Condannata a risarcire i collaboratori, gli avvocati di Ilaria Salis chiedono l’annullamento della sentenza: “Non sapeva della causa”
Prevista per domani la decisione dei giudici della sezione lavoro della Corte d’Appello di Milano sulla nullità del provvedimento di primo grado: se non dovesse arrivare una scelta in questo senso, si procederà alla discussione per merito in secondo grado

Monza, 12 ottobre 2026 – Gli avvocati di Ilaria Salis chiedono di annullare la sentenza che obbliga l’europarlamentare a versare i compensi residui a suoi due ex collaboratori. Il motivo? Un difetto di notifica riguardo lo svolgimento del processo, sempre lamentato dall’ex insegnante brianzola come ragione della sua inconsapevolezza della causa intentatale.
Il processo
È attesa per domani mattina, martedì 13 ottobre, la sentenza della sezione lavoro della Corte d'Appello di Milano sulla nullità del provvedimento di primo grado che, per un difetto di instaurazione del contraddittorio, ha condannato la parlamentare europea di Avs, Ilaria Salis, al pagamento del compenso mensile nei confronti di due suoi ex assistenti.
Stamane si è tenuta l'udienza davanti ai giudici presieduti da Silvia Marina Ravazzoni in cui i legali dei due ex collaboratori si sono riportati agli atti, mentre gli avvocati dell'europarlamentare, presente in aula, si sono richiamati alla giurisprudenza italiana ed europea per sostenere che la notifica di un atto giuridico deve "raggiungere lo scopo" ovvero "deve raggiungere il destinatario in modo che possa conoscere il procedimento".
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La sentenza
Il Tribunale, nella causa di lavoro, lo scorso marzo, aveva condannato Ilaria Salis a versare i compensi residui ai due ex collaboratori, in quanto avrebbe dovuto dimostrare in udienza le ragioni del recesso del rapporto professionale. Ma la politica non era a conoscenza della causa in quanto, come ha sempre sostenuto, non ha mai ricevuto alcun avviso dello svolgimento del processo. Qualora la Corte non dovesse ritenere nulla la sentenza, si entrerebbe nel merito della discussione in secondo grado.
"La decisione di domani – ha illustrato l’avvocato Federico Manfredi, che assiste l’eurodeputata di Avs – sarà sulla corretta instaurazione del contraddittorio, quindi sul fatto che tutte le parti interessate abbiamo avuto effettivamente diritto di intervenire nel giudizio di primo grado. Se la Conte riterrà che le notifiche sono state fatte bene, andrà avanti nell'esaminare l'appello. Se invece riterrà che le notifiche sono state fatte male e che quindi sono nulle, cancellerà la decisione di primo grado e riporterà il processo riavvolgendo il nastro a quando è stato instaurato".
Salis era presente in udienza: "Attendiamo con serenità la decisione", queste le uniche parole rilasciate dall'eurodeputata ai giornalisti fuori dal Palazzo di Giustizia.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 12 ottobre 2026, 16:16








