Progetto Campania . Il talento in passerella
La Campania è salita alla settimana della moda di Milano con nove marchi e altrettanti progetti scelti dalla Regione. Li...

La Campania è salita alla settimana della moda di Milano con nove marchi e altrettanti progetti scelti dalla Regione. Li ha riuniti, nel Fashion Hub di Palazzo Morando, “Mediterranea. Talenti emergenti in Campania”: sartoria, maglieria e accessori si parlano a bassa voce, il mare che per la scrittrice Anna Maria Ortese non bagnava Napoli, ne lambisce almeno gli orli, la tradizione ritrova il piacere di cambiare idea.
Dafne Maio, con Dadamax, rimette mano ai capi vintage con ricamo e upcycling, e ricuce stoffe e possibilità come una lettera strappata. Una giacca usata conserva il suo passato e si procura una vita sociale nuova: privilegio che i vecchi proprietari le invidierebbero. Laura e Ludovica De Luca, sorelle e fondatrici di Trippat, intrecciano crochet, maglieria e suggestioni giapponesi. L’uncinetto esce dal corredo, fa il giro del mondo e torna pop.
Apnoea, di Pina Pirozzi, trattiene il respiro e racconta per volumi, architetture sartoriali e ricerca sulla materia. Moarno, dei fratelli Gianmarco e Francesco Marano, preferisce silhouette rilassate, materiali naturali e toni neutri: una sobrietà mediterranea che restituisce spazio al corpo e smentisce l’obbligo, imposto al Sud, di vestirsi sempre a festa.
Il silenzio cromatico ha un accento napoletano. Saman Loira tiene insieme manifattura, ricerca sui materiali e riciclo, sapendo che ogni oggetto sopravvive al desiderio che l’ha voluto. Vienmnsuonno1926, di Massimo Parisi e Annalia De Falco, cuce cultura partenopea e strada: l’appartenenza passa dalle immagini, dai tessuti, da un’ironia che si riconosce allo specchio senza diventare souvenir.
Gli accessori chiudono con tre firme precise. Antonio Cesaro per Livio De Simone con Big So Ben rilegge un’eredità di colore e pittura; Ilaria Pepino per Kilesa, marchio fondato da Bianca Imbembo, porta nelle borse l’eleganza del Made in Napoli; Modia Romano Embroidery per Omega affida a guanti e ricamo la liturgia del gesto più ordinario. Dettagli che ricordano quanto lavoro occorra per sembrare disinvolti.
A tenere a battesimo il progetto, il 21 settembre al Museo Bagatti Valsecchi, Sabato De Sarno, oggi direttore creativo del marchio Icicle. Ha dichiarato: "Napoli è radice e contraddizione, invenzione e memoria". Questi nove progetti danno consistenza alla sua frase: la competenza artigiana diventa uno strumento personale, aperto a gusti e destinazioni differenti. Ora servono compratori curiosi quanto i designer. Dopo l’applauso, qualcuno avrà l’eleganza di firmare un ordine?
Antonio Mancinelli
(ha collaborato Milena Raso)
Ultimo aggiornamento: Venerdì 2 ottobre 2026, 06:41





