Rivoluzione Twinset. La libertà dell’essere
"La nostra ambizione è che Twinset diventi sempre più un brand nel quale le donne possano riconoscersi". Gabriele Maggio...

"La nostra ambizione è che Twinset diventi sempre più un brand nel quale le donne possano riconoscersi". Gabriele Maggio (nella foto in alto), amministratore delegato, affida il nuovo corso del marchio a una promessa di intimità. In un settore che ha distribuito per decenni istruzioni per diventare qualcun’altra, somigliare a sé stesse ha già qualcosa di avventuroso. Twinset ha inaugurato questo percorso il 23 settembre al Teatro Gerolamo di Milano, con una cena firmata da Enrico Bartolini. Quattro ospiti hanno indossato i look da sera della collezione primavera estate 2027, interpretandoli secondo il proprio stile.
La cornice teatrale suggerisce un tema: la libertà di scegliere la propria parte. La modella danese Laila Hasanovic, fidanzata di Jannik Sinner, indossa pizzo macramè marrone, tagliato e piazzato a mano: il romanticismo acquista profondità, quasi un’ombra. L’imprenditrice Alice Campello sceglie il doppio raso di seta champagne; sulla schiena, lo scollo asimmetrico si sviluppa in una costruzione a fiocco fino alla coda, con volant. La top model brasiliana Isabeli Fontana porta dodici metri di crêponne di seta ruggine, modellati e drappeggiati sulla silhouette, con lavorazioni manuali che si incrociano in vita e aperture sui fianchi. Dodici metri per ottenere leggerezza: la moda conserva certe sproporzioni sentimentali che la rendono irresistibile.
Melissa Satta accosta una gonna drappeggiata in crêponne verde avocado alla camicia bianca di popeline. Un piccolo trattato sull’eleganza di chi sa interrompere la solennità prima del discorso ufficiale. Il progetto di Maggio punta a una comunità di donne legate da interessi, incontri ed esperienze, lasciando a ciascuna la libertà del proprio stile. È un passaggio sottile: dal piacere di essere guardate alla possibilità, ben più rara, di sentirsi considerate. Una promessa da misurare nel tempo, perché la confidenza richiede più pazienza di una campagna pubblicitaria. Intanto, al Gerolamo è stato proiettato “The Good Version”, il film della campagna autunno inverno 2026: Alana Champion attraversa una Milano inattesa, fra echi della Nouvelle Vague e gesti che sembrano improvvisati.
È un’attrice che prova una parte. Fra lo schermo e gli abiti si precisa una direzione: rendere il romanticismo abbastanza adulto da accogliere anche le contraddizioni. Una donna conserva il diritto di cambiare personaggio, desiderio, finale. E di piacersi perfino nei giorni in cui il mondo le avrebbe suggerito un’altra versione. Il lusso comincia quando, davanti allo specchio, finisce il provino.
(ha collaborato Milena Raso)
Ultimo aggiornamento: Venerdì 2 ottobre 2026, 06:33





