L’IA ha fame di energia e Google punta sul nucleare con un maxi accordo
Il gigante di Mountain View ha siglato un contratto ventennale con Constellation Energy, che fornirà migliaia di megawatt per sostenere la crescita dei data center

Lo sappiamo, l’intelligenza artificiale ha bisogno di una quantità enorme di elettricità. E per alimentare la sua espansione Google guarda sempre più decisamente al nucleare. Il gruppo ha siglato con Constellation Energy un accordo energetico di lungo periodo che coinvolgerà complessivamente 3.590 megawatt di potenza sulla rete PJM, la più grande degli Stati Uniti. Il cuore dell’operazione è un contratto ventennale destinato a rendere disponibili 890 MW di nuova capacità nucleare, una quantità paragonabile alla produzione di un grande reattore. L’obiettivo è sostenere la crescita dei data center e, in particolare, delle infrastrutture necessarie allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Oltre 4 miliardi per le centrali
Non verranno costruiti da zero nuovi impianti, questo va precisato. Constellation investirà oltre 4,3 miliardi di dollari per modernizzare 11 reattori già operativi in sei centrali tra Illinois, Pennsylvania e New Jersey. Gli interventi riguarderanno turbine, generatori di vapore e sistemi digitali di controllo, così da aumentare l’efficienza e ottenere più elettricità dagli impianti esistenti. La nuova capacità dovrebbe entrare progressivamente in funzione entro il 2032, con i primi potenziamenti attesi dal 2028. A questo accordo si aggiunge un contratto di 15 anni per altri 2.700 MW provenienti dagli impianti di Constellation.
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L’IA riscopre il nucleare
Dietro l’operazione c’è un problema sempre più evidente: la rivoluzione dell’IA rischia di trasformarsi anche in un gigantesco problema dal punto di vista energetico. Data center, chip e sistemi di calcolo avanzati funzionano 24 ore su 24 e richiedono fonti capaci di garantire energia continua. Il nucleare torna così improvvisamente strategico per Big Tech. Google sostiene che l’operazione consentirà di aggiungere nuova capacità senza scaricarne i costi sugli altri utenti della rete. L’accordo dovrebbe inoltre sostenere circa 4.400 posti di lavoro esistenti e crearne 7.200 durante gli interventi. C’è infine un curioso cortocircuito tecnologico: Constellation utilizzerà Google Cloud e Gemini Enterprise per ottimizzare le proprie attività. Il nucleare alimenterà dunque l’IA, mentre l’IA contribuirà a gestire il nucleare. Un’alleanza che racconta bene quanto energia servirà per sostenere la prossima fase della rivoluzione digitale.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 7 ottobre 2026, 12:40






