Loro Piana a Ghemme. Produzione e mestieri tornano al centro
Oltre 8mila metri quadrati, circa 300 addetti previsti nei prossimi anni e una scuola per formare chi lavorerà in produzione:...

Oltre 8mila metri quadrati, circa 300 addetti previsti nei prossimi anni e una scuola per formare chi lavorerà in produzione: Loro Piana ha inaugurato il 18 settembre a Ghemme, in provincia di Novara, il nuovo centro produttivo della maglieria. Il progetto concentra le lavorazioni dal filato al capo finito. Accanto ai reparti trovano anche spazio un museo e l’Accademia dei Mestieri.
Un investimento che riporta l’attenzione sulla parte della moda dove il prestigio deve superare una prova materiale. L’amministratore delegato Frédéric Arnault indica fra le priorità "controllo delle competenze, sviluppo industriale e integrazione verticale". Significa portare dentro l’azienda lavorazioni decisive e governare più da vicino la qualità. Toni Belloni, presidente di Lvmh Italia, osserva: "Abbiamo un alto livello di integrazione verticale", spiegando che il passo successivo riguarda le fasi più vicine al prodotto finito. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha sottolineato "l’alleanza produttiva, commerciale e politica tra Italia e Francia" e "il ruolo dell’Italia come fabbrica del lusso mondiale". Le parole della diplomazia industriale trovano qui una traduzione in macchine e formazione. La questione, per la moda italiana, riguarda la capacità di conservare nei territori un sapere abbastanza vivo da interessare anche a chi deve ancora scegliere il proprio lavoro.
La fabbrica ha già cambiato pelle diverse volte. Acquistata da Loro Piana nel 1987, dopo essere stata cartiera e cotonificio, diventò sede della filatura pettinata. Il recupero ha conservato la torre dell’acqua e l’abitazione del custode. Proprio nella sua casetta bianca dal tetto rosso è stata sistemata la scuola di maglieria dell’Accademia, fondata nel 2015 per trasmettere i 59 mestieri della maison. Si studiano la programmazione delle macchine e il rimaglio; si apprendono tutti i passaggi, dal filo alle finiture manuali: nei reparti, i modelli vengono sviluppati e tradotti in programmi per le macchine. Alla confezione seguono lavaggio e stiratura, con verifiche durante tutte le fasi. Il cashmere, il Baby Cashmere e la vicuña richiedono competenze proporzionate alla rarità delle fibre. La mano riconosce differenze che una fotografia cancella perché la qualità possiede dettagli poco inclini alla cultura digitale Anche per questo crescere richiede misura.
"A volte la crescita a breve termine rischia di compromettere un successo duraturo". È una frase interessante per un settore abituato a considerare la fretta una virtù. Presente anche Pier Luigi Loro Piana, vicepresidente della maison ed esponente della famiglia fondatrice. Il progetto di MetroOffice Architetti, studio di Fabio Barluzzi e Barbara Ponticelli, accompagna il lavoro con vetrate e facciate curve. Gli intonaci modellati a mano suggeriscono una parentela tattile con i materiali che si lavorano all’interno. Nei corridoi coperti di vetro, la luce registra il passaggio delle ore. L’edificio è il primo stabilimento produttivo della maison progettato senza combustibili fossili, con fotovoltaico e raccolta dell’acqua piovana. Il museo invita a guardare un maglione smontato e incorniciato, quasi fosse la tavola anatomica di un corpo morbido.
Poco oltre, uno stesso cashmere dà risultati differenti cambiando il punto; identico punto, filati diversi, e tutto cambia di nuovo. Il Knit Design Award, istituito nel 2016 per gli studenti di moda, porta anche un cavaliere in armatura di cashmere: un guerriero che avrebbe qualche difficoltà sul campo di battaglia, ma ottimi argomenti contro il freddo. Per i ragazzi, Ghemme propone un ingresso nella moda attraverso il laboratorio. Serviranno applicazione e prospettive di lavoro convincenti. Fra le competenze da acquisire c’è il rammendo: correggere un difetto fino a farlo sparire. Un talento discreto, con una curiosa soddisfazione professionale: il risultato migliore si vede quando nessuno si accorge del lavoro.
Ultimo aggiornamento: Sabato 26 settembre 2026, 06:21





