Come è nata ‘Ossessione’ di Samurai Jay? Lo racconta uno degli autori
Salvatore Sellitti in arte Kenai: “Ho conosciuto Samurai Jay in studio, abbiamo subito lavorato alla canzone’

Sanremo, 28 febbraio 2026 – Salvatore Sellitti, in arte Kenai, è uno degli autori della canzone ‘Ossessione’ con la quale Samurai Jay è in gara fra i Big al Festival di Sanremo 2026.
Salvatore, perché il nome d’arte Kenai?
"Per ‘Koda, Fratello Orso’, è un classico Disney di una ventina d'anni fa ed era il mio film di animazione preferito quando ero piccolo. Poi, diciamo, io sono abbastanza orso anche nelle fattezze e così ho pensato che potesse essere il nome d’arte giusto”.
Cosa hai pensato quando hai saputo che ‘Ossessione’ era stata presa per Sanremo 2026?
"In quel momento io sono scoppiato, è stato bellissimo. E’ una sensazione incredibile. Sanremo è un po' visto da tutti come il punto d'arrivo a un certo punto, ma per me è un punto di partenza. Quindi io faccio una sorta di gavetta al contrario. Spero di partire dal Festival per arrivare non so dove, in realtà. Però è un punto di arrivo e di partenza, è bellissimo”.
Come è nata ‘Ossessione’?
"Questa canzone è nata in studio con Samurai, Luca e Vito. Eravamo in studio, io e Samurai Jay ci siamo conosciuti in quel momento. Invece Vito e Luca li conoscevo da un bel po' di tempo. Siamo entrati in studio, c’era una bella energia. Lo avverti quando succede qualcosa. E quel giorno io sapevo che sarebbe successo qualcosa. Non pensavo, ovviamente, un brano da Sanremo. Ognuno di noi parlava del proprio momento di vita. Unendo le nostre storie, i nostri momenti, siamo arrivati a un concetto da esprimere nella canzone. In quel momento c'erano Luca e Vittorio che stavano lavorando alla produzione, io e Samurai invece ci siamo messi a lavorare alle top line e al testo. E così è nato tutto”.
Se dovessi dare un consiglio a chi vuole iniziare a scrivere canzoni?
"Il consiglio che do è di ascoltare tanta musica. Io penso che ci sia bisogno a un certo punto della carriera di un'artista, di un autore, di ascoltare la musica con un altro piglio. Bisogna fare l'analisi delle canzoni. Voglio capire cosa viene detto delle canzoni, come viene detto, capire cosa è stato detto e in che modo. E poi ci vuole lo studio della teoria musicale”.
Ultimo aggiornamento: Sabato 28 febbraio 2026, 17:26








