F1 Singapore: Verstappen è ancora super e fa il bis davanti a Leclerc e Antonelli. A Austin per Kimi prima chance per il titolo
L'olandese non si ferma più e ottiene la seconda vittoria consecutiva sfatando il tabù personale a Singapore. Charles e Kimi completano il podio, per l'italiano a Austin ci sarà il primo match-point mondiale

Singapore (Singapore) 11 ottobre 2026 - Ha ritrovato la vittoria e ora non vuole più lasciarla. Max Verstappen è ancora super e dopo la Malesia, conquista anche il Gran Premio di Singapore. Per l'olandese si spezza il tabù del circuito asiatico, dove non aveva mai vinto prima di oggi. Charles Leclerc combatte, ma non basta, è secondo davanti a Kimi Antonelli in un risultato eccellente per la sua classifica iridata. Ad Austin il pilota italiano potrà provare a sfruttare il suo primo match-point per il titolo mondiale. Le McLaren arrivano quarta e quinta, mentre Lewis Hamilton è sesto. Si ferma al nono posto la rimonta di Russell, scattato dal fondo della griglia.
La gara
Dopo la pioggia ad aver caratterizzato sprint e qualifiche del sabato, si torna in pista tra le strette strade di Singapore, in una città illuminata a giorno per ospitare nella propria notte il Gran Premio di Formula 1. Si riparte dal dominio al sabato di Max Verstappen e dal pressing delle due Ferrari alle sue spalle, che precedono il leader iridato Antonelli e le due McLaren. Russell scatterà in fondo alla griglia, precisamente in diciannovesima posizione, con tre piloti a partire dai box, ovvero Alonso, Stroll e Hadjar. Situazione gomme: in vetta scelgono tutti la mescola morbida, tranne Hamilton, che monta gomma gialla.
Avvio entusiasmante di gara a Singapore, con il grande avvio da parte di Leclerc a insidiare Verstappen alla prima staccata. Ma è super la frenata dell'olandese, bravo all'esterno a chiudere la porta al monegasco. Di questo duello, prova ad approfittarne Hamilton, chiuso però dal compagno di squadra e costretto, a propria volta, a difendersi dal pressing di Antonelli. Alla fine i primi sei scorrono con le stesse posizioni del via, mentre dietro ha un grande avvio Lawson, salito in settima con Hulkenberg, poi Gasly e Sainz a completare la top ten.
Verstappen prova a scappare via, ma Leclerc è super competitivo e rimane costantemente entro il secondo alle spalle dell'olandese in vetta. Dietro di loro Hamilton tiene a bada il leader iridato, seguito poi dalle due McLaren. Dietro invece ottima risalita di Russell, già sedicesimo, in un circuito dove i muri sono a pochi centimetri dalle vetture a ogni signola staccata. Bel sorpasso anche da parte di Bearman per prendersi la posizione da punti, la decima, ai danni di Sainz.
Al giro 7 arriva il primo colpo di scena della gara. Di colpo si ferma Bortoleto, per lui problemi al cambio. Il pilota brasiliano accusa un problema al cambio e si parcheggia davanti alla zona di uscita dei box. La decisione della direzione di gara è quella di una Virtual Safety Car, che dura appena due giri: nessuno va però ai box durante questa fase e la gara riprende senza particolari colpi di scena, a parte il ritiro del pilota di Audi.
Rispetto ai primi giri fatica a tenere il ritmo la Ferrari. Hamilton con gomma media perde poco alla volta la coda di Leclerc e allo stesso modo il monegasco perde terreno da Verstappen, il quale corre su tutt'altro livello rispetto ai piloti alle sue spalle. L'olandese scava, un giro dopo l'altro, una voragine ai danni delle rosse e in generale di tutti quanti. Non si accende però la prestazione della gomma gialla di Hamilton e per questo al giro 19 la scelta del muretto di Maranello è quello di portarlo ai box, per montare gomma morbida e ripartire. Il ferrarista rientra in settima posizione alle spalle di Lawson.
L'ingresso ai box dell'inglese apre la pista ad Antonelli, che si mette a spingere e l'italiano apre benissimo il gap nei confronti di Norris. Al giro 24 l'italiano va ai box a propria volta per rientrare alle spalle di Hamilton, il quale si è liberato nel frattempo di Lawson ed è risalito in quinta posizione. Al giro successivo risponde Leclerc, il cui pit-stop lo riporta in pista in quarta posizione, davanti al compagno di squadra in un bel duello tutto rosso, dove però i due cavallini rampanti non si fanno male, lasciando così immutate le posizioni in pista. Ritiro senza alcun problema in termini di Safety o Virtual per Colapinto.
