Una terrazza aperta sulle Marche. Rossi: “Abbiamo creduto nel bio”
Vinitaly, l’assessore regionale all’Agricoltura: “Primato in Italia, ma ora avanti con promozione e comunicazione”
Una terrazza spalancata sulle Marche. É l’immagine con cui da qualche anno si presenta la Regione a Vinitaly, offrendo una panoramica dei vini e dei territori. Lo racconta anche il vicepresidente e assessore all’Agricoltura Enrico Rossi, fra gli ospiti di Cantina QN.
Assessore Rossi, come si presenta la regione a Vinitaly?
“Con tutta la pluralità del sistema Marche: 106 aziende, 21 denominazioni e questa terrazza che caratterizza la nostra presenza qui in fiera, con 212 etichette in libera degustazione. È un’esperienza che funziona molto bene, sia per wine lovers che per buyers e distributori che poi possono rivolgersi direttamente al desk dell’azienda che ha suscitato il loro interesse. La nostra è una regione plurale anche grazie alla conformazione paesaggistica: nell’arco di pochi chilometri si passa dalla montagna, alla collina fino al mare. E questa pluraltà si esprime anche nei vitigni delle Marche”.
Uno dei punti di forza della viticultura nelle Marche è certamente il biologico.
“È un asset molto importante, siamo la prima regione in Italia per superficie biologica vitata – il 38% – e questo restituisce l’impegno delle aziende e di quanto abbiano investito. Parliamo di 135 milioni di euro del complemento per lo sviluppo rurale investiti nel Bio: significa tanto in termini di boost finanziario che abbiamo voluto dare a questo comparto. Le aziende ci hanno creduto, adesso però dobbiamo fare un ulteriore passo avanti in termini di comunicazione e promozione: se la pluralità è un valore, va messa a fattor comune per dare una percezione d’insieme dentro e fuori i consumi nazionali”.
Con quali ulteriori azioni sostenete il comparto?
“Oltre il bio, siamo molto impegnati anche sul fronte degli investimenti e non solo per rinnovare strumentazioni, attrezzature e siti produttivi, ma anche gli spazi dedicati alla ricettività e alle degustazioni. Questo è un ambito cui stiamo guardando con grande interesse. Tra l’altro, proprio due giorni fa in Commissione Politiche agricole è stata approvata all’unanimità da tutte le Regioni una risoluzione promossa dalle Marche per allungare di almeno un anno i tempi almeno per utilizzare le risorse dell’Ocm Vino. Non tanto per agevolare i lavori amministrativi, ma perché le aziende possano essere più attrattive possibile”.
Uno dei temi chiave in questo Vinitaly è quello dell’enoturismo. A che punto siete?
“L’enoturismo deve essere una delle prossime priorità. Siamo cresciuti tanto in termini di capacità produttiva, di qualità messa nel calice, ma siamo altrettanto convinti che facendo sperimentare quella qualità al turista direttamente nei nostri luoghi – fra mare, collina e montagna –, potremmo contribuire ad aumentare il valore economico. Sappiamo che questa straordinaria conformazione territoriale può darci un valore aggiunto, anche come sostenibilità economica delle aziende. Sempre legata anche a quella ambientale e sociale”
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15 aprile 2026, 10:46





