Un rapper alla Casa Bianca? Prove di candidatura per Soulja Boy
A giudicare dalla sua uscita pubblica via social, Soulja Boy sembra pensare a presentarsi alle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Fa sul serio o cerca pubblicità?

Roma, 12 ottobre 2026 – Il post su Instagram sembra inequivocabile: Soulja Boy è fotografato in posa davanti alla bandiera degli Stati Uniti e l’immagine è accompagnata dalla scritta “SOULJA BOY 2028”. Nel messaggio, il rapper fa riferimento a un nuovo capitolo della sua storia e all’impegno per creare opportunità per la prossima generazione. Certo, non c’è nessuna candidatura ufficiale alla presidenza né dettagli su come intenda eventualmente partecipare alle elezioni, ma il tono del messaggio è quello dell’aspirante leader politico. Soulja Boy indica anche quattro priorità strategiche: “Opportunità economiche, riforma della giustizia penale, istruzione e futuro della tecnologia e dell'intelligenza artificiale”. L’artista dichiara di aver sempre creduto alla necessità di “pensare in grande” e di mettere in discussione i limiti di quello che è possibile fare, e sta valutando come si possa applicare questa visione “al servizio della collettività”. Per ora, non viene dichiarata l’appartenenza a uno schieramento politico e non c’è un programma definito. È il caso di prendere sul serio le intenzioni di Soulja Boy?
Uno dei primi balletti virali
Il rapper si chiama in realtà DeAndre Cortez Way e ha raggiunto il successo nel 2007 con ‘Crank That (Soulja Boy)’, un pezzo arrivato in cima alla classifica americana e diventato un fenomeno virale sul web grazie al video e alla coreografia che accompagnava il pezzo, una sequenza di passi laterali, movimenti delle braccia e gesti ispirati a Superman, semplice da imparare e riprodurre. I video degli utenti che imitavano il rapper si sono diffuse rapidamente su YouTube, anticipando il fenomeno delle challenge musicali che anni dopo sarebbe diventato centrale su TikTok. Negli anni successivi, Soulja Boy ha centrato qualche altro successo in classifica, senza però riuscire a replicare l’impatto di ‘Crank That’ e dal 2010 in poi si è allontanato dal mainstream, continuando comunque a pubblicare mixtape, album e singoli. Si è anche reinventato come imprenditore digitale: ha investito nella promozione online, nel merchandising e in prodotti tecnologici commercializzati con il proprio marchio.
I guai con la giustizia
Se il curriculum artistico vanta risultati di tutto rispetto, quello giudiziario non è proprio impeccabile. Nel 2017 Way è stato condannato a cinque anni di libertà vigilata e 240 giorni di lavori socialmente utili per possesso illegale di armi e nel 2025 è stato arrestato per lo stesso reato, ma la procura di Los Angeles non l’ha mandato a processo per insufficienza di prove. Ad aprile del 2025 una giuria californiana ha ritenuto Soulja Boy civilmente responsabile per aggressione sessuale e altri abusi ai danni di un'ex assistente, condannandolo a versarle un risarcimento inizialmente fissato in 4,25 milioni di dollari. Il rapper ha negato le accuse e ha annunciato l'intenzione di contestare il verdetto.
Trump? Ha pagato bene
L’unico tenue legame precedente con la politica è la partecipazione di Soulja Boy al Crypto Ball, evento organizzato a Washington nel gennaio 2025, alla vigilia dell’insediamento di Donald Trump per il suo secondo mandato presidenziale. C’era stata qualche polemica sul significato della sua presenza, ma il rapper aveva spiegato di essere stato in parte fuorviato sul risvolto politico dell’iniziativa e di avere accettato l’ingaggio perché era ben pagato, aggiungendo: “Volevate che non rispondessi al telefono al c**** di presidente?”.
Insomma, in fatto di rapporti col potere, Soulja Boy sembra avere un approccio pragmatico. Però per candidarsi a un ruolo politico servirà qualcosa di più di una foto davanti alla bandiera.
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Ultimo aggiornamento: Lunedì 12 ottobre 2026, 16:04