La prima evoluzione della gara vede la scelta non solo della Red Bull, il cui vantaggio enorme gli permette di gestire bene la corsa, ma anche la McLaren opta per una strategia diversa. I due piloti papaya allungano il loro stint e rientrano solo al giro 32, seguendo di fatto la strategia di Verstappen. Tutti quanti montano gomma media, ricreando così la situazione iniziale di gara ma con gomme invertite: ovvero il solo Hamilton con una mescola diversa, precisamente la morbida. Con i pit-stop intanto prosegue in maniera molto lineare la risalita di Russell, che ora è settimo, dopo aver visto Lawson fermarsi davanti a lui.
Nuovo colpo di scena al giro 38, pochi giri dopo l'esposizione di bandiera bianconera per track limits a Antonelli. Stroll arriva lungo in frenata per un problema ai freni ed è costretto a parcheggiare in zona di pericolo la sua vettura. Ne approfittano Russell, Antonelli e soprattutto Leclerc per operare la loro sosta. In questo modo Hamilton sale in seconda posizione, mentre il monegasco mantiene la posizione su Norris e monta una gomma fresca per arrivare in fondo. Kimi invece perde la quarta piazza in favore del campione del mondo in carica. Per Russell invece il suo rientro è al decimo posto in piena lotta per la settima piazza occupata da Lawson.
La gara non brilla per duelli in pista e spettacolo. È una gara di ritmo dove è fondamentale gestire la vettura e gli pneumatici. Hamilton viene raggiunto in fretta da Leclerc, forte della gomma nuova, e il monegasco si riprende alla prima chance la seconda posizione. Prova il pilota della Ferrari a riaccendere la gara, accorciando ogni giro il distacco da Verstappen. La Ferrari crede nella possibilità di vincere e negare a Verstappen un bis immediato dopo il successo in Malesia.
A dieci giri dalla fine Norris si aggancia alla coda di Hamilton e parte la lotta per il podio tra i due inglesi: quello della Ferrari e quello della McLaren. La differenza di prestazione in favore di Lando è enorme, ma Lewis è perfetto nella sua difesa in due occasioni e nella seconda non solo chiude bene la porta al connazionale, ma apre simultaneamente una chance ad Antonelli per prendersi la quarta posizione, occasione colta al volo dal pilota italiano. Kimi poi approfitta della migliore trazione della sua Mercedes per attaccare subito la Ferrari e passarla, così da conquistare un posto sul podio. Serve un terzo tentativo a Norris per prendersi la posizione su Hamilton, ma alla fine anche la McLaren riesce ad avere la meglio sulla rossa.
Nel finale di gara da segnalare solo il sorpasso di Piastri ai danni di Hamilton, mentre più indietro, Hadjar passa Gasly e conquista un punto dopo essere partito dai box. La gara però finisce così, senza ulteriori colpi di scena o cambi di posizione nelle posizioni di pista che contano.
Max Verstappen è ancora super e dopo la Malesia fa il bis, rompe il proprio personale tabù e vince il Gran Premio di Singapore con merito, dopo aver dominato per tutto il weekend. Podio conquistato per la Ferrari, Leclerc torna a festeggiare con lo champagne dopo il podio, la scorsa settimana, del compagno di squadra. Kimi Antonelli completa il podio e con questo risultato conquista a sei gare dal termine il suo primo match-point titolo ad Austin, in Texas, dove si correrà domenica 25 ottobre. Alle spalle del pilota italiano poi le due McLaren di Norris e Piastri, mentre Hamilton è solo sesto. Completano la zona punti Lawson, Hulkenberg, Russell e Hadjar.
L'ordine d'arrivo
1. Max Verstappen (NED/Red Bull)
2. Charles Leclerc (MON/Ferrari) a 7.335.
3. Andrea Kimi Antonelli (ITA/Mercedes) a 24.573.
4. Lando Norris (GBR/McLaren) a 40.506.
5. Oscar Piastri (AUS/McLaren) a 49.644.
6. Lewis Hamilton (GBR/Ferrari) a 53.188.
7. Liam Lawson (NZL/Racing Bulls) a 81.666.
8. Nico Hulkenberg (GER/Audi) a 83.386.
9. George Russell (GBR/Mercedes) a 84.677.
10. Isack Hadjar (FRA/Red Bull) a 90.862.
11. Pierre Gasly (FRA/Alpine) a 1 giro
12. Oliver Bearman (GBR/Haas) a 1 giro.
13. Esteban Ocon (FRA/Haas) a 1 giro.
14. Carlos Sainz (SPA/Williams) a 1 giro.
15. Arvid Lindblad (GBR/Racing Bulls) a 1 giro.
16. Fernando Alonso (SPA/Aston Martin) a 1 giro.
17. Sergio Perez (MEX/Cadillac) a 2 giri.
18. Valtteri Bottas (FIN/Cadillac) a 3 giri.
Alexander Albon out (THA/Williams); Lance Stroll out (CAN/Aston Martin); Franco Colapinto out (ARG/Alpine); Gabriel Bortoleto out (BRA/Audi).
Ultimo aggiornamento: Domenica 11 ottobre 2026, 16:34
