Canzoni rivolte a qualcuno o qualcosa sono al centro di un disco realizzato tra Roma e Milano, tra alti e bassi. Ci sono le osterie fuori porta a Bologna, le ragazze che se ne vanno, le tristi rinunce e le situazioni differenti. E poi Piero Melandri, il suo amico d’infanzia
Canzone delle, canzone della, canzone per. Francesco Guccini decide di dedicare sei testi ad altrettante situazioni, luoghi, sentimenti o persone....

Canzone delle, canzone della, canzone per. Francesco Guccini decide di dedicare sei testi ad altrettante situazioni, luoghi, sentimenti o persone. Sono stanze di vita quotidiana, raccolta nell’arco di un anno, prima di incidere il disco tra Roma e Milano. Ci sono alti, ma anche bassi. A 34 anni c’è innanzitutto una Canzone della triste rinuncia. Una vera e proria riflessione sulla maturità, sui limiti e sulla fine delle illusioni della gioventù. Il percorso di crescita è in stato avanzato, Modena è ormai un ricordo, Bologna la realtà, nuda e cruda, bella e solare, notturna e spericolata. Così Guccini, alla vita di allora, decide di dedicare un’altra ballata, una riflessione su quanto sente ogni giorno. Insomma, la Canzone della vita quotidiana. Alba e pomeriggio, caffè e acqua in faccia al risveglio, malattia e noia, vacanze e ozio. Sinonimi e contrari, metonimie giornaliere che contano i secondi, respirano i minuti, vivono le ore. "E poi ti trovi vecchio e ancor non hai capito, che la vita quotidiana ti ha tradito", recitava il Maestrone. E allora, nell’attesa di invecchiare, cosa fare? Canzone delle situazioni differenti e Canzone delle ragazze che se ne vanno sono quindi un richiamo alle donne, al divertimento, alla passione. Ma al negozio, come direbbero i romani, bisogna opporre l’ozio.
E così nasce Canzone delle osterie di fuori porta. Su tutte, nel curriculum di Guccini di assiduo frequentatore notturno di questi luoghi, c’è la trattoria da Vito in Cirenaica. Ma, da due anni prima dell’album, ovvero dal 1972, c’è anche l’Osteria delle Dame, aperta dallo stesso cantautore in Castiglione, ai tempi strada. Amicizie, bevute condivise, sigarette consumate, carte giocate. Ci sono la fine della giovinezza e la malinconia del tempo che passa. Allora bisogna aggrapparsi alle ancore di salvezza. La famiglia e, soprattutto, gli amici. Così Canzone per Piero è un inno all’amicizia generale, alla sua infanzia iniziata con Piero Melandri. Avevano 9 anni quando si conobbero a Pavana, nell’appenino tosco-emiliano. Una stanza quotidiana in questo lungo viaggio che è la vita.
Ultimo aggiornamento: Martedì 6 ottobre 2026, 06:20





