«L’identità dei ragazzi cresce grazie allo sport»
Cantù: l’esperienza ultraquarantennale di ’Briantea84’

«Abbiamo già partecipato a convegni su invito del Ministro Alessandra Locatelli - spiega Silvia Galimberti, direttrice di ’Briantea84’ (che opera in provincia di Cantù) - è un grande privilegio e un’opportunità che ci permette di condividere e raccontare un percorso costruito in oltre 40 anni, ovvero come lo sport può collocarsi all’interno del progetto di vita».
«Briantea - aggiunge - , non è nata con l’obiettivo di fare welfare, ma ha contribuito a costruire un sistema che possa essere di supporto e di valorizzazione delle persone con disabilità. E l’ha fatto attraverso lo sport, che si rivela un luogo speciale dove fare emergere le individualità e fare crescere l’identità dei ragazzi con disabilità». Tre i principi che guidano la società sportiva paralimpica. «Innanzitutto la continuità. Esserci da tanto tempo significa offrire un supporto stabile a famiglie e atleti, diventando un punto di riferimento attorno al quale si crea una comunità - prosegue Galimberti - . Poi, c’è un aspetto mutuato dai valori dello sport: la partecipazione. Non essere definiti come un ’servizio in favore di’, ma un luogo in cui i veri protagonisti sono gli atleti. Infine, il non pensare di cambiare le cose da soli».
’Briantea84’ infatti, «è un grande ecosistema con tanti sport, circa 170 atleti e oltre 60 volontari, un villaggio cresciuto mettendosi in relazione con il territorio. Ad esempio, dal 2008 abbiamo creato dei progetti gratuiti nelle scuole incontrando oltre 5.000 studenti l’anno, e organizziamo dei campi estivi. Anche questo - spiega ancora - è parte dell’essere al servizio della comunità. Crediamo che certi messaggi e valori debbano essere condivisi con una platea più ampia possibile e che il senso di partecipazione si costruisce nella vita di tutti i giorni, creando una cultura nuova, che è di tutti».
«Non esiste la cultura della disabilità e della non disabilità - conclude - , per noi esiste un mondo che fa stare bene tutte le persone che lo abitano».
Ultimo aggiornamento: Sabato 26 settembre 2026, 00:00





