Manovra, verso lo stop al taglio Irpef fino a 60mila euro? Leo: “Nessuna decisione, stiamo lavorando”
La misura sarebbe stata “congelata”: costa circa 2,7 miliardi. Se il taglio delle tasse per il ceto medio andrà o no in porto dipenderà dalle interlocuzioni con Bruxelles sulla flessibilità

Roma, 13 ottobre 2026 – “Nessuna decisione è stata presa, stiamo lavorando”. Lo ha detto il vice ministro dell'Economia, Maurizio Leo, rispondendo in merito alle indiscrezioni su un possibile stop alla misura attesa in manovra per l'estensione dell'aliquota Irpef al 33% per i redditi fino a 60.000 euro. Non c’è alcuna conferma ma secondo alcuni rumors il menù della manovra potrebbe perdere l'ipotesi di un taglio dell'Irpef sul ceto medio, la riduzione dell'aliquota dal 43 al 33% prevista sullo scaglione da 50mila a 60mila euro di reddito.
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Lo spartiacque è fissato per il 9 novembre quando si terrà il prossimo Ecofin e l'Italia, al pari degli altri Paesi, tornerà a chiedere all'Europa di aprire sulla flessibilità. L'obiettivo del governo è quello di ottenere l'autorizzazione a usare le risorse dello scostamento in materia di energia non solo per investimenti ma anche per aiutare le famiglie, considerato lo choc in corso sui prezzi. Intanto proseguono le interlocuzioni nella maggioranza su come dovrà essere l'impianto della legge di bilancio. Ieri si è tenuta una riunione al Mef alla presenza del responsabile dell'Economia Giancarlo Giorgetti, del viceministro Maurizio Leo, del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari, di tecnici di palazzo Chigi e di esponenti della maggioranza. Non è stata presa alcuna decisione – come ha confermato Leo – ma l'estensione dell'aliquota Irpef al 33% per i redditi fino a 60.000 euro, una delle misure portanti del testo, è finita nel freezer, costa circa 2,7 miliardi. Se il taglio delle tasse per il ceto medio alto andrà o no nel carnet delle misure ad hoc dipenderà dalle interlocuzioni con Bruxelles sulla flessibilità (Giorgetti si sarebbe detto ottimista).
Intanto il vicepremier e leader di FI Antonio Tajani insiste sul taglio: “Noi riteniamo che si debba assolutamente procedere per il taglio dell'Irpef ancora, come riteniamo che si debbano fare degli interventi per i giovani. Si può cercare di estendere anche l'esenzione bollo dell'auto a tutte le prime auto. Bisogna aspettare la decisione della Commissione europea per fare questo – ha aggiunto Tajani –. Un intervento sulle bollette? Bisogna vedere le proposte che verranno accettate dalla Commissione europea”. L'idea sarebbe quella di utilizzare le risorse limitate della manovra per finalizzarle ad interventi per aiutare sul fronte sanitario gli anziani e i fragili, oltre che per sostenere i salari dei giovani. Sono le indicazioni che sarebbero emerse in un confronto della maggioranza tenuto al ministero dell'Economia in vista della messa a punto della manovra, ma che potrebbero sfumare in queste ore.
Ultimo aggiornamento: Martedì 13 ottobre 2026, 17:17








