“Meno stranieri in classe, i bambini italiani non devono sentirsi minoranza”. Meloni a Fenix: “Vieteremo burqa e niqab a scuola”
La premier alla festa di Gioventù nazionale a Roma: “A scuola si va a viso aperto. La parità tra l’uomo e la donna non è negoziabile”. L’attacco a Elly Schlein: “Trova una cosa vera da dire, te la passo io sottobanco”. E sul bollo auto: “Pensavamo di festeggiare, invece la sinistra vuole pagarlo”

Roma – Tre piazze, tre destre, nella stessa domenica. Mentre Matteo Salvini convocava la sua Lega a Pontida annunciando un congresso, e mentre Roberto Vannacci chiudeva il Forum dell’Indipendenza italiana insieme a Gianni Alemanno a Orvieto, la premier Giorgia Meloni ha affidato il suo intervento politico a Fenix, la festa di Gioventù nazionale a Roma.

Quasi in contemporanea, i tre si sono rivolti alle rispettive comunità politiche, in una giornata che fotografa le tensioni e le contrapposizioni della destra italiana alla vigilia della stagione che porterà alle prossime elezioni. Dal palco del laghetto dell’Eur, Meloni ha assunto toni da campagna elettorale e ha scelto la scuola come terreno principale dello scontro. La premier ha annunciato un provvedimento che dovrebbe arrivare presto in Consiglio dei ministri che, a quanto scandito dal palco, prevede un numero massimo di studenti di nazionalità non italiana per classe, l’obbligo per i genitori di alunni stranieri con gravi problemi di inserimento di imparare l’italiano e il divieto a scuola di burqa e niqab. “A scuola si va a viso aperto. La parità tra l’uomo e la donna non è negoziabile”, ha detto. Il tetto numerico non è stato precisato.
Il passaggio più netto è stato quello sull’integrazione. “Non esiste che in una classe italiana a sentirsi in un angolo siano bambini italiani perché sono diventati la minoranza”, ha sostenuto Meloni, accusando di “ideologia” chi chiama “tutto questo integrazione”. “È una menzogna – ha tuonato – detta da chi ci fa la morale dai salotti e poi i propri figli li manda in scuole nelle quali questo problema non esiste”.
Un bambino deve imparare la nostra lingua, conoscere la nostra cultura e rispettare le nostre regole
Per la premier, un bambino “deve imparare la nostra lingua, conoscere la nostra cultura e rispettare le nostre regole. È l’unico modo serio di accogliere”. Poi l’attacco sul merito e sulla scuola pubblica che definisce “buonismo” educativo, sostenendo che dare a tutti lo stesso voto non significa garantire a tutti la stessa opportunità: “è stato questo il più grande fallimento del ‘68, di una rivoluzione che nasceva per tutti e ha finito per produrre l’esatto contrario”, ha spiegato Meloni.
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Non manca poi lo scontro con l’opposizione. A Elly Schlein, che secondo Meloni avrebbe accusato il governo di tagliare sull’università, la premier ha replicato citando il Fondo di finanziamento ordinario: “Oggi il fondo è 9,4 miliardi di euro” ha detto, contro gli 8,6 miliardi del 2019. E poi la provocazione alla segreteria dem: “Trova una cosa vera da dire, te la passo io sottobanco”.

Sul bollo auto, altro terreno di polemica, la presidente del Consiglio ha rivendicato l’abolizione per 14 milioni di veicoli e ironizzato sulle opposizioni: “Una volta che pensavamo di andare insieme a cantare ‘Bollo ciao’. Loro lo vogliono pagare perché l’abbiamo fatto noi. Gli faremo il conto corrente dedicato per i nostalgici del bollo auto, così lo possono pagare”. Poi ha risposto ad alcuni presidenti di regione del centrosinistra sul tema delle spese elettorali e del Superbonus, sostenendo che il provvedimento avrebbe prodotto 200 miliardi di debiti scaricati sulle generazioni successive: “La campagna elettorale dei Cinque stelle è costata a ciascuno italiano 3500 euro, anche a chi una casa non ce l’aveva, chi era appena nato”, ha commentato.
Dunque il gran finale. Con l’inno di Mameli cantato insieme ai giovani di Fratelli d’Italia, e poi il lunho abbraccio con i militanti, al coro grido di “Giorgia, Giorgia!”, che si è prestata per i selfie. Lo spazio a destra è presidiato.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 settembre 2026, 00:49









