Angelo Duro torna con “Vietato ai minorati”: una risata dissacrante nel mondo della sindrome di Down
Il comico torna al cinema con un film diretto da Gennaro Nunziante, la ‘firma’ sul maggior successo di Checco Zalone ‘Buen camino’. L'uscita è attesa subito dopo Capodanno, all'inizio del 2027

Milano, 6 ottobre 2026 – Ha fatto il botto senza dire una parola, senza promo tv, senza pubblicità. Solo usando i suoi social (poco). Nessuna intervista, nessuna conferenza stampa, un fortissimo passaparola. “Io sono la fine del mondo” ha esordito al primo posto del box office italiano e, secondo Everyeye, ha superato i 9 milioni di euro. Mangiandosi i vari Pio&Amedeo di compagnia…

Ora Angelo Duro ci riprova, ritorna, storie dei numeri a teatro e del successo di una fanbase solida. E lo fa di nuovo con Gennaro Nunziante, il regista dei film di maggior successo di Checco Zalone. Di nuovo con Indiana Production.
Il film si intitola “Vietato ai minorati”. E stavolta il bersaglio è delicatissimo: la sindrome di Down.
Da Paolo Ruffini ad Angelo Duro, la disabilità vista con ironia
Un terreno che il pubblico ha già visto attraversare in modo molto diverso. Con Paolo Ruffini dove il tono è quello dell'abbraccio, dell'inclusione, della tenerezza. Duro farà l'opposto: ironia feroce, nessuno sconto, nessuna carezza. Lo stesso mondo, un altro sguardo. Ma un finale inaspettato che non vuol dire nelle logiche dell’attore “lieto fine” a tutti i costi.

Una vigilia senza marketing e l’attesa fino all’inizio del 2027
L'uscita è attesa subito dopo Capodanno, all'inizio del 2027, come per il primo film. Intanto lui continua a non parlare, a non pubblicizzare, a non fare….
Il suo pubblico lo ama o lo odia, non c'è via di mezzo. Stavolta, però, c'è un'altra domanda: si riderà, o si discuterà soltanto? Noi diciamo entrambe le cose…
Ultimo aggiornamento: Martedì 6 ottobre 2026, 13:40






