Sotto Sale di Tenuta San Giaime, quando lo spumante matura in miniera
Carricante in purezza affinato 36 mesi in una sito estrattivo di salgemma sulle Alte Madonie, sorprende per la spiccata mineralità salina controbilanciata da un’intrigante trama acida

Conosciamo i vini affinati sui fondali marini e lacustri, ormai quasi una moda, sappiamo di grotte o vecchie cave utilizzate come cantine naturali per l’invecchiamento delle bottiglie.
Più raro, invece, sentir parlare di uno spumante affinato in una miniera di sale ancora attiva. Per farlo bisogna scendere nella Sicilia profonda, sulle Alte Madonie, dove Tenuta San Giaime ha creato ‘Sotto Sale’, nomen omen, un metodo classico affinato 36 mesi nella miniera di salgemma gestita da Italkali Spa, nel geosito minerario di Raffo.
Altitudine e salinità
"Quando sono nate queste montagne, qui si è formato come un cono ricco di sale al suo interno", spiega Salvatore Cicco, che insieme al figlio Alessio manda avanti la cantina di famiglia, circa 26 ettari nel borgo montano di Gangi, provincia di Palermo, a un’altitudine compresa tra gli 850 e 1.000 metri slm. Non una trovata commerciale, dunque, ma un’interpretazione fedele di un territorio che di sale e col sale ci vive da secoli, sede anche del MACSS - Museo di Corteontemporanea Sottosale, dove sono conservate le sculture di sale che gli artisti italiani e stranieri lasciano in donazione al museo in occasione delle biennali d’arte che si tengono sul territorio.

Carricante in purezza
Lontana dalla costa e dalle isole minori glamour coi loro famosi passiti, distante dal celebrato Etna, forte anche della consulenza del valido enologo piemontese Gianfranco Cordero, Tenuta San Giaime ha creato una perla enologica rara, tra l’altro da Carricante in purezza, probabilmente il meno celebrato dei vitigni autoctoni siciliani tanto in voga negli ultimi anni.
La produzione
Prodotto necessariamente di nicchia (2.000 le bottiglie prodotte la prima annata, circa 4.000 quelle al momento in affinamento), dal momento che gli spazi nella miniera di salgemma attiva sono limitati, Sotto Sale fa di una sapidità “vera” il suo punto di forza.
La degustazione
Contrariamente a certi vini “ruffiani”, è delicato al naso e potente in bocca. E’ nel sorso, infatti, che si sente tutta la mineralità salina annunciata fin dall’etichetta, sorretta tuttavia da una trama acida che ne smorza le asperità rendendolo piacevole anche oltre il primo bicchiere. Un vino s orprendentemente da pasto, non da batteria di degustazione.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 19 giugno 2026, 10:12


