L’unico disco ad aver ricevuto la Targa Tenco per il ‘Miglior album’: correva l’anno 1994. Dentro si mescolano citazioni di Bob Dylan e la fine dell’amore per Angela Signorini. Tutto nasce dal nome di una farfalla scoperta sugli Appennini vent’anni prima dall’entomologo e grande fan Giovanni Sala
"Può il batter d’ali di una farfalla in Brasile provocare un tornado in Texas?". Il meteorologo Edward Lorenz se lo...

"Può il batter d’ali di una farfalla in Brasile provocare un tornado in Texas?". Il meteorologo Edward Lorenz se lo chiedeva già nel 1972, riprendendo gli studi di Alan Turing e le basi della cosiddetta ‘teoria del caos’, fino a teorizzare l’ormai famoso ‘effetto farfalla’.
Certo è che, vent’anni dopo, sui crinali dell’Appennino tosco-emiliano è arrivata una farfalla che con un semplice battito d’ali ha contribuito a dare vita a un album unico, attualissimo ancora oggi. È la Parnassius mnemosyne guccinii, una sottospecie descritta per la prima volta nel 1992 dall’entomologo Giovanni Sala, appassionato sfegatato di Francesco Guccini. L’insetto appartiene alla famiglia dei Papilionidi ed è molto simile alla Parnassius apollo, farfalla simbolo della poesia di Guido Gozzano, autore molto amato da Guccini.
È così che ha preso vita Parnassius Guccinii nel 1993, il sedicesimo album in studio del cantautore, che per riconoscenza ha voluto intitolare il disco proprio con il nome della farfalla, aggiungendo anche l’immagine in copertina. Parnassius Guccinii è l’unico disco ad avere ricevuto la Targa Tenco per il Miglior album (1994).
Iconico il brano Farewell, che l’artista dedica all’ex compagna Angela Signorini. La chicca però è tutta da svelare: il brano riprende il titolo di Farewell, Angelina, canzone scritta da Bob Dylan e resa celebre dall’interpretazione da Joan Baez. Oltre a parte del titolo ripreso da Guccini, l’accostamento è efficace proprio per la parola Angelina nel brano originale e il paragone con la madre di sua figlia, Teresa. Solo qualche anno dopo scriverà per Angela anche Quattro stracci.
Non solo, perché nel testo della canzone Guccini riporta addirittura le parole dello stesso Dylan: "The triangle tingles and the trumpet plays slow". Nel disco c’è poi Non Bisognerebbe, altro successo amatissimo dai fan del cantautore. È bastato un battito d’ali di una farfalla, insomma, perché c’è tutto Francesco dentro Parnassius Guccinii.
Ultimo aggiornamento: Martedì 6 ottobre 2026, 05:51





