’Vinitaly and the city’ ad Ancona
La novità annunciata dal presidente Acquaroli: l’iniziativa approda in autunno

Sarà Ancona la protagonista di Vinitaly and the City – Marche in Wine, il fuori salone di Vinitaly dedicato ai wine lover che trasforma il vino in esperienza, cultura e scoperta. L’annuncio è stato dato ieri nello stand della Regione Marche: il presidente Francesco Acquaroli ha presentato l’iniziativa che, nell’autunno 2026, promette di accendere il capoluogo dorico con una tre giorni di eventi, degustazioni e incontri aperti al pubblico. Presenti anche Federico Bricolo presidente di Veronafiere, il direttore generale vicario di Veronafiere Gianni Bruno, il vicepresidente della Regione Enrico Rossi, il sottosegretario agli interni Emanuele Prisco; il presidente dell’Istituto marchigiano di tutela vini Michele Bernetti; Simone Capecci, presidente del Consorzio Vini Piceni e la direttrice dell’Atm Marina Santucci.
“Ancona – ha spiegato Acquaroli –, che sarà Capitale della Cultura 2028, è una città dalla storia straordinaria, che affonda le sue radici nel mondo greco, attraversa l’epoca romana e quella della Repubblica marinara, e che ancora oggi conserva intatta una identità ricca e autentica. Proprio per questo la città ha tutte le carte in regola per ospitare iniziative come Vinitaly in the City rappresentano un’opportunità strategica”.
“Chi verrà ad Ancona – continua – potrà vivere un’esperienza completa: cultura, tradizioni, sapori e quella bellezza senza tempo che caratterizza il nostro territorio. Non si tratta solo di promuovere il vino, ma di valorizzare l’intero patrimonio enogastronomico, culturale e ambientale delle Marche, espressione della nostra biodiversità e della nostra identità. Eventi di questo tipo possono dare una spinta concreta alla crescita del settore, favorendo l’apertura verso mercati nazionali e internazionali”.
“Portare una manifestazione come Vinitaly and the City nelle Marche – ha detto Bruno – è una chiave di promozione del comparto vitivinicolo che si rivolge direttamente al consumatore finale, all’enoturista, per svelare attraverso il vino la ricchezza dei territori, la cultura, il paesaggio, la tradizione, di cui la vostra regione è ricca. Siamo soddisfatti di questa edizione di Vinitaly, che cade in un momento particolare, ma che rimane un punto di riferimento per il business del vino italiano e per la sua promozione. Continueremo a sostenere il settore a livello internazionale con le prossime tappe estere negli Stati Uniti e in Cina, guardando anche a nuovi mercati come area Mercosur, India, Australia”.
Ancona si tingerà quindi di viola, colore simbolo della manifestazione, accogliendo un ricco calendario di appuntamenti. Vinitaly and the City rappresenta oggi il manifesto contemporaneo del vino italiano: un racconto che intreccia paesaggio, storia, arte e tradizioni. L’iniziativa nasce dall’esperienza consolidata del fuori salone veronese, sviluppata in oltre dieci anni, e si configura come un format replicabile in territori vocati, adattabile alle specificità locali. Ancona sarà protagonista di questa nuova tappa, con un progetto pensato per integrarsi nel tessuto urbano e coinvolgere attivamente l’intera città. Particolare attenzione sarà dedicata alla creazione di sinergie con le realtà economiche e commerciali locali.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15 aprile 2026, 06:02





