"Due anni dopo": il personale incontra il politico
Nel secondo disco Francesco Guccini prende coscienza del suo essere cantautore, mettendo in continua relazione il ‘personale’ e il ’politico’. E allora ecco ‘La primavera di Praga’, ma anche il cult ‘Vedi cara’ e le ballate nelle osterie di Bologna

Due anni dopo. In realtà sono passati tre anni dal disco d’esordio, uscito nel 1967, ‘Folk beat n.1’, ma per Francesco Guccini il tempo tra il primo lavoro e questo, pubblicato nel 1970, è servito per acquisire coscienza della figura del cantautore che scrive per sé più che per gli altri. L’album non è solo una raccolta di canzoni che l’artista aveva nel cassetto o che erano in precedenza state affidate all’interpretazione di amici, ma è pensato come un corpo unico, dalle diverse sfaccettature. I temi di fondo dell’immaginario di Guccini ci sono tutti, le ballate sono pervase da amarezza e considerazioni sull’essere umano, mettendo in continua relazione, come avevano insegnato le proteste del ’68, il ‘personale’ e il ‘politico’.
E proprio dal ’68, da uno degli aspetti più drammatici delle ribellioni nate in seguito a quella esperienza, trae spunto uno dei brani più significativi dell’album (dove lui compare in copertina, anche questa volta, come con l’esordio, con il solo nome, ‘Francesco’). Si tratta di Primavera di Praga, omaggio alla breve parentesi di opposizione dell’allora Cecoslovacchia alla stretta relazione con il Patto di Varsavia, culminata con la morte del giovane studente Jan Palach, che si diede fuoco nel gennaio 1969 per protestare contro l’invasione da parte dell’Unione Sovietica.
Destinata a entrare stabilmente nel repertorio dal vivo di Francesco Guccini è anche ‘Vedi cara’, che racconta la crisi del rapporto con la futura moglie, Roberta Baccilieri. Il cantautore lascerà allora l’Italia, andando a vivere negli Stati Uniti per sei mesi. Nel disco però ci sono anche le predilette osterie di Bologna, dove è ambientata L’ubriaco, ballata che descrive proprio le notti in quei luoghi centrali per la sua poetica, tra chitarre, amici e calici di vino.
Ultimo aggiornamento: Martedì 6 ottobre 2026, 16:50





