale internazionale. Nel 2011, affaticata dai ritmi frenetici della capitale, ha scelto la via del ritorno per avviare una riqualificazione economica incentrata su un'accoglienza lenta e rigenerante.
Dalla pesca d'altura al recupero delle tradizioni
La struttura ricettiva comprende 16 camere distribuite tra un antico panificio dipinto di giallo zafferano, storiche rorbu rosse e vecchi depositi per il pesce. Al piano superiore dell'edificio principale un piccolo museo espone fotografie storiche e reti d'epoca. Parlando alla BBC, Eva Ann Andersen ha ricordato il ruolo chiave del negozio aziendale di famiglia: «I pescatori venivano qui per acquistare attrezzature da pesca, pane, zucchero, farina e per bere qualcosa prima di proseguire il viaggio verso nord».
Le opzioni di soggiorno partono da una tariffa di circa 170 euro a notte per una camera doppia con colazione inclusa. Gli interni abbinano la memoria storica dei cunei in legno al comfort moderno dei prodotti a base di alghe locali. Il bancone dell'antico negozio serve ora da bar nel ristorante al piano terra, dove pareti in legno mostrano vecchi registri contabili e manifesti originali.
Bunkers bellici ed escursioni naturalistiche
Il territorio offre testimonianze della Seconda Guerra Mondiale. Un forte costiero edificato dalle truppe tedesche nel 1941 ospitava circa 200 soldati all'interno di bunker in calcestruzzo, gallerie sotterranee, magazzini per le munizioni e un ospedale campale. Oggi questi ambienti militari ospitano persino cene tematiche per gli ospiti.
Le attività proposte comprendono uscite in kayak tra isolotti e spiagge chiare, sessioni di sauna artica, escursioni in gommone rigido verso il ghiacciaio Svartisen e percorsi per l'osservazione delle aquile di mare a coda bianca. La figlia di Andersen, Benedicte, intervistata dalla BBC durante una pausa dagli studi universitari a Oslo, ha espresso chiaramente lo spirito del luogo: «La natura qui è insuperabile. Oslo accumula molto stress, ma questo ambiente attiva una modalità Zen. Guardare le montagne all'esterno basta a soddisfare il corpo senza pensare ad andare in palestra».
Prospettive di rinascita per una comunità isolata
La trasformazione dell'ex stabilimento per la lavorazione del pesce punta a ricavare nuove suite per viaggiatori internazionali. Il piano imprenditoriale punta alla creazione di posti di lavoro stabili per fermare lo spopolamento dell'arcipelago. Riguardo alle proprie intenzioni concrete per il futuro della comunità, Eva Ann Andersen ha dichiarato alla testata britannica: «Il mio obiettivo principale consiste nel ricostruire la società di questa isola».
L'accesso avviene tramite traghetto veloce in partenza da Bodø con un tragitto di circa 60 minuti. I mesi di giugno e luglio offrono il fenomeno del Sole di Mezzanotte con luce continua. L'intervallo tra novembre e febbraio garantisce, invece, le condizioni ideali per l'osservazione dell'Aurora Boreale e della volta celeste.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 25 settembre 2026, 10:40


