Tessuti leggeri e texture ricercate. Una collezione nel mito di Ophelia
Alla Fashion Week, Fabrizio Corbo, direttore creativo di Erika Cavallini porta un nuovo messaggio femminile rileggendo da personalità di Ophelia....

Alla Fashion Week, Fabrizio Corbo, direttore creativo di Erika Cavallini porta un nuovo messaggio femminile rileggendo da personalità di Ophelia. Non la figura fragile e disperata consegnata all’immaginario collettivo dalla tragedia di Shakespeare, ma una donna capace di abitare anche la parte luminosa della propria storia: la gioia dei momenti belli, la ricerca del bello, la meraviglia delle emozioni prima che la tragedia prenda il sopravvento.
È da questa rilettura che nasce la collezione del brand, costruita attorno a un’Ophelia più contemporanea e vitale, nella quale natura, memoria e sentimento diventano materia di moda. Il riferimento shakespeariano rimane, soprattutto nell’immagine dei fiori che la protagonista distribuisce ai personaggi di Amleto, trasformandoli in messaggi silenziosi, ciascuno portatore di un significato. Ma qui il fiore diventa soprattutto celebrazione della vita, un frammento di bellezza condividere.
La collezione (un modello nella foto) si muove così tra leggerezza e profondità, con silhouette fluide, volumi morbidi e costruzioni sartoriali che seguono il corpo senza costringerlo. Tessuti leggeri e texture ricercate restituiscono una sensazione quasi acquatica, mentre dettagli e lavorazioni raccontano una femminilità delicata ma tutt’altro che fragile. Anche la palette sembra immergersi nell’universo naturale di Ophelia: tonalità polverose e delicate si alternano a sfumature più intense, come petali, acqua e paesaggi che diventano stati d’animo.
Nicole Fouqué
Ultimo aggiornamento: Venerdì 2 ottobre 2026, 06:44





