Scrivi pit’sa, leggi pizza «Il nostro messaggio? Che siamo tutti uguali»

’Pit’sa’ è una pizzeria inclusiva a Bergamo che promuove l’inserimento lavorativo di persone con sindrome di Down.«Un progetto creato assieme a mia moglie Valentina circa tre anni e mezzo fa, con l’obiettivo di normalizzare la disabilità all’interno del mondo del lavoro- spiega il proprietario, Giovanni Nicolussi. Un concetto ribadito dal nome scelto- .Pit’Sa, perché sembra scritto in modo strano, ma se si legge suona ’pizza’, a ricordare che spesso giudicando al primo sguardo sbagliamo. Siano tutti uguali, è questo il messaggio che vogliamo diffondere». Il pilastro dell’attività è l’inclusività, affiancata dall’innovazione. Due i momenti che hanno visto ’Pit’sa’ protagonista a New York. «A un importante evento che si è svolto nella vecchia Cattedrale di St. Patrick abbiamo servito la nostra pizza margherita a circa 200 invitati, portando i nostri ingredienti dall’Italia- aggiunge- . Nella sede dell’Onu, invece, abbiamo presentato il nostro progetto, illustrando il modello di business inclusivo della nostra azienda. Questa trasferta ha quindi un significato particolare per noi - conclude- , perché ci ha permesso di mostrare al mondo che si può fare inclusione a livello imprenditoriale.
Ultimo aggiornamento: Domenica 14 giugno 2026, 00:00





