La manovra nel vivo. Primi voti in Parlamento. Ma restano i vincoli Ue
Oggi l’audizione di Giorgetti, domani l’ esame del Documento di bilancio. Forza Italia insiste sulla detassazione della tredicesima, la Lega sulle pensioni.

Claudia Marin
Tre operazioni di flessibilità, ma non tre assegni da spendere. All’inizio della settimana decisiva, Giorgia Meloni deve distinguere i margini ottenuti in Europa dalle coperture chieste dai partiti. Ci sono la clausola per energia e difesa, la richiesta sull’inflazione e il voto parlamentare sullo scostamento. La prima e la terza riguardano gli stessi 28,8 miliardi; la seconda non ha ancora importo né via libera. Intanto Forza Italia rilancia la detassazione delle tredicesime, la Lega insiste sulle pensioni a 64 anni e Giancarlo Giorgetti deve trovare le coperture.
La prima operazione è la più concreta. L’Italia ha chiesto di utilizzare la clausola nazionale di salvaguardia per spendere circa 14,4 miliardi nel 2027 e altrettanti nel 2028, metà per la sicurezza energetica e metà per la difesa. La Commissione ha dato valutazione positiva sulla sostenibilità dei conti. Serve ancora la decisione definitiva del Consiglio Ue. Non sono soldi trasferiti da Bruxelles: è la possibilità di superare, entro limiti precisi, il sentiero concordato della spesa netta. Niente Irpef o pensioni anticipate.
Per l’energia si potranno sostenere reti, rinnovabili, accumuli ed efficienza, non qualsiasi sconto in bolletta. Il governo punta su risposte strutturali agli shock, ma per fisco e welfare servono altre coperture. La richiesta originaria arrivava a circa 36 miliardi: la componente Difesa è stata ridotta e pareggiata con quella energetica. Crosetto ha escluso scontri con Meloni e Giorgetti, ricordando che la sicurezza è anche economica.
La seconda richiesta di Meloni a Ursula von der Leyen riguarda invece l’inflazione. Il sentiero europeo della spesa fu concordato con previsioni dei prezzi molto più basse. Pensioni e altre prestazioni indicizzate aumentano anche senza nuove decisioni politiche, erodendo lo spazio a disposizione. Roma chiede di riconoscere quell’effetto. Bruxelles approfondisce, ma frena sull’idea di nuove deroghe: nessun miliardo aggiuntivo, oggi, può essere iscritto tra le coperture.
La terza operazione è il voto di domani in Parlamento. Camera e Senato dovranno autorizzare a maggioranza assoluta lo scostamento previsto dalla relazione del governo: sempre i medesimi 28,8 miliardi, non altri fondi. È il passaggio nazionale della stessa operazione europea: impegna la maggioranza ad autorizzare più deficit per spese vincolate. Elly Schlein annuncia il no del Pd: contesta i 14 miliardi per la difesa e chiede di portare la sanità al 7% del Pil. Le richieste della maggioranza, però, vanno oltre quelle spese. Antonio Tajani chiede una no tax area per gli under 35 e la detassazione delle tredicesime per lavoratori con redditi bassi e pensionati, rivendicando il "diritto a non emigrare" e ad "arrivare a fine mese". Claudio Durigon rilancia per la Lega l’uscita a 64 anni con ricalcolo contributivo, assieme alla tassazione al 5% per cinque anni sugli aumenti salariali dei giovani. E ipotizza un tetto dinamico alle bollette concordato con i grandi operatori. Sono proposte diverse per costi e maturazione, non misure già finanziate. Il peso delle pensioni dà la misura della strettoia: un italiano su quattro ha oltre 65 anni, la spesa supera 366 miliardi, più del 15% del Pil, e nel 2027 aumenterà di 14,7 miliardi a legislazione vigente. Le ipotesi di limitare la rivalutazione degli assegni più elevati non trovano al momento conferme nella maggioranza.
Si cercano inoltre contributi concordati da banche e assicurazioni. Meloni cerca respiro dentro le regole europee senza trasformare la flessibilità in un lasciapassare per ogni promessa. Oggi l’audizione di Giorgetti, domani il possibile esame del Documento programmatico di bilancio e il voto sullo scostamento apriranno la fase delle scelte. La contraddizione da sciogliere resta una: 29 miliardi per spese vincolate non cancellano la necessità di scegliere che cosa finanziare con il bilancio ordinario.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 12 ottobre 2026, 05:40





