RegioStars Awards 2026, in gara anche tre progetti italiani
Per discutere il futuro della politica di coesione l’appuntamento è dal 12 al 14 ottobre a Bruxelles con la Settimana europea delle regioni e delle città. Tra gli eventi più attesi c'è il riconoscimento che la Commissione europea assegna ai progetti capaci di produrre un impatto duraturo sullo sviluppo regionale

Roma, 11 settembre 2026 – Dal 12 al 14 ottobre Bruxelles ospiterà la Settimana europea delle regioni e delle città, l'appuntamento annuale che riunisce amministrazioni locali, regionali ed europee per discutere il futuro della politica di coesione. Tra gli eventi più attesi c'è la cerimonia dei RegioStars Awards, il riconoscimento che dal 2008 la Commissione europea assegna ai progetti finanziati dai fondi Ue capaci di produrre un impatto duraturo sullo sviluppo regionale.
Quest'anno la selezione ha registrato un numero record di candidature, 274, da cui la giuria ha scelto 25 finalisti in cinque categorie. Il 13 ottobre i finalisti presenteranno i propri progetti davanti alla giuria nella fase finale. Tra i 25 progetti in gara, tre vedono coinvolta anche l'Italia, tutti realizzati nell'ambito di programmi Interreg.
Nella categoria 'Europa verde' c'è AlpTextyles, che riunisce 12 partner di sei paesi alpini, tra cui Regione Lombardia e Confindustria Moda. Il progetto punta a rigenerare le filiere tessili alpine, tra le industrie più inquinanti al mondo, recuperando saperi artigianali legati a lana, lino e tinture naturali per ricostruire una produzione locale, circolare e a basso impatto capace di competere con le filiere globalizzate. Attivo dal 2022 al 2025, ha mobilitato quasi 3 milioni di euro, di cui 2 finanziati dal Fesr.
Nella categoria 'Europa connessa' figurano due progetti. DREAM_PACE, guidato dalla bolognese SRM Reti e Mobilità e attivo in cinque paesi, ha sperimentato per tre anni soluzioni di trasporto a chiamata integrate con il trasporto pubblico in sei aree pilota, tra cui Bologna e Pavia, per collegare meglio le zone rurali e periferiche. Il progetto ha avuto un budget complessivo di 2,8 milioni di euro, finanziato per l'80% dal Fesr. SmartCommUnity, che vede tra i partner il Politecnico di Milano e la Regione Valle d'Aosta, ha invece sviluppato strumenti digitali interattivi per rafforzare i servizi e l'attrattività delle aree montane, spesso penalizzate da spopolamento e carenza di infrastrutture digitali, promuovendo un approccio comunitario alla transizione smart dell'arco alpino.
Fino al 14 ottobre, il pubblico può votare online il proprio progetto preferito per il People's Choice Award.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 11 settembre 2026, 17:53





